Salvini: “Usano lo spread per colpire il governo italiano“. Ma è così? - JulieNews - 1

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Salvini: "Usano lo spread per colpire il governo italiano". Ma è così?


Salvini: 'Usano lo spread per colpire il governo italiano'. Ma è così?
21/05/2018, 15:56

Appena è risultato evidente che si stava per raggiungere un accordo per il governo Tra Movimento 5 Stelle e Lega, i mercati hanno reagito in maniera negativa e lo spread italiano è aumentato di una cinquantina di punti in pochi giorni. Salvini ha subito detto che si tratta di un complotto contro l'Italia per bloccare il governo, che dello spread si parla solo quando c'è la Lega al governo e così via. E naturalmente c'è chi ha ripescato la bufala dello spread manovrato per far cadere il governo Berlusconi nel 2011. Ma è così? E' così facile manovrare lo spread? E ha effetto sulla nostra economia? 

Innanzitutto cosa è lo spread? Probabilmente molti lo sanno. E' la differenza tra i tassi di interesse che paga un Paese sui propri titoli e i tassi di interesse che paga sui titoli di pari durata la Germania. Perchè si prende la Germania come riferimento? Perchè è il Paese che ha l'economia più solida e costante e quindi i titoli di Stato hanno movimenti - verso l'alto o verso il basso - molto contenuti. Quindi sono l'ideale per fungere da elemento di raffronto. Ma perchè l'economia dovrebbe essere legata allo spread? 

Bisogna capire come vengono stabiliti sul mercato i tassi di interesse. Quando una banca o un istituto finanziario vuole comprare dei titoli di Stato, fa una valutazione sostanzialmente su due punti. Il primo è il rischio Paese. Che si può sintetizzare nella domanda: quante probabilità ci sono che alla scadenza di questo titolo esista ancora un Paese in grado di pagarmi la somma che ho investito? O, dicendolo in un'altra maniera: nei prossimi mesi o anni, l'economia di quel Paese andrà migliorando o peggiorando? E se peggiora, saranno in grado di restituire i soldi che ho investito? Il secondo punto è il rischio valuta. E anche questo si può sintetizzare in una domanda: quando mi pagheranno, lo fanno con soldi che valgono qualcosa oppure con carta che posso usare al posto di quella igienica? La risposta a queste due domande viene sintetizzata in una percentuale che è il taso di interesse richiesto. Per esempio, diciamo che oggi vengono messi sul mercato 3 miliardi di Btp a 10 anni. Fatte le dovute valutazioni, diciamo che la banca X decide di acquistare 600 milioni di euro di titoli. Con quale interesse? In teoria può chiedere il 10 o il 20%, ma sa che la Banca Centrale può fissare un limite. Quindi, quale interesse si può chiedere che sia accettabile per entrambe le parti? Questo è il compito degli esperti delle banche. La Banca Centrale riceve tutte le offerte, e poi fissa un limite al di sopra delle quali le offerte non sono accettate. Questo limite può anche essere quello dei titoli messi in vendita per quella asta. Tutte le offerte con tassi di interesse alti quindi non vengono accettate; quindi chi ha interesse ad avere proprio quei titoli si mantiene basso. 

Ma è possibile manipolare lo spread? Quando ci sono in ballo i soldi, tutto è possibile. Ma non è semplice. Innanzitutto ci vuole un motivo oggettivo da cui partire. Cioè se io (io impersonale, ovviamente; ci vogliono miliardi per agire in quel mondo) provassi a manipolare il tasso di interesse della Germania andrei incontro ad un fallimento: è una economia solida, lo sanno tutti. Ogni voce, ogni azione sul tasso di interesse dei Bund tedeschi si schianterebbe contro la realtà. Invece con l'Italia è più facile. La nostra economia è molto debole, molto più di quanto non riferiscano i giornali; la nostra politica è anche peggio. Quindi l'Italia non è considerata affidabile nè economicamente nè politicamente. Quindi una manipolazione dello spread è più facile. Ma serve la notizia scatenante. E c'è la notizia scatenante? Certo che c'è: l'accordo M5S-Lega Nord e il loro contratto. 

