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Ritorna la bufala sul MES grazie a Salvini e Meloni


Ritorna la bufala sul MES grazie a Salvini e Meloni
19/11/2019, 15:52

Ormai sono come vecchie amicizie. certe bufale, quando le rivedi dopo parecchio tempo non puoi fare a meno di andarci incontro, con la lacrimuccia che ti scende. Una lacrima che però non è di commozione, ma di rabbia per l'idiozia di chi ci casca ancora. 

Questa volta mi riferisco al MES, di cui hanno parlato sui social network sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni. Negli ultimi due giorni su Twitter #StopMes era addirittura tra i trend topic, cioè gli hashtag più utilizzati. Per chi non lo ricorda, del MES se ne parlò a cavallo tra il 2012 e il 2014. A leggere sui social network, era una norma europea, approvata da Monti, anche in quel caso in segreto e senza avvertire il Parlamento, pensata per colpire l'Italia. Infatti, sempre seguendo le balle che venivano raccontate sui social, il MES prevedeva l'obbligo per i Paesi europei di abbassare il debito pubblico in una misura pari ad un ventesimo della differenza tra il rapporto debito pubblico/Pil attuale e quello ideale del 60%. Per l'Italia, che allora era intorno al 120% di questo rapporto, avrebbe significato un abbassamento di circa il 3% del Pil ogni anno, pari a 50 miliardi di euro, a partire dal 2015. Oltre a questo il primo anno si sarebbe dovuto azzerare il deficit, che all'epoca era intorno ai 40-45 miliardi. E bisognava evitare che scattassero le clausole di salvaguardia, oltre a stanziare soldi per lo sviluppo del Paese. In pratica, il governo Renzi avrebbe dovuto fare una manovra da 120-150 miliardi il primo anno e poi manovre nell'ordine dei 70-80 miliardi l'anno negli anni successivi, fino al 2035. 

Qualcuno ha visto manovre finanziarie di questa entità negli ultimi 5 anni? E non sono manovre che si possano fare di nascosto, in una notte,m come dice Salvini. Anzi, non si possono fare proprio senza passare per il Parlamento. E di sicuro non è possibile contare sul silenzio di tutti i mass media, se anche ci fossero. Una simile notizia sarebbe troppo ghiotta per qualsiasi opposizione. Ci potrebbe campare per un decennio di pura rendita... Ma l'aggiunta era anche meglio. Cioè si scrisse che l'Europa ci avrebbe obbligato a creare un fondo, a cui conferire tutti i beni del demanio pubblico, a garanzia di tali manovre finanziarie. Poichè non avremmo potuto pagare, avremmo avuto la Francia che si prendeva il Colosseo, la Germania che si prendeva le spiagge della riviera romagnola... e magari l'Olanda si prendeva la Mole Antonelliana? Viene in mente la scenetta di Totò e Peppino De Filippo che vendono la fontana di Trevi al turista americano. Ovviamente anche questo era falso. 

Oggi sono Salvini e la Meloni che resuscitano la balla del MES, scrivendo che è stato firmato "in segreto e di notte" da Conte. Un MES che ci obbligherebbe a dichiarare default per permettere agli altri Paesi di mangiare tutte le nostre ricchezze a cominciare dai risparmi degli italiani. Il tutto naturalmente organizzato da Conte e dal Pd, dall'Europa cattiva che ci odia e magari anche da Soros che vuole portare a termine la sostituzione etnica degli italiani. E se vi vengono in mente altre idiozie, aggiungetele voi mentalmente: sicuramente c'è stato qualche leghista o qualche fascista che l'ha aggiunto. 

Ma che cosa è veramente il MES? E' conosciuto anche come "Fondo salva-Stati" e venne creato nel 2012. Vi partecipano 19 Stati sui 28 della Ue e venne pensato come aiuto economico per quei Paesi (come allora era per la Grecia) in difficoltà economica con i conti pubblici. Serviva a dare prestiti, in cambio però di precise assicurazioni vincolanti sulla riduzione del debito. Quest'ultima era la condizione essenziale, dato che il fondo serviva per attraversare i momenti di crisi, ma doveva lasciare il Paese risanato. E' un po' quello che si è fatto, a parole, con Alitalia, con i continui prestiti che dovevano servire a lasciare una società competitiva e sana (cosa che non è mai avvenuta). Con il fondo salva Stati, invece, si doveva realizzare qualcosa di concreto. 

Nel 2017 si è deciso a livello europeo di modificare la legge istitutiva del MES. Ripeto, nel 2017, quindi col governo Gentiloni. Se ne è discusso per tutto il 2018 e il 2019 (quindi governo Conte 1, di cui faceva parte Salvini, e Conte 2). Dopo due anni di discussioni, nell'ottobre scorso, di giorno e alla presenza della stampa, i capi di Stato dei 19 Paesi aderenti hanno firmato una bozza di intesa; ma siamo ancora a qualcosa di poco più che una dichiarazione di intenti. Ci dovrano essere ancora molti incontri, prima di arrivare ad un accordo preciso. Accordo che poi dovrà essere approvato da tutti i Parlamenti dei Paesi coinvolti. Se un solo Parlamento dice di no, si ricomincia tutto daccapo. Le previsioni più ottimistiche prevedono che quetso nuovo accordo arriverà in Parlamento tra il 2021 e il 2022. Come si dice dalle mie parti, io non so se domani sarà ancora vivo oppure no, figuriamoci nel 2022. 

In realtà tutto parte dalle parole di un parlamentare, adeguatamente manipolate in un video. Parole che sono state manipolate per far apparire un punto come qualcosa di grave. In pratica, il nuovo accordo prevede che il MES effettui un monitoraggio costante sul debito pubblico dei vari Paesi europei, tenendosi pronto ad intervenire laddove necessario, ma inviando anche inviti preventivi per i Paesi in difficoltà. Ed è chiaro che, a parte la Grecia, il Paese più in difficoltà col debito pubblico è l'Italia. Grazie all'incapacità dei governi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e Conte (così non scontentiamo nessuno, perchè tutti hanno dimostrato di essere incapaci di governare), in questi anni il debito pubblico è aumentato sia in valore assoluto (ormai siamo intorno ai 2400 miliardi di euro) che in rapporto al Pil (per il 2019 si stima di superare il 135%). E quindi, nonostante gli sforzi della Bce, che ha tenuto i tassi di interesse bassissimi (attualmente i Btp italiani a 10 anni sono intorno all'1%, un livello così basso non si era mai visto), la situazione è veramente disastrosa per i nostri conti pubblici. 

Ma comunque, cosa potrà fare il MES? Al massimo potrà fare quello che fece la BCE nel 2010: mandare una letterina ad un futuro governo italiano per dire: "Guardate, stano andando a sbattere. Non è meglio adottare misure migliori, come questa, questa e questa?". E non ci sarebbe nessuna costrizione, come non ci fu nessuna costrizione della BCE nel 2010. Tanto è vero che Berlusconi continuò a guidare il Paese senza avere una maggioranza parlamentare ancora per un anno, grazie all'aiuto del Pd che usciva dall'aula al momento delle votazioni, e cominciò a mettere tasse su tasse solo durante l'estate del 2011. Poi il governo Monti aumentò ancora la pressione fiscale e tagliò i servizi essenziali (come le pensioni con la legge Fornero), ma non perchè ce lo imponeva l'Europa, come hanno detto in molti. Semplicemente perchè, come diceva Pier Paolo Pasolini, i governi tassano sempre i poveri: non hanno niente, ma sono in tanti. E poi nessun governo tassa coloro che lo finanziano, rischierebbe di perdere troppi soldi. E' per questo che nessun governo prende provvedimenti per risanare l'Italia. Perchè dovrebbe agire contro l'evasione fiscale e aumentare i salari, due misure che non piacerebbero (per usare un eufemismo) agli imprenditori che finanziano i partiti. 

Ma tutto questo che c'entra con l'Europa o col MES? Queste sono politiche interne ai singoli Paesi. Vedete, c'è un esempio di cui i giornali non hanno mai parlato compiutamente (io ne ho parlato, ma come sempre nessuno mi legge). Mi riferisco all'Irlanda. Venne duramente colpita dalla crisi del 2008, a causa dei suoi rapporti finanziari con le banche statunitensi. Tanto è vero che chiese aiuto alla Bce, all'Fmi e al fondo salva Stati. E venne trattata come la Grecia: mandarono una troika formata da rappresentanti della Ue, della Bce e dell'Fmi, prestarono i soldi che si ritenne servivano e chiesero che venissero fatte determinate riforme (le solite: taglio della spesa pubblica destinata ai servizi essenziali, tagli fiscali per i più ricchi, aumento delle tasse sui lavoratori dipendenti). Il governo irlandese esaminò la letterina della BCE (come quella che era stata mandata all'Italia), la studiò a fondo e tornò a Bruxelles con un proprio dossier. In cui disse. "Allora, questo, questo e questo lo facciamo. Questo no, lo riteniamo sbagliato. In compenso faremo quest'altra cosa. Quest'altra si potrebbe fare, però va modificata da così a così. Vi sta bene?". La troika esaminò la contro proposta dell'Irlanda e disse: "Potrebbe andare bene ,a non ci fidiamo delle modifiche. Quindi i prestiti vi saranno erogati al raggiungimento degli obiettivi". Così fu ed oggi l'Irlanda cresce del 3-4% all'anno. 

Però ci vuole certezza della propria forza politica per fare questo. Cioè c'è bisogno di avere un governo di persone capaci, che possano creare una controproposta seria e affidabile e possano portarla a termine. E che poi abbiano la forza di far capire ai propri cittadini che quella è la misura migliore. Tanto per fare un esempio, anche all'Irlanda venne chiesto un taglio della spesa pensionistica. Il governo rifiutò, sostituendola con una specie di IMU sulle abitazioni, con esenzioni per i più poveri. Economicamente le misure erano equivalenti e i cittadini irlandesi accettarono di buon grado. Nessuno disse che si mettevano le tasse "perchè ce lo impone l'Europa", come invece hanno fatto in Italia tutti i governi da Berlusconi in poi. Semplice, no? 

In realtà, il problema di fondo per l'Italia resta sempre lo stesso. E non è il MES, bensì la combinazione tra l'irresponsabilità dei politici e l'idiozia dei cittadini. Perchè i primi raccontano balle e i secondi se le bevono senza alcuna verifica. Tutti quelli che hanno scritto su Twitter #StopMes, hanno controllato tutto quello che ho scritto? Assolutamente no. Io, prima di fare questo editoriale, alcune cose le sapevo, per le altre ho passato oltre due ore a cercare informazioni. Coloro che hanno creduto a questa bufala, quanto tempo hanno passato a cercare informazioni? Ve lo dico io: cinque secondi. Il tempo di condividere la prima cretinata che gli è capitato di leggere. C'è una frase, credo attribuita ad Asimov, che condivido. Quando dice che oggi c'è la tendenza a pensare che l'ignoranza di una persona equivalga alla conoscenza di un'altra. Non è così, e non può essere così. E la conoscenza non è mettere i link di Tizio o di Caio. Perchè Tizio e Caio, benchè persone famose, possono anche non essere competenti in quel campo. La conoscenza deriva dallo studio degli argomenti, dal capire come funzionano le cose. Riportare il link di una persona famosa non è conoscenza. 

Quindi, alla fin fine, questa del MES è una bufala. Come lo era quella del MES nel 2012. Io allora mi prodigai, con editoriali e interventi sui social network, a smentirla, ma ne ricavai solo insulti e diffamazione. Quando poi arrivò il 2015 senza che ci fosse una finanziaria da 50 o da 100 miliardi, sul MES calò il silenzio più totale. Nessuno venne da me a dire: "Scusa, avevi ragione". Purtroppo è l'ennesima dimostrazione che chi dice che "il tempo è galantuomo" si illude. E lo stesso sarà sicuramente in questo caso. Del resto, è più facile credere ad un complotto ebreo-tedesco, tra Soros e la Germania contro l'Italia che ammettere che la gente quando va a votare, lo fa col culo, senza rifletterci e votando per il più schifoso che trova nella scheda elettorale. E raccontare la verità ti rende a dir poco antipatico...

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di Antonio Rispoli
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