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Un bambino con due madri, una storia ordinaria


Foto di archivio
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07/10/2013, 15:48

Vorrei raccontare una storiella. Le protagoniste sono due ragazze al liceo: una è fondamentalmente una ragazza timida ed introversa, che ha difficoltà a stringere buoni rapporti con i ragazzi; l'altra è una ragazza abusata in famiglia da un amico dei genitori, che la minaccia e la ricatta. Per questo ha sviluppato un odio profondo verso i ragazzi ed un atteggiamento da maschiaccio. 
Ad un certo punto la ragazza timida capisce che le piacciono le ragazze, non i ragazzi. E in particolare le piace quella con quell'atteggiamento da maschiaccio. Ma ha paura ad avvicinarsi. Siamo negli anni '80, certi comportamenti sono ancora socialmente inammissibili. Ha paura non solo di essere respinta, ma anche di essere derisa. Sente parlare di una persona in quella scuola, nella classe del maschiaccio, a cui diverse sue conoscenze si sono rivolte per qualche problema. E' un ragazzo solo ed introverso, ma un buon ascoltatore. E quindi, prende coraggio a due mani e chiede consiglio a questo ragazzo. Il quale decide di tagliare la testa al toro: con una scusa invita a casa propria il "maschiaccio", di cui gode la fiducia, per studiare insieme; e contemporaneamente dice anche alla ragazza timida di andare da lui. Quando ci sono le due ragazze, le lascia insieme e se ne va; dopo un poco le due stanno insieme. E continuano a restare insieme negli anni successivi. 
Passato qualche anno, le due vanno a convivere, ma sentono un vuoto, nella loro vita: vogliono un figlio. E così decidono di andare in Inghilterra, per ottenere la fecondazione artificiale (all'epoca non c'era ancora come adesso la legge 40, ma comunque non si accettavano fecondazioni per donne senza il marito), a cui la ragazza timida si sottopone. Nasce un bambino, che viene riconosciuta, come concede la legge, solo dalla madre; ma in realtà vive in famiglia con le due donne. E cresce regolarmente, va a scuola come qualsiasi altro bambino. Certo, magari a qualche compagno o compagna di classe sarà suonato strano il fatto che lui non parlasse del padre, ma di due madri, ma non ha mai avuto nessun problema. Qualche problema in più al liceo, dove spesso si aggiunge una dose di cattiveria extra; ma all'epoca il ragazzo aveva appreso tutta la situazione delle due mamme. E aveva un amico di famiglia, cioè quel ragazzo che aveva fatto incontrare le due mamme, a cui rivolgersi per qualsiasi problema di cui non voleva parlare in casa. 
Oggi le due donne continuano a lavorare e a vivere insieme, andando d'amore e d'accordo; nella loro vita non ci sono stati uomini, tranne quel loro figlio e il loro amico, ma vivono lo stesso felicemente.
E il figlio? Come è cresciuto? Felice, responsabile, non viziato... insomma, un ragazzo a modo. Bravo a scuola, ha un grosso successo con le ragazze (anche se mi ha fatto piangere il cuore, vederlo abbattuto dopo la prima volta che la fidanzatina l'aveva lasciato) e non ama gli eccessi tipici dei giovani, come droga ed alcool. Di recente è diventato maggiorenne e quindi adesso ha la patente, e con quello ha non una madre preoccupatissima, ma due. Povero ragazzo!
Questa storia è vera, e lo posso garantire di persona, dato che quello che ha fatto il sensale (è evidente) sono io. Ma non è l'unico caso di questo genere. Chiaramente non ho i dati per sapere se parliamo di 10 mila o 100 mila o più coppie che hanno ottenuto un figlio, con la fecondazione artificiale o con il cosiddetto "utero in affitto" (possibilità riservata ovviamente a chi ha i soldi per andare all'estero, data l'antiquata e talebana legge italiana in merito alla fecondazione artificiale). Ma se allunghiamo lo sguardo oltre i confini italiani, vediamo che ci sono molti Paesi dove le coppie gay non sono discriminate ed emarginate come in Italia e vengono loro concessi i diritti di base di qualsiasi coppia, compresa l'adozione e la possibilità di avere figli. E in questi Paesi i figli delle coppie gay crescono regolarmente. 
Sia ben chiaro, quando uso il termine "regolarmente" non intendo dire necessariamente che vivano in un paradiso terrestre. Come ci sono coppie eterosessuali che vivono bene insieme, ci sono coppie che litigano di continuo e dove i bambini vengono picchiati. E la stessa cosa può capitare in una coppia gay: c'è la persona per bene e l'imbecille; e purtroppo non sono i bambini a poter decidere chi sono i loro genitori. In ogni caso, sempre meglio una coppia di genitori dello stesso sesso che si amano e che amano il loro figlio che dei genitori che li picchiano, li ignorano o, peggio, usano su di loro violenza sessuale. 

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di Antonio Rispoli
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