Vediamola dal puinto di vista di un analista bancario statunitense. Quindi di una persona abituata ad informarsi sui giornali e su Internet. Abbiamo da una parte la Lega Nord, che al governo dell'Italia è già stata vista tra il 2001 e il 2006 e il 2008 e 2011. E i risultati economici sono stati pessimi. Economia in affanno, deficit alle stelle, debito pubblico aumentato in maniera vertiginosa. Quindi la fiducia è decisamente scarsa, per non dire di peggio. Mentre il Movimento 5 Stelle non ha mai governato in Italia, ma governa Roma. E anche gli statunitensi guardano le foto della capitale d'Italia sommersa dai rifiuti e con le strade ridotta a crateri. Quanta fiducia possono avere in un simile governo? E il contratto non aiuta certo. Anche volendo cancellare le dichiarazioni anti-euro degli esponenti leghisti, a cominciare da Claudio Borghi, il fatto che ci siano 170 miliardi di spese non coperte non aiuta. Per farvi capire, 170 miliardi è il 20% delle spese dello Stato. Un simile aumento non solo non è possibile se non a deficit, ma non è neanche pensabile. Visti questi presupposti, c'è da stupirsi se la fiducia decresce? E se la fiducia in un Paese decresce, lo spread si innalza. Quindi non c'è alcun complotto, c'è solo una serie di fatti, strettamente legati tra di loro. 

Esattamente come nel 2011 non ci fu alcun complotto contro Berlusconi o contro l'Italia. Per capirlo, basta ricordare quale era la situazione politica di allora. Nell'ottobre 2010, Gianfranco Fini - dopo mesi di forte tensione con Silvio berlusconi - aveva lasciato il Pdl, portandosi alcune decine di deputati e senatori. cedendo agli inviti dell'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Fini aveva accettato di rinviare di oltre un mese la discussione di una mozione di sfiducia nei confronti del governo Berlusconi, che a quel punto non aveva più la maggioranza alla Camera. Quando finalmente se ne discusse, Berlusconi era riuscito a procurarsi l'alleanza di un gruppo di parlamentari presi da diversi partiti, che con il loro voto salvarono il governo. Ma la situazione all'interno del Pdl era sempre più precaria, tanto che uno alla volta, almeno una ventina di parlamentari del Pdl lasciano il partito per andare nel Gruppo Misto. Nella tarda primavera del 2011 di fatto Berlusconi non ha più una maggioranza. Approva le leggi solo grazie alla collaborazione del Pd, che fa in modo da mandare fuori dall'aula nei momenti cruciali un adeguato numero di parlamentari; oppure si astiene. E questo dura fino al nnovembre del 2011, quando Berlusconi si dimette e viene nominato Presidente del Consiglio Mario Monti. 

Con questa situazione di incertezza politica, con una economia che negli ultimi 4 anni ha perso il 10% del Pil, con un deficit che nello stesso periodo è aumentato di 150 miliardi, c'è da stupirsi che lo spread sia arrivato oltre i 500 punti e che i tassi di interesse sul Btp a 10 anni siano andati oltre l'8%? Non c'era un complotto, c'era solo una immensa sfiducia. C'era il timore che l'Italia stesse prendendo la strada della Grecia, proprio negli anni in cui alla Grecia venivano cancellati o quasi circa 300 miliardi di euro in titoli di Stato. Per fortuna da noi non è successo, ma nel 2011 non era una ipotesi così improbabile. E quindi chi acquistava i titoli di Stato non era disposto a rischiare senza una adeguata ricompensa. Chi aveva scommesso sui titoli di Stato greci, si era visto il capitale ridotto del 70%. Avevano investito mille e ne ricevevano 300. E se succedesse la stessa cosa con i titoli italiani? Meglio cautelarsi chiedendo prestiti alti. E poichè non è una sola persona, ma sono tutti che la pensano così, ecco che il tasso di interesse comincia a volare. Poi è chiaro che su questa tendenza si inseriscano gli speculatori. Ma attenzione, si inseriscono sulla tendenza, non la creano. Per usare una metafora, è come se gli speculatori spingessero una macchina che sta correndo in discesa. Danno più velocità, ma comunque la macchina sta scendendo lungo quella discesa. 

Quindi è inutile che Salvini faccia la vittima, chiamando in causa complotti che non esistono. Semplicemente, lui può ingannare i suoi sostenitori, può avere il loro consenso incitandoli alla violenza contro gli extracomunitari, può rendersi loro simpatico postando su Twitter e su Facebook tutte le balle razziste che vuole. Ma gli analisti economici hanno la sua scheda e sanno benissimo cosa può fare: di positivo ben poco. Idem per Di Maio. O per tutto il resto della Lega Nord e del Movimento 5 Stelle. E non c'è molta fiducia. Certo, si può sbagliare. Magari riescono a fare questo governo e a fare cose ottime. Non lo so, io non conosco il futuro. Ma le aspettative internazionali non sono positive...

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di Antonio Rispoli
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