Editoriali / L'opinione

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La polemica a chi fa bene?

Tra il sindaco ed il cardinale vince lo sfruttamento

La politica cittadina si sveglia emarginando la realtà

Tra il sindaco ed il cardinale vince lo sfruttamento
28/08/2012, 11:59

Per un pel di “F” si è svegliata l’opposizione in consiglio comunale. E’ bastata la polemica tra il Cardinale Crescenzio Sepe e Luigi de Magistris sulla prostituzione per creare scompiglio nella piatta scena politica napoletana. In questo primo anno e mezzo di giunta arancione, i consiglieri comunali si sono arenati ed hanno dato vita ad una sorta di Consiglio dalle larghe intese, dove, per il centrodestra gli unici a fare opposizione sono stati i giovani volenterosi della giunta giovane di Lettieri, che hanno più volte stuzzicato il sindaco di Napoli sui suoi errori di comunicazione più volte apparsi sui giornali, e gli “stessi” elettori estremisti di Giggino che non hanno accettato le incoerenze del proprio beniamino su tematiche sociali, poco “comuniste” e più "capitaliste". Il resto degli eletti, invece, è rimasto a guardare e si è speso più volte in favore di un accordo istituzionale per scroccare qualche biglietto allo stadio o per essere presenti nel parterre esclusivo delle varie manifestazioni "cool" come la Coppa America o la Coppa Davis, che ha creato non pochi danni di vivibilità ai molti napoletani che quotidianamente attraversano la città di Napoli. Mai una parola rivolta contro il sindaco, mai un’azione che abbia messo l’uomo dalla bandana arancione in minoranza politica. Napoli è una città difficile, esasperata dai mille problemi, e dalle mille ataviche incurie e gli eletti dal popolo cosa hanno fatto? Hanno dato pareri favorevoli ai grandi eventi, dimenticandosi delle grandi battaglie che spesso lasciano a consiglieri di municipalità squattrinati e volenterosi che forse subiscono maggiormente il malcontento sociale per via della loro vicinanza ai cittadini, a dispetto dei loro colleghi illustri al comune che oramai si sono rinchiusi nei propri uffici di rappresentanza in zona Piazza Municipio ed hanno come unico scopo quello di approvare ogni atto che la giunta arancione produce. La debacle sulla prostituzione non fa altro che distogliere i cittadini dai problemi reali della città, considerando anche che il sindaco non può prendere provvedimenti su tematiche che hanno pertinenza statale, e rende più interessante il dibattito sul piano nazionale dove il sindaco cerca di imporre man mano il movimento arancione tra l’opinione dei nostri connazionali. Da questa discussione le uniche a penare una vita di sfruttamento, miseria, minacce e dimenticanza da parte della società sono proprio le prostitute che, come così come si vedono quotidianamente sfruttare dai loro papponi, adesso hanno anche chi si preoccupa per loro più per scopi politici che per quelli umanitari. Ed intanto Napoli sprofonda nel baratro ed i consiglieri comunali dimostrano attenzione nel prendere le difese del Cardinale o del Sindaco, ignorando la volontà ed il bisogno di chi li ha votati. E poi si domandano perché un comico ha più successo dell’ideologia politica.

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©