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Trump e le "parole proibite"


Trump e le 'parole proibite'
18/12/2017, 15:52

Ha destato scalpore la notizia di un ordine di Donald Trump che ha vietato al Center for Disease Control and Prevention (CDC) l'uso di sette parole nei rapporti all'amministrazione: vulnerabile, feto, diritto, diversità, transessuale, basato sulle prove, basato sulla scienza. Un elenco interessante, perchè dà uno spaccato della personalità e delle idee del Presidente statunitense. Vediamo perchè. 

Cominciamo con la parola "vulnerabile". Una parola vietata perchè per un "vero americano", un macho a stelle e strisce, non c'è vulnerabilità. Un americano non è mai vulnerabile, per definizione. La propaganda politica dei repubblicani è quella di una America forte, mai vulnerabile. Ma anche il modo di pensare di Trump - maschilista, misogino e prepotente - prevede che non ci possa mai essere vulnerabilità. La vulnerabilità - secondo lui - è delle donne, non degli uomini. Che per essere tali devono anche difendere le proprie donne. Naturalmente a condizione che loro siano fedeli. Per intenderci, è la stessa mentalità che hanno quegli uomini che quando vengono lasciati dalle fidanzate/compagne/mogli le picchiano o le uccidono. Trump non ha mai ucciso nessuno, sia ben chiaro (almeno a quanto si sa), ma io parlo del tipo di mentalità. 

Poi c'è la parola "diritto". E anche questa è significativa. Perchè come dimostrano gli ordini esecutivi varati da Trump, a lui dà fastidio che ci siano diritti. L'ordine esecutivo è una specie di decreto legge che il Presidente Usa può varare senza dover ricorrere al governo o al Parlamento, e che non ha bisogno di ratifica per diventare esecutivo. L'unico limite è che non può prevedere un aumento di entrate o di spese per l'amministrazione federale o per quella statale. E gli ordini esecutivi firmati da Trump sono stati tutti bocciati dalla magistratura per i ricorsi che sono stati sollevati. Normale che gli dia fastidio leggere quella parola. 

Continuiamo con "feto, "transessuale" e "diversità". Anche questi sono termini inaccettabili per lui, perchè sono cose di cuiun uomo non si deve occupare (secondo lui). E nel caso di "transessuale" non se ne deve occupare nessuno: per Trump omosessualità e transessualità sono malattie contagiose. Anche questi sono concetti che, nella propaganda repubblicana e nel pensiero di Trump, sono contrari al "vero americano". Che deve essere un misto tra John Wayne e Sylvester Stallone in "Rambo": onesto (almeno all'apparenza), ma duro e inflessibile; mai debole, mai sentimentale, conquista le donne con la forza, la determinazione e l'infallibilità. E proprio per questo, le donne cadono ai suoi piedi; e se lo fanno quando sono impegnate con qualcun altro, sono loro le troie. L'uomo di certo non può tirarsi indietro. E' ovvio che questo stereotipo (che non esiste nella realtà) fa a pugni con l'esistenza degli omosessuali o dei transessuali. 

Infine l'ultima coppia di termini: "basato sulle prove", e "basato sulla scienza". E questi termini sono i più interessanti di tutti. Perchè sono termini che indicano una certezza: nel primo caso una certezza legale; nel secondo caso una certezza scientifica. Per capire fino in fondo il pensiero di Trump, bisogna aggiungere che nel caso del secondo termine, Trump ha consigliato di sostituirlo con "basate sulla scienza in considerazione degli standard e dei desideri della comunità". Attenzione all'uso delle parole. Cosa sono gli "standard e i desideri della comunità"? E' una stupidaggine, da un certo punto di vista, perchè non sono qualcosa di definibile. Però rappresenta il pensiero di Trump, che la scienza non è qualcosa di certo, ma una opinione, che varia a seconda delle mode. Del resto, lui l'ha sempre detto, sin dall'inizio della campagna elettorale, che la difesa dell'ambiente o il riscaldamento globale sono semplici mode senza alcun rapporto con la realtà (motivo per cui - tra le altre cose - ha dato il via libera a nuove trivellazioni al Polo Nord e alla costruzione di un oleodotto che passa in una zona sacra ai pellirosse). E ha esplicitamente mostrato disprezzo per i dati scientifici che ci sono in proposito. 

Proviamo a generalizzare: cosa sarebbero gli Stati Uniti cancellando queste parole? Un Paese che vede gli uomini in primo piano, con le donne ridotte a mere appendici degli uomini, e dove la scienza diventa una attività gestita e disciplinata dalla politica. E naturalmente dove omosessuali e transessuali non esistono. Un Paese dove conta solo la forza, intesa sia nel senso fisico, sia nel senso economico. Insomma, un Paese che ricalca alla perfezione quella che è stata la vita di Trump e quelle che sono le sue pessime abitudini (per usare un eufemismo) verso le donne. Ma è veramente questo il Paese che vogliono gli statunitensi? E' per avere questo che hanno votato Trump? 

