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Una delle leggende del web: il microchip RFID


Una delle leggende del web: il microchip RFID
13/03/2013, 15:25

Martedì scorso venne intervistato un esponente del Movimento 5 Stelle a Ballarò, e ad un certo punto parlò di microchip in grado di controllare la mente che gli Usa ci stanno impiantando. 
E' una delle leggende più note del web; ma per alcuni è una cosa verissima. Si tratta di microchip sottocutanei che sarebbero stati creati per controllare la mente umana. Vengono inseriti nella mano (c'è uno spazio disponibile tra pollice e indice, all'interno della pelle che permette alla dita di muoversi indipendentemente) o nell'avambraccio. Ed è un sistema che è già utilizzato ufficialmente, soprattutto negli Usa: si può usare al posto della chiave di casa (la porta si apre solo quando registra la vicinanza col chip) ma anche per fare la spesa. In questo caso il chip contiene i dati equivalenti a quelli presenti nella carta di credito e quindi permette di pagare senza fare file. 
Questi sono gli usi ufficiali, ma, secondo alcuni, c'è il controllo della mente, di non ufficiale. Possibile? 
Per saperlo, bisogna sapere come funziona il sistema nervoso. Sostanzialmente abbiamo due "modalità di funzionamento", diciamo così. La prima è quella legata al movimento volontario. Per esempio io adesso sto scrivendo con una tastiera da computer. Ma cosa succede dentro di me? C'è il mio cervello che sta pensando le parole da scrivere, sceglie quella più adatta e quindi i tasti da premere. A quel punto "parte" l'ordine per il cervelletto che muove nella giusta maniera le mie dita, le mie mani, ecc. affinchè io possa premere i tasti giusti. La seconda modalità è quella del movimento involontario: per esempio sto friggendo  qualcosa nell'olio bollente, una goccia mi schizza sulla mano e io ritraggo la mano. In questo caso, il bruciore che percepisco sulla mano viene trasmesso al cervelletto che ordina di allontanare la mano da ciò che ha provocato il dolore.
Parliamo ora in termini semplici, persino semplicistici. Se si esaminano le due modalità, si capisce una cosa: che i nervi funzionano come una strada a doppio senso, ma da una parte viaggiano le macchine e dall'altra i camion. Nel senso che ciò che i nervi percepiscono viene trasmesso dalle estremità al centro; ma quando il pensiero diventa azione, questo viene trasmesso dal centro alla periferia. Il microchip sottocutaneo violerebbe questo ordine. Sarebbe come se nella corsia riservata alle auto cominciassero a passare i camione. Infatti abbiamo un  microchip, sistemato alle estremità che sarebbe in grado di trasferire ordini (quindi il pensiero) verso il centro. Allo stato delle conoscenze questo sistema non funzionerebbe: gli impulsi nervosi verrebbero bloccati dal cervelletto, che è una zona separata dalla corteccia cerebrale, dove nascono i pensieri e le decisioni. 
Naturalmente, questa spiegazione parte da un presupposto: che le conoscenze che oggi sono reperibili sui libri siano quelle realmente disponibili. Presupposto che non vale per chi sostiene che questi microchip servano a controllare le masse: secondo loro esiste un gruppo di persone (gli "illuminati") che ha creato un