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Salvini: "Biotestamento? Noi ci occupiamo dei vivi". Ecco, occupatene


Salvini: 'Biotestamento? Noi ci occupiamo dei vivi'. Ecco, occupatene
29/11/2017, 14:46

Quella sul biotestamento è una legge di cui si discute in Parlamento da oltre 10 anni. Ma non si riesce mai a portarla a compimento. Proviamo quindi a parlarne: di che legge si tratta? 

Come dice la stessa parola, è un testamento sulla vita. Cioè si compila un documento in cui la persona interessata decide quali trattamenti medici acconsente a subire nel caso in cui in un futuro più o meno lontano abbia un incidente così grave da mandarlo in coma e quindi da metterlo in condizioni di non poter dire più la propria opinione. E qui vediamo di sgombrare il campo da una prima mistificazione che viene fatta. Non è Tizio che decide per Caio; è Caio che decide per se stesso. Anche se nomina un esecutore testamentario, questa persona è una persona scelta per delega e quindi che sa come la pensa l'interessato. E quindi, almeno in teoria, agisce nella stessa maniera. Il che come soluzione è molto migliore che lasciarsi nelle mani di un medico che non conosce il malato e che magari ha altri interessi, come per esempio far guadagnare soldi alla clinica in cui lavora ospitando a tempo indefinito un vegetale. 

Chi si oppone a questa legge sostiene che lo fa per difendere la vita umana. Il che sarebbe un obiettivo nobile, se fosse vero. Ma è vero? Assolutamente no. Soprattutto per un motivo di base, nei Paesi liberali. Un motivo che si può riassumere in un semplice concetto: la vita è mia e ne faccio quello che voglio. Non può essere lo Stato a decidere cosa io devo farne della mia vita. Nel nostro Codice Penale (che, è bene ricordarlo, è stato scritto nel 1942, quindi in epoca fascista) questa libertà non c'è. Lo si capisce ricordando che esiste il reato di assistenza al suicidio. Un reato che non deve esistere in una società liberale perchè se io voglio suicidarmi ho il diritto di farmi aiutare, se ne ho bisogno. In una società civile e liberale, si vieta e si punisce chi fa del male al prossimo, ma si disciplina ciò che può fare del male a se stesso. Per esempio si mette l'avviso che fumare fa venire il cancro, si mette il divieto di alcolici per i minorenni; ma non si vieta di fumare o di bere. 

E lo stesso discorso si deve fare per il suicidio. Bisogna mettere delle avvertenze, magari un percorso di sicurezza. Per esempio, una legge per l'eutanasia potrebbe prevenire un controllo da parte di uno psicologo, che verifichi se è una persona che veramente vuole uccidersi o solo uno che ha un periodo di umore sotto i tacchi. Ma attenzione: il biotestamento non è eutanasia, sono due cose diverse. Perchè anche questa è una distorsione che viene fatta in malafede, di dire che il biotestamento serve a introdurre l'eutanasia ma con un diverso nome. L'eutanasia nel mondo - o almeno nei Paesi dove è stata approvata una legge in proposito - viene fatta iniettando o respirando sostanze velenose (si va da una overdose di sonniferi al respirare monossido di carbonio mediante una maschera). Il biotestamento prevede semplicemente di lasciare per iscritto quelle decisioni che uno non è più in grado di comunicare al medico. 

E qui sfatiamo un'altra balla che viene raccontata. Cioè il fatto che comunque questa sarebbe eutanasia passiva. Ora, già il concetto di eutanasia passiva, la trovo una cretinata. Perchè l'eutanasia passiva sarebbe il fatto che una persona muore perchè il medico non interviene per salvarlo. E qui già dobbiamo cominciare a fare le distinzioni: se sono io a decidere di non farmi curare, il medico che può fare? Per farmi un TSO (Trattamento sanitario obbligatorio) deve ottenere l'autorizzazione dal giudice. Salvo il fatto che è nel mio pieno diritto non farmi curare. O rifiutare di vivere con un sondino nasogastrico per decenni. E cose di questo genere. Una cosa del genere l'abbiamo vista per esempio con i Testimoni di Geova. Come è noto, si rifiutano di ricevere trasfusioni; e per questo alcuni di loro sono morti. Ma nessuno si è mai sognato di accusare il medico di fare eutanasia passiva, in questi casi. 

In realtà, il biotestamento è una risposta debole ad un problema reale. La risposta reale è la legge sull'eutanasia. Ma il biotestamento può essere un primo inizio, nella speranza che prima o poi in Parlamento ci sia una maggioranza con gli attributi che decida di tirare fuori il Paese dal Medioevo. E il problema reale è la distorsione che ha creato il benessere e le scoperte della medicina. I lati positivi sono tanti e sono ovvi: viviamo più a lungo e i medici riescono a salvare persone che 30 o 50 anni fa non avevano scampo. Ma a volte, questo recupero è inutile, dato che si creano danni irreversibili. Perchè c'è una cosa che la medicina non è ancora in grado di fare: curare il sistema nervoso. Danni cerebrali o al sistema nervoso sono irreparabili. E questo significa essere costretti - nella migliore delle ipotesi - ad uno stile di vita nuovo a cui non tutti riescono ad adattarsi. Nella peggiore delle ipotesi, significa andare in coma. E anche qui è una situazione a cui non tutti i parenti riescono ad adattarsi (quando uno va in coma, non ha coscienza di ciò che accade intorno, quindi il problema non riguarda il diretto interessato). 

Noi abbiamo avuto un caso famoso, quello di Eluana Englaro. Si tratta di una ragazza che ebbe un gravissimo incidente stradale nel 1992. I medici riuscirono a salvarla, ma non riuscirono ad impedire che avesse una emorragia cerebrale, che la mandò in coma. Era uno stato di coma vegetativo, irreversibile. Ed è rimasta in quello stato per 17 anni, fin quando il padre - dopo una serie interminabile di battaglie giudiziarie - non ottenne che venissero staccate le macchine che la tenevano in vita. Lei per esempio avrebbe avuto bisogno di una legge sul biotestamento, dato che in vita aveva più volte espresso la sua volontà di non vivere una vita del genere (testimonianza riportata sia dai genitori che dagli amici). 

Quindi, la frase di Salvini che ho riportato nel titolo, oltre che stupida è anche offensiva. E' offensiva perchè manca di rispetto alle tantissime persone in coma vegetativo o tetraplegiche che vorrebbero finirla con quella che non considerano più una vita. Ma è anche stupida perchè il biotestamento riguarda i vivi. Io una legge sul biotestamento la voglio adesso, che sono vivo. Se sono morto, che me ne frega? Io la legge la voglio adesso che sono in buone condizioni per poter dire ai medici cosa possono e non possono fare per curarmi. E, nel mio caso, non curarmi e non darmi acqua e cibo col sondino nasogastrico, se dovessi andare in coma. Ma attenzione, questo è il mio caso. Di Antonio Rispoli. Non quello di tutti quelli che si dovessero trovare nelle stesse condizioni. Perchè anche a questo serve la legge sul biotestamento: a permettere a ciascuno di fare la propria scelta. Perchè alla fine è quello il nucleo della vicenda. Io devo poter scegliere per me stesso. E non intendo lasciare nè a Salvini nè a nessun altro il compito di scegliere per me. 

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di Antonio Rispoli
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