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Salvini e le bufale sul MES: ormai siamo a livello di terrorismo mediatico


Salvini e le bufale sul MES: ormai siamo a livello di terrorismo mediatico
02/12/2019, 15:51

Già due settimane fa avevo parlato del MES e di come sia Matteo Salvini che Giorgia Meloni stavano raccontando solo balle ai cittadini, come tutti gli esponenti della Lega e di Fratelli d'Italia. Avevo spiegato cosa era il MES, come funzionava, e tutto il resto. 

Ma adesso c'è una differenza. In queste due settimane, nei soliti monologhi che Salvini va a fare in Tv e nei suoi tweet, ha alzato il livello. Non sono solo bufale, sono bufale pensate per terrorizzare la gente. Per far credere loro che i loro risparmi siano in pericolo a causa del MES, per far credere loro che improvvisamente il Pd e Conte (vi invito a notare come Salvini non critichi quasi mai M5S ma quasi solo Conte e qualche volta DI Maio) hanno elaborato un piano per rovinare i cittadini italiani e il Paese. Per carità, non ho mai votato Pd e Conte mi sta francamente sulle scatole. Ma un conto è apprezzare un politico o un partito e un conto è stare a guardare mentre viene fatto terrorismo. Su questo non potrò mai chiudere gli occhi. 

E allora esaminiamo quello che è stato detto da Salvini e dai leghisti. Ovviamente andrò per concetti, perchè è più semplice. Cominciamo proprio da Salvini che ha detto che il MES è una società privata che mette a rischio il debito pubblico italiano. In realtà, il MES è formato dai Ministri dell'Economia dei 19 Paesi che ne fanno parte. Più pubblico di così, direi che è impossibile. Sono loro che decidono come impiegare le risorse del MES. Anzi, dico di più. Secondo lo Statuto, per dare il via libera ad una operazione, c'è bisogno dell'85% del capitale. Cioè se serve un miliardo per salvare una banca, viene erogato se c'è l'accordo tra gli Stati che devono erogarne 850 milioni, al minimo. Ma ci sono tre Stati che superano da soli quel 15% che costituisce nei fatti un potere di veto. E quali sono i tre Paesi? Italia, Francia e Germania. Quindi, qualsiasi operazione del fondo salva Stati può essere bloccata dal solo governo italiano. Basta come garanzia? 

Passiamo poi ad un'altra balla, quella dei risparmi degli italiani. Secondo Salvini, infatti, il MES potrà determinare il default dell'Italia. "E' una pistola puntata alla testa dei risparmiatori italiani, disse in Tv. Innanzitutto, specifichiamo una cosa: l'Italia è uno dei Paesi con il più alto Pil in Europa. Se dovesse andare in default, diventerebbe una zavorra che rischierebbe di trascinare a fondo tutta la Ue. Quindi, perchè il MES dovrebbe mandare l'Italia in default? E come potrebbe farlo se nel MES c'è il Ministro dell'Economia italiano? Certo, a meno che non è uno che dorme o che non si presenta mai. Ma - permettetemi la battuta - basterà evitare di nominare in futuro Crimi o Salvini a questo incarico... Parlando più seriamente, il MES non ha nessun potere del genere. E' vero che può supervisionare l'andamento della fiscalità e dei conti pubblici degli Stati aderenti e quindi, se è il caso, suggerire una ristrutturazione del debito pubblico. Che significa questo? Significa diminuire il valore dei titoli di Stato. L'hanno fatto nel 2011 con la Grecia: è stato fatto un taglio del 70%. Cioè chi aveva per esempio 10 mila euro in titoli di Stato greci, si è trovato con 3000 euro. E per di più, con interesse bloccato fino al 2041 all'1%, anche se il titolo era a sei mesi. E' un default parziale, che viene fatto per aiutare gli Stati che non ce la fanno a pagare gli interessi. 

L'Italia è in quella situazione? No. Almeno non adesso. E' vero che il nostro debito pubblico è altissimo (quest'anno arriveremo al 135% del rapporto debito pubblico/Pil, grazie ai disastri del governo Salvini-Di Maio) ma gli interessi sono bassissimi. Quando venne decisa la ristrutturazione del debito greco, i Bot a 6 mesi viaggiavano intorno al 20-30% e quelli a 2 anni al 200%. E sui mercati nessuno comprava i titoli a 5 e 10 anni. Cioè c'era la quasi assoluta certezza che la Grecia non sarebbe sopravvissuta più di due anni. Una situazione comunque diversa da quella italiana. Ma è chiaro che se quella situazione dovesse verificarsi per l'Italia, una ristrutturazione sarebbe necessaria, indipendentemente dagli italiani che ne venissero colpiti. La ristrutturazione del debito greco fu un bagno di sangue per le banche tedesche e francesi, che detenevano grosse percentuali di quel debito; ma è chiaro che venne colpito anche il piccolo risparmiatore greco che magari aveva investito la sua liquidazione o i suoi risparmi. Ma meglio quel danno o vedere la distruzione economica del Paese? 

C'è stata poi Lucia Bergonzoni, candidata leghista alla poltrona di governatore dell'Emilia Romagna, che in Tv ha detto che noi non possiamo accedere al MES se non rientriamo del 20% all'anno del debito pubblico. Ora già basta questo per farsi una risata: il 20% del debito pubblico sono oltre 450 miliardi, più della metà di ciò che lo Stato spende ogni anno complessivamente. Sarebbe come se ad un operaio, che va in banca a chiedere un prestito, venisse chiesta una garanzia di 6-7000 euro in contanti. Se non vuole essere volgare, risponderebbe: "Scusate, ma se io ho tanti soldi da parte, perchè li dovrei chiedere a voi?". Stesso discorso per l'Italia: se deve pagare 450 miliardi per accedere al MES, a che scopo chiedere soldi? Tanto vale usare i propri. In realtà, l'Italia versa soldi al MES e li può richiedere tranquillamente, se servono. Ma finora il MES ha gestito 254 miliardi, usati per vari Stati (Grecia, Cipro, Irlanda) e per molte banche. E non certo tutti insieme. Ma per salvare l'Italia da una crisi del debito, servirebbe ben più di questa somma. Quindi è in questo senso che non possiamo accedere: il MES può darci una mano, ma non può salvare un Paese che ha un debito da 2400 miliardi di euro come è stata salvata la Grecia il cui debito pubblico al culmine della crisi era di 300 miliardi di euro. 

Un'altra frase che torna spesso è che il MES serve a salvare "le banche tedesche". La prima risposta che mi viene in mente è che, visti i casini creati dalle banche italiane negli ultimi anni (Banca Etruria, Mps, banche venete, ecc. ecc.) forse sarebbe il caso di preoccuparsi delle nostre banche. Che agli stress test organizzati dalla Bce non vanno proprio benissimo. Ma al di là di questo, faccio presente un dettaglio. La Germania ha un debito pubblico che oggi è di poco superiore al 50% del Pil. Se dovesse decidere di spendere 10, 50 o anche 500 miliardi di euro per salvare le banche, lo potrebbe fare tranquillamente senza neanche raggiungere il 100% del rapporto debito pubblico/Pil. E l'Italia? Quando può spendere per le banche? Può arrivare almeno a 10 miliardi? Già una cifra del genere sarebbe un problema. 50 miliardi? Impensabile. Nessun governo sopravvivrebbe ad un finanziamento simile. Invece col MES l'Italia potrebbe disporre di 50 miliardi per le proprie banche pagandone solo 8,5. Un bel risparmio, no? Sufficiente per salvare il culo ad un governo...

In realtà, questo accenno alla Germania e alle banche tedesche, che si sente spesso nelle dichiarazioni di Salvini e dei leghisti, è significativo di cosa c'è dietro tutto il casino creato sul MES. E' la solita propaganda elettorale leghista, basata sull'odio verso i "nemici". E come in Italia i nemici da eliminare sono gli stranieri, all'estero i nemici da eliminare sono l'Europa e la Germania in primis. Una Germania che, a sentire le balle raccontate dai leghisti, sarebbe invidiosa del livello della manifattura italiana, e che per questo avrebbe creato l'euro, avrebbe creatol'Unione Europea e oggi il MES. Tutte cose che servono - sempre secondo i leghisti - a danneggiare l'economia italiana e a ridurre le nostre sportazioni a vantaggio di quelle tedesche. E' chiaro che se si prova a raccontarla ad un tedesco, quello si schianta per terra dalle risate. La Germania non ha mai avuto niente da temere dalla manifattura italiana. Soprattutto dopo il 1996, quando i partiti garantirono agli imprenditori che avrebbero potuto rivalersi sui lavoratori per i mancati guadagni dovuti alla svalutazione. Una garanzia messa in pratica con leggi come la legge Biagi e il Jobs Act. E che ha fatto crollare il livello della nostra manifattura. Se l'imprenditore ha il guadagno garantito, perchè investire nel migliorare il livello qualitativo dei nostri prodotti? Negli anni '90 eravamo di poco dietro alla Germania, serviva un piccolo passo per raggiungerli. Oggi al massimo possiamo competere con la Cina e con l'India. E ancora per poco perchè questi due Paesi nei decenni scorsi hanno investito moltissimo e quindi o ci hanno già superato o ci supereranno nell'immediato futuro. 

Quindi tutto il terrorismo fatto sul MES si riduce a questo: propaganda elettorale. Una propaganda leghista che si basa sul terrorizzare la gente, mostrando pericoli inesistenti. E così ecco che il MES diventa un pericolo, i cattivissimi tedeschi che vogliono mettere le mani sui risparmi degli italiani. Quando, a voler fare propaganda, uno potrebbe rispondere che è stato Salvini a mettere le mani sui risparmi degli italiani. E non parlo al futuro, ma al passato. Infatti, la primavera scorsa, per mantenere a livello adeguato il deficit, il governo ha fatto una manovra correttiva da 8 miliardi. La cosa è passata quasi in silenzio sui giornali, dato che il Pd si è guardato bene dal protestare o dire qualcosa. Ma una delle manovre è stata quella di andare dalla Cassa Depositi e Prestiti ed ordinarle di distribuire un dividendo straordinario ai soci (che sono poi lo Stato). Ma quali sono i dividendi della Cassa Depositi e Prestiti? Sono i soldi che servono a remunerare coloro che depositano i propri soldi alle Poste. Quindi, in un certo senso, possiamo dire che Salvini e il governo di cui faceva parte si sono fregati i soldi dei risparmi degli italiani. Almeno, i risparmi depositati alle Poste. 

Qualche giorno fa Marattin (Italia Viva), invitato in studio da Sky, dopo aver contestato alcune dichiarazioni di Salvini sul MES faceva una domanda, più o meno di questo tenore: "Ma siamo sicuri che questa è democrazia? Siamo sicuri che il diffondere queste false notizie sia democratico?". No, ovviamente non lo è. Ma su questo, cosa ci può fare la gente? Dovrebbero essere i giornalisti delle Tv e dei grandi giornali a rifiutarsi di lasciar passare queste bufale senza reagire. Dovrebbero ricordarsi che il loro dovere non è di piegare la schiena davanti ai potenti, ma di piegarla solo davanti alla verità dei fatti. Ma non lo fanno. E del resto, se lo facessero, non sarebbero nè in Tv nè in un grande giornale...

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di Antonio Rispoli
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