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Reddito di cittadinanza, un flop completo


Reddito di cittadinanza, un flop completo
24/04/2019, 15:54

In questi giorni l'Inps sta cominciando a comunicare agli aventi diritto l'accettazione o meno della loro domanda per il reddito di cittadinanza. E la somma che spetta loro. 

E il primo giudizio che si può dare è che il reddito di cittadinanza sia stato un flop. Ovviamente visto dalla parte di chi ne aveva bisogno. Ovviamente, per ora non ci sono dati ufficiali. Ma ci sono dati non ufficiali che sono interessanti (anche se comunque da verificare). E sono quelli che si ricavano dalle testimonianze di chi ha fatto richiesta per il reddito di cittadinanza. Partiamo dal numero: sono state presentate circa 800 mila domande. Considerando che secondo i dati Istat i poveri sono 5 milioni di famiglie, pari a 11 milioni di persone, le domande presentate sono veramente poche. Gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno commentato a mezza bocca che questo dipende dal fatto che evidentemente i poveri non sono così poveri. Ma in realtà il problema è che sono stati messi così tanti paletti che è difficile accedervi. Faccio solo due esempi, per capire quanti ne sono stati esclusi. 

Il primo esempio è quello dei clochard, i senzatetto o come li volete chiamare. Loro non possono accedere al reddito di cittadinanza. Infatti è necessario avere un conto corrente che ovviamente un clochard non ha. Inoltre la carta è pensata per essere usata per gli acquisti come se fosse un bancomat. Ma voi ce lo vedete un clochard che entra in un supermercato? Nove su dieci, le guardie di sicurezza lo sbattono fuori a calci. Il secondo esempio riguarda le persone che sono nate fuori dalla Ue. Per accedere al reddito di cittadinanza, devono avere il passaporto europeo o la cittadinanza italiana. Ma il passaporto europeo viene concesso solo a chi ha un reddito dimostrabile di 6000 euro l'anno. Peccato che la legge prevede che per avere il massimo del reddito di cittadinanza, bisogna avere un reddito inferiore ai 6000 euro. Quindi se hai più di 6000 euro, non hai diritto al reddito di cittadinanza; se hai di meno, non hai diritto al passaporto europeo e quindi non puoi avere il reddito di cittadinanza. Simpatica situazione vero? E' ovvio che la logica è andata a farsi benedire (diciamo così; ma c'è una verità nascosta che lascio a voi trovare. Basta rifletterci un po'). 

Ovviamente sono anche stati esclusi quelli che lavorano ma guadagnano stipendi da fame. E attenzione, non sono pochi. Circa un operaio o un impiegato su otto - sempre secondo i dati Istat - lavora ed è al di sotto della soglia di povertà. Per costoro non è stato fatto nulla e ovviamente nessuno di loro ha diritto al reddito di cittadinanza. Come si vede, togli di qua, togli di là, alla fine resta ben poco. Nel caso specifico, sono restate 800 mila domande, di cui 400 mila accettate e 200 mila non ancora esaminate. 

La seconda cosa da osservare sono le testimonianze. Ovviamente, sono dati da prendere con le molle, chiunque può mentire. Ma quando sono tante persone diverse a dire la stessa cosa, un pensierino bisogna farlo. Io nei giorni scorsi ho dato un'occhiata alla pagina Facebook "INPS per la famiglia" e ho visto che sono tante le persone che affermano di aver ricevuto cifre misere. La maggior parte va dai 40 ai 100 euro. Uno dice che riceverà 300 euro al mese, ma ha un affitto di 450 euro al mese e 4 figli a carico. Come si vede sono cifre ben lontane dai 780 euro promessi dal M5S in campagna elettorale. E io ricordo bene Luigi Di Maio che garantiva che sarebbero stati dati 780 euro al mese a 5 milioni di poveri, subito dopo l'approvazione della legge di bilancio a dicembre. E non bisogna dimenticare la signora che durante la trasmissione "Piazza Pulita", su La7, disse che aveva ricevuto 253 euro al mese, nonostante avesse reddito zero, vivese presso un parente e avesse due figli a carico. E Luigi Marattin (esponente del Pd, prsente anche lui in studio) aggiunse: "Ma è questo che hanno promesso in campagna elettorale? E' per questo che hanno preso i voti?". 

Perchè è chiaro che il riferimento non può che essere quello che i grillini hanno promesso in campagna elettorale e che vanno raccontando da sette anni. Per chi l'abvesse scordato, la promessa era di dare 780 euro al mese (inizialmente erano 1000, poi hanno abbassato la cifra) a chiunque non avesse altre fonti di reddito. Per chi guadagnava meno, ci sarebbe stata una integrazione a 780 euro. Questo hanno promesso per anni, e questo hanno promesso fino a marzo 2018. Solo quando sono andati al governo hanno cominciato a balbettare, chissà perchè. Magari perchè hanno scoperto che non c'erano abbastanza soldi? Eh, sì, perchè un vero reddito di cittadinanza costerebbe oltre 100 miliardi di euro l'anno. E quindi hanno messo tanti di quei paletti e di quegli impedimenti da ridurre sia la platea di coloro che ne potevano usufruire sia la somma ricevuta da ognuno. 

A completare il discorso ci sono i dati ufficiali. E mi riferisco al DEF, dove c'è scritto nero su bianco che il reddito di cittadinanza farà aumentare il Pil solo dello 0,1%. Al massimo dello 0,2% a partire dal 2020. In realtà, è già poco, considerando che la somma impiegata è pari allo 0,4% per quest'anno e sarà pari allo 0,6% l'anno prossimo. Significa che stiamo impiegando un chilo di grano per trovarci con 200 grammi di grano alla fine. Ma al di là di questo, cominciò seriamente a dubitare che quei dati siano attendibili. Perchè alla dine non credo che verranno dati i 6 miliardi di euro stanziati: per 800 mila persone, sono oltre 500 euro al mese in media. Visto che in realtà l'INPS ha calcolato che la media sarà di 300 euro e che l'esperienza empirica ci dice che pochi hanno avuto più di 200 euro, la misura dovrebbe prevedere una spesa effettiva intorno ai 2-3 miliardi. Ed è chiaro che una spesa così bassa non riuscirà a muovere il Pil in maniera significativa. 

E' per questo che ho parlato nel titolo di un flop completo. Perchè non si raggiunge l'obiettivo di aiutare le persone in stato di bisogno, visto che a milioni restano fuori da questa legge. Perchè non si aiuta la gente a trovare lavoro, visto che non si riesce a creare quella spirale positiva che porterebbe alla creazione di nuovi posti di lavoro. Perchè non si fa crescere il Pil, visto che le somme messe in circolazione sono troppo basse. Ed infine perchè non si riesce neanche a creare quell'atmosfera positiva, ottimistica, che possa convincere le persone a spendere di più, dando una mano ai consumi che sono completamente asfittici. Certo, i grillini continueranno a dire che è un'ottima legge, che otterrà risultati, che la gente li sostiene, ecc. ecc. Ma i dati dicono il contrario. Poi è chiaro che se qualcuno vuole liquidare, come sempre avviene, i dati come "semplici opinioni", io non posso impedirglielo...

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di Antonio Rispoli
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