C'è poi un argomento su cui il problema non è solo negli Stati Uniti. Mi riferisco alla parola "basato sulla sicenza", che Trump ha trasformato in una opinione. Sono tanti a pensarla così, anche in Italia. Basta prendere come esempio i no vax. Sono persone che considerano la scienza una opinione, gli studi sui vaccini una bufala, e le parole di persone incompetenti come il Vangelo. E ritengono gli scienziati e i ricercatori degli incompetenti al soldo delle industrie farmaceutiche. E cioè la pensano esattamente come Trump: la scienza è una opinione, di cui si può discutere avendo come argomentazioni dati falsi o taroccati o semplicemente fuori contesto. Un esempio lo abbiamo avuto nei giorni scorsi. Cinzia ferri, sindaco di Montelabbate, comune in provincia di Pesaro, ha fatto mettere per le strade del comune dei cartelli in cui c'è scritto che ci sono state 21 mila reazioni avverse al vaccino tra il 2014 e il 2016, citando dati dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Ma "reazioni avverse" significa qualsiasi cosa. Anche un po' di allergia all'iniezione che va via con un po' di crema antistaminica. Il cartello porta ovviamente avanti la campagna no vax del Movimento 5 Stelle, di cui la Ferri fa parte. ma lo fa con malafede, prendendo un dato vero, ma isolandolo dal contesto. Perchè in quel cartello, oltre alla genericità dle termine "reazioni avverse", non c'è scritto quanti bambini sono stati vaccinati in quel periodo. Nè c'è scritto quale sarebbe l'alternativa. Perchè la scienza ce lo dice: le cure alle malattia per cui si usa un vaccino non ci sono o sono costosissime. 

Facciamo due esempi semplici e veloci, presi dalla cronaca. Il primo riguarda i casi di morbillo: nel 2017 abbiamo superato in Italia i 5000 casi, dieci volte più che nel 2016. E ci sono stati alcuni casi mortali. Perchè mortali? Perchè il morbillo è una malattia per cui non esiste una cura efficace; nè esiste per la conseguenza del morbillo, che se non curato può dare una panencefalite che può condurre alla morte. Certo, questo avviene in rari casi (uno su 3000, circa); ma sono ancora meno rari i casi di persone morte dopo il vaccino per il morbillo: uno su 2 milioni circa. Il secondo caso riguarda il caso di quella bambina di Torino ricoverata in ospedale per aver preso il tetano perchè i genitori non l'avevano vaccinata. E' salva, per fortuna; ma quanto è costato salvarla? E' stata tenuta costantemente sedata per quasi un mese per evitare che sentisse il dolore che il tetano provoca, le hanno iniettato immunoglobuline e altri medicinali (oltre a farle il vaccino). Quindi chi ha guadagnato a non vaccinarla? Proprio quel sistema che i no vax chiamano "Big Pharma" e che ha guadagnato decine di migliaia di euro, invece di poche decine di euro del vaccino antitetanico. Naturalmente nel calcolo non ho considerato i monitor e gli altri strumenti elettronici utilizzati, i medici e gli infermieri che si sono alternati, il cibo dell'ospedale, ecc. Tutte spese che si potevano evitare con una semplice iniezione antitetanica. 

Ma chiaramente, un no vax che leggesse questo editoriale direbbe che sono dati inventati. Perchè lui/lei ha il cugino dello zio dell'amico del cognato che lavora in ospedale e sa per certo che i medici si sono limitati a dare alla bambina il bacino della buonanotte e lei è guarita. E non lo dico così per dire. Mi è capitato spesso in materia economica. persone che mancano delle basi di economia, che vengono a dire a me, laureato in economia, che io non so niente di economia perchè non accetto le teorie balorde dei sovranisti (a cominciare dai professori Alberto Bagnai e Claudio Borghi) o quelle idiote del defunto professore di diritto navale (sic) Giacinto Auriti sul signoraggio bancario. Perchè io che ho fatto 25 esami all'università in proposito sono un incompetente venduto a Soros, ai banchieri ebrei e a chissà chi altro; loro che hanno leggiucchiato un paio di post sul blog invece sono quelli che si informano e che sanno come avvengono le cose. Del resto, anche i genitori della bambina di Torino che è stata colpita dal tetano hanno detto di "essersi informati" prima di decidere di non vaccinarla. Ed è superfluo aggiungere (anche se loro non l'hanno detto) che si sono informati su blog no vax e sui social network da persone altrettanto ignoranti in medicina e virologia. 

Qualche settimana fa Piero Angela, intervistato a "Che tempo che fa" da Fabio Fazio disse: "La scienza non è democratica. Non è stata indetta una votazione per dcidere la velocità della luce". Ed è vero. La scienza non è altro che lo studio della realtà; e la realtà non la puoi cambiare con una votazione o con una opinione. Certo, a volte la scienza fa degli errori; ma di solito prima o poi è la stessa scienza che riconosce l'errore (anche se raramente lo stesso scienziato). E non con una opnione, ma con studi migliori e più precisi. Perchè è ovvio che una scoperta scientifica fatta con gli strumenti di oggi ha un certo grado di precisione e di affidabilità; ma la stessa scoperta scientifica fatta con gli strumenti che ci saranno tra 20 anni magari potrebbe dimostrare una maggiore accuratezza. Un esempio banale lo possiamo fare con la struttura della materia. Quando vennero scoperti gli atomi, si pensava che fossero le "mattonelle" della materia. Poi successivamente si scoprì che l'atomo poteva essere diviso in protoni, neutroni ed elettroni; e allora queste tre particelle vennero definite le "mattonelle" della materia. Oggi si sa che c'è un universo di particelle che, combinandosi, formano i protoni, gli elettroni e i neutroni e molto altro. Ma anche solo 30 anni fa non c'erano gli acceleratori di particelle che ci sono oggi. La scienza va avanti, la tecnologia va avanti, e ciascuna delle due spinge anche l'altra e prepara la prossima scoperta.

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di Antonio Rispoli
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