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Ruby Rubacuori e quella valanga di menzogne davanti al Tribunale


Ruby Rubacuori e quella valanga di menzogne davanti al Tribunale
06/04/2013, 14:40

Giovedì è stato possibile vedere Karima El Marough, meglio nota come Ruby Rubacuori, sulle scale del Tribunale di Milano leggere un lungo comunicato, davanti ai giornalisti. In questo comunicato diceva che lei non era una prostituta, che non sapeva a 17 anni chi fosse un Pm, che è finita in mezzo all'aggressione che i magistrati hanno organizzato contro Silvio Berlusconi e cose del genere. 
Ora, partiamo da un dettaglio: Karima è una ragazza che ha la terza media. Il testo letto non è a quel livello di conoscenza. Ci sono termini complessi e termini tecnici, che vanno al di là del bagaglio culturale di una persona con quel livello di cultura. Sarebbe interessante quindi sapere chi l'ha aiutata a scrivere quel testo. E poi perchè ha preso questa decisione proprio in questo momento in cui Berlusconi ha chiesto alla Corte di Cassazione di spostare i propri processi a Brescia? Domande a cui chiaramente nessuno risponderà mai. 
Ma poi ci sono altri dettagli che dimostrano quanto la ragazza sia falsa. Innanzitutto dice che lei non è una prostituta, che non ha mai fatto sesso con Silvio Berlusconi. Ora, sui termini si può discutere; sui fatti no. Ed è stato dimostrato che la ragazza prendeva anche 5000 euro ogni sera che andava a casa di Berlusconi; rigorosamente in contanti. Ora, dal mio punto di vista, una 17enne che va per soldi con un ultrasettantenne, anche se va solo ad una cena, è una prostituta. Ma è chiaro, è una mia opinione e vale quel che vale. Ma quando Ruby dice che non ha mai fatto sesso con Berlusconi, dice una cosa inutile. Si può avere prostituzione anche senza rapporti sessuali. Infatti, codice alla mano, qualsiasi atto erotico o che provoca eccitazione sessuale, se fatto dietro corresponsione di "denaro o altra utilità", come recita il Codice Penale, è prostituzione. Se Ruby ha fatto una lap dance, uno spogliarello, se ha fatto un bagno nuda o seminuda, in cambio di quei 5000 euro, ciascuno di questi atti è da considerarsi come prostituzione. 
E lei ha fatto queste cose. E' agli atti di un altro processo quello che lei fece nella discoteca di proprietà del suo fidanzato: pochi mesi prima dei 18 anni partecipò ad uno spettacolo hard dove, vestita (o dovrei dire "svestita"?) con una tuta di lattice, insieme ad altri uomini e donne, simulava una serie di atti sessuali. Non c'è stato un rapporto sessuale vero con nessuno di quegli uomini o donne, ma la sua partecipazione a quello spettacolo ha portato il suo fidanzato ad essere condannato in primo grado per sfruttamento della prostituzione minorile. Inoltre, basta fare un giro su Google per guardare le tante fotografie in cui lei si mostra nuda o seminuda, si fa toccare sul sedere e via discorrendo. Quindi è evidente la sua dimestichezza nel farsi toccare da perfetti sconosciuti; e se a questo si aggiunge il pagamento (nel caso di Berlusconi anche questo è stato dimostrato), si ha la prostituzione, nei termini previsti dal Codice Penale. 
A questo, bisogna aggiungere una cosa. Una serie di intercettazioni telefoniche, depositate agli atti dei processi che vedono Ruby come testimone, da cui si è visto che alla ragazza, dopo che si è scoperto che i giudici indagavano su questa vicenda, sono stati promessi 5 milioni di euro se si fosse "fatta passare per pazza", in modo da scagionare Berlusconi. E, in base ad un appunto trovato durante una perquisizione, parte di quei soldi sono state già versate alla ragazza. Siamo sicuri che anche la lettura di queste dichiarazioni non rientri in un qualche accordo? 
Infine un altro dettaglio: nelle sue dichiarazioni dice che lei è finita nella guerra che i giudici hanno scatenato contro Berlusconi e che lei non è stata sentita in Tribunale. Interessante questo principio: una persona viola la legge e i giudici hanno scatenato ha guerra contro di lui? Io immagino la scena di uno beccato per la decima o quindicesima volta a spacciare droga o a rubare che al processo dice al giudice che il Pm o i poliziotti ce l'hanno con lui, che gli hanno dichiarato guerra. L'ovvia risposta del giudice è: "Ma scusi, lei non può smettere di spacciare droga?". La stessa cosa si può dire a Berlusconi: non può smettere di commettere reati? Perchè qui non c'è nessuna guerra in corso: c'è un imputato che commette abitualmente reati per i quali viene processato; solo che poichè cambia le leggi a ripetizione, finora è riuscito a mandare in prescrizione quasi tutti i processi che lo riguardavano. Prescrizione che - è bene ricordarlo - non significa assoluzione. Assoluzione significa che uno non ha commesso reati; prescrizione significa che una persona è colpevole, ma che i Tribunali non sono riusciti ad emettere una sentenza definitiva prima che scadesse il tempo a disposizione della legge. Prendiamo questo caso: gliel'ha prescritto il medico a Berlusconi di pagare una sedicenne? Oppure di chiamare in Questura per farla scarcerare immediatamente dopo un arresto per furto, mentre il giudice aveva detto di mandarla in comunità? Quindi, se alla fine si arriverà ad una prescrizione (per cui Berlusconi ha già lavorato, ottenendo dal governo Monti una legge che prevede una riduzione della prescrizione da 15 a 10 anni), non vuol dire che Berlusconi è innocente, solo che ha barato. 
In quanto a non essere sentita, si vede che la ragazza è molto male informata: nel processo Berlusconi sono state perse tre settimane di tempo, a gennaio scorso, proprio perchè i giudici volevano sentirla, ma lei - guarda caso - stava in Messico. Ed era talmente vogliosa di essere sentita, che si è ben guardata dal tornare. Se poi sono gli avvocati difensori a rinunciare al suo esame, che cosa ci possono fare i giudici? Anche perchè che credibilità ha una persona che ha raccontato solo menzogne? Ha dato una versione ai Pm durante le indagini, una a Signorini che la intervistà in Tv, almeno tre o quattro versioni diverse ai giornali... se finora ha sempre mentito, chi ci dice che adesso dirà la verità? E visto che, come ho dimostrato, ha mentito anche durante la lettura di queste dichiarazioni, cosa fa pensare che in Tribunale direbbe la verità?

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di Antonio Rispoli
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