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Quello che a Berlusconi è permesso fare e agli altri no...


Quello che a Berlusconi è permesso fare e agli altri no...
27/11/2012, 18:19

Nel processo che a Milano vede imputato Silvio Berlusconi di aver pagato la minorenne Karima El Marough per rapporti sessuali e di aver costretto i poliziotti della Questura di Milano a rilasciare la ragazza, dopo il suo arresto, senza procedere alla regolare denuncia e al fotosegnalamento (obbligatorio per legge per tutti gli stranieri che vengono arrestati), sta emergendo un fatto anomalo. Praticamente tutte le ragazze che sono state ad Arcore e hanno partecipato ai bunga bunga, quando sono state sentite in Tribunale, hanno ammesso candidamente di ricevere una sorta di vitalizio da Silvio Berlusconi, da 2500 euro al mese a salire. 
Ora, a parte il lato fiscale (mi piacerebbe che la Finanza verificate da dove vengono quei soldi e se sono sottoposti a tassazione, trattandosi a tutti gli effetti di un reddito), c'è una cosa che non va dal punto di vista penale. Se un signor Mario Rossi qualunque pagasse uno stipendio ai testimoni chiamati a difesa, senza che essi siano dipendenti della società di cui Mario Rossi è titolare, finito il processo scatterebbe l'iscrizione a registro degli indagati per Rossi per subornazione di testimone. SI tratta dell'articolo 377 del Codice Penale, che recita: "Chiunque offre o promette denaro o altra utilità alla persona chiamata a rendere dichiarazioni davanti all'autorità giudiziaria ovvero a svolgere attività di perito, consulente tecnico o interprete, per indurla a commettere i reati previsti dagli articoli 371 bis, 372 e 373, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alle pene stabilite negli articoli medesimi ridotte dalla metà ai due terzi. La stessa disposizione si applica qualora l'offerta o la promessa sia accettata, ma la falsità non sia commessa. La condanna importa l'interdizione dai pubblici uffici". L'articolo 371 bis riguarda le false informazioni date al Pm, il 372 la falsa testimonianza e il 373 la falsa perizia o la falsa traduzione. 
Da notare che l'articolo di legge recita "...qualora l'offerta o la promessa non sia accettata..." e "...qualora l'offerta o la promessa sia accettata, ma la falsità non sia commessa...". Cioè il reato è l'offrire o promettere denaro per una falsa testimanza, indipendentemente se poi il testimone dica il vero o meno. Va da sè che, probabilmente, laddove si verificasse questo per il caso di Berlusconi, parecchie delle ragazze finirebbero indagate per falsa testimonianza. 
Tuttavia resta sconcertante la franchezza con cui le ragazze ammettono tranquillamente di essere mantenute grazie all'ex premier. Oh certo, la scusa è pronta: "La stampa ci ha dipinto come escort, e quindi adesso la nostra reputazione è stata infangata e non riusciamo a lavorare". Come se la reputazione contasse qualcosa, se uno ha le qualità per fare la segretaria, l'operaia o anche solo la commessa (giusto per fare tre esempi di lavori molto diffusi). E' chiaro che se l'unica qualità che una ha è il proprio corpo, allora possono anche aver ragione... almeno in teoria. La verità è che come commesse o segretarie non prenderebbero 2500 euro al mese. Quindi non è questione di stampa, ma di convenienza economica. Prendono il doppio di un operaio, senza fare niente; perchè dovrebbero preoccuparsi di cercare lavoro? 
Eppure tutto questo viene concesso a Silvio Berlusconi, ma non a Mario Rossi. Nessuno sui giornali o in Tv ha stigmatizzato questo fatto, quasi che fosse normale. 
E infatti da questo punto di vista, molta responsabilità è dei mass media. Nel decennio berlusconiano, nessuno ha mai avuto nulla da dire, qualsiasi cosa l'ex premier facesse o dicesse. Non dimentichiamo che è arrivato a dire alla Guardia di Finanza che era giusto evadere le tasse e che "se un commercialista non crea società off shore per evadere, è un incapace che dovrebbe essere licenziato" (marzo 2006, campagna elettorale). E' arrivato ad invocare le rivolte di piazza contro i giudici che lo processavano. Ha sostenuto pubblicamente che un Presidente del Consiglio non deve essere processato, perchè altrimenti i giudici interferiscono con la politica. Frasi di questo genere, se venissero pronunciate in uno qualsiasi degli altri Paesi europei dal rispettivo capo el governo, verrebbe riproposto su tutti i giornali, con una richiesta di dimissioni immediate; e quel politico non avrebbe nessuna possibilità più di ricandidarsi. Nulla del genere in Italia: anzi, i giornali facevano a gara a giustificarlo. 
E nonè questione che riguardi il solo Berlusconi. La stessa cosa si sta ripetendo per Monti. Il quale può tranquillamente massacrare i cittadini di tasse, togliere le pensioni agli operai (statisticamente, la riforma Fornero fa questo: manda gli operai in pensione a 67 anni, quando la loro aspettativa media di vita è 67 anni. Ergo: non fanno in tempo a ricevere la pensione che sono morti), licenziare centinaia di migliaia di persone; e contemporaneamente aumentare le spese per la casta come dimostra il bando per il noleggio di oltre 4300 auto blu per un costo di centinaia di milioni in più all'anno (senza contare benzina, assicurazione, ecc.) e l'acquisto di due aerei VIP da oltre 400 milioni l'uno; e poi andare a dire che "la spesa sanitaria non è sostenibile". Il tutto senza che giornali e Tv lo lincino mediaticamente come meriterebbe. Perchè è chiaro che chi ha un comportamento del genere, non solo sta mandando KO l'economia del Paese, ma sta anche prendendo per i fondelli gli italiani. In un altro Paese, avrebbe tutta la stampa e la Tv contro. In Italia invece fanno tutti a gara per leccare le scarpe a lui e al governo da lui presieduto. 

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di Antonio Rispoli
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