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Un condannato che fa un comizio violando la legge: è l'Italia


Un condannato che fa un comizio violando la legge: è l'Italia
06/08/2013, 11:35

Domenica abbiamo assistito ad uno spettacolo c he none sito a definire nauseabondo: Berlusconi che davanti a quattro comparse pagate fa un discorsetto di 15 minuti in cui insulta magistratura e cittadini e poi si affaccia dal balcone come un duce di altri tempi. Ma se esaminiamo i dettagli accaduti intorno a quel minicomizio, abbiamo uno spaccato dell'Italia attuale (e quindi la spiegazione del nostro declino). 
Innanzitutto quel palco è stato costruito in maniera illegale: non è stata fatta nessuna richiesta al Municipio, non è stata pagata la tassa per l'occupazione del suolo pubblico. Inoltre, dato che si tratta di una via molto stretta (a giudicare dalle foto, tra palazzo e palazzo non si superano i 7 metri), è stato deciso di tagliare alcuni pali della segnaletica. Quando il palco è stato smontato, i pali sono stati rimessi in loco on maniera raffazzonata e pericolosa per i passanti: a giudicare dalle foto postate su Repubblica.it, se un passante dovesse appoggiarsi, rischiarebbe di staccarlo dalla sede stradale e di cadere col segnale in mezzo alla strada. 
Il tutto è una metafora di quello che accade: il potente (in questo caso Berlusconi) che decide di agire fregandosene delle leggi, perchè conta solo il proprio interesse; un interesse per cui è disposto a distruggere anche ciò che non gli appartiene (i pali della segnaletica stradale, che sono messi lì nell'interesse di tutti); e se proprio è costretto a ripristinare i danni, lo fa in maniera superficiale, tanto non verrà mai chiamato a rispondere dei danni creati agli altri. Il tutto condito dagli insulti di Fabrizio Cicchitto verso il Comune, che ha chiesto semplicemente il rispetto della legge. Perchè questo è il punto: La legge è stata violata, ma nessuno ha protestato. E nessuno ha condannato i politici che hanno agito in violazione di legge. 
Tutto questo è quasi la normalità in Italia. Ormai non ci si indigna più per il delinquente che viola la legge. O meglio, ci si indigna se a violare la legge è il poveraccio: l'extracomunitario condannato per immigrazione clandestina o il rom per un furto la gente li vuole scuoiati vivi sulla pubblica piazza. Ma il politico come Berlusconi che ruba ai cittadini viene applaudito. Perchè il punto è questo: si tratta di un furto a danno dei cittadini. Berlusconi è stato condannato perchè ha evaso 376 milioni di euro, con le sue società off shore in tre anni. Per sua stessa ammissione in quel periodo ha pagato circa 500 milioni di euro. Cioè ha pagato poco più della metà di quello che doveva pagare di tasse. Questo è concesso a noi cittadini? L'operaio può dire: "Io non voglio pagare tutte le tasse, ne pago la metà"? No. L'operaio paga fino all'ultimo centesimo. Berlusconi invece non solo non le paga, ma protesta anche quando viene sanziobnato - in maniera leggerissima - per non averlo fatto. ANche perchè non è mica l'unico episodio che lo riguarda. ANdiamo a guardare i fatti: nel 2001 fece una legge che di fatto rendeva impossibile processare chi com,metteva il reato di falso in bilancio, perchè lui aveva 3 o 4 processi in corso per quel reato, perchè aveva fatto dei falsi in bilancio per miliardi e miliardi di lire. I processi sono stati cancellati, quindi, se qualcuno vuole fare il pignolo, può sempre dire che il reato non è stato mai dimostrato, perchè manca la sentenza di condanna di terzo grado. Ma per me un imputato che fa le leggi per cancellare i propri reati ha già dimostrato ipso facto di essere colpevole. 
Poi c'è da ricordarsi della legge Mondadori: varata nel luglio 2010 dal governo Berlusconi, consente a chi ha contenziosi che duirano da più di 10 anni con lo Stato di chiuderli pagando solo il 5% della somma contestata. E anche questa è stata fatta sulla base delle esigenze di Berlusconi. Il quale aveva un contenzioso col fisco per delle false fusioni fatte negli anni '90, per cui venne condannato a pagare 300 miliardi di lire. Ricori e controricorsi hanno bloccato il pagamento ma nel 2010 la cosa stava andando in Cassazione, con Berlusconi che avrebbe dovuto pagare 300 milioni circa tra tasse evase, multa e mora.... ma così non è stato. Grazie alla legge Mondadori ne ha pagate solo 8 e ha chiuso la sua posizione. E questo è costato ai cittadini la differenza. Senza contare che, non essendo lui l'unico ad usare questa legge, ci sono evasori fiscali che così stanno risparmiando qualcosa come 500 milioni di euro l'anno, presi dalle tasche dei cittadini. Quindi, quando aumentano le tasse o tagliano la sanità o le pensioni o le scuole, sappiate che avviene perchè sono i cittadini italiani che applaudono chi evade il fisco come Silvio Berlusconi (ed ovviamente non solo lui). 
A questo poi bisogna aggiungere quello che non è mai stato scoperto. Per esempio, dato che il falso in bilancio non è perseguibile come reato dal 2001, tutti i bilanci delle società sono potenzialmente falsi: dato che non è possibile sanzionarli, come si fa a sapere se sono veri? I magistrati hanno troppo da fare, non aprono una indagine lunga anni e molto complessa, se il reato non è perseguibile. E la Guardia di Finanza non indaga sulle banche o su Mediaset o su altre grosse società. Che quindi hanno ampia libertà di scelta: se vogliono pagare le tasse, le pagano; se vogliono evadere, evadono. Se domani la Fiat o Mediaset decidono di presentare un bilancio in cui dichiarano miliardi di perdite, nessuno andrà a verificare se sia vero o meno. 
E gli italiani? La maggior parte ha come pensiero fisso: "Peccato che non possa fare altrettanto" anzichè dire: "Visto che mi hai derubato, io non ti voto più". E quindi si favoriscono quei partiti (tutti quelli presenti nel Parlamento, senza nessuna eccezione) che favoriscono l'evasione fiscale, anzicvhè quelli che la combattono, come l'Idv. 

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di Antonio Rispoli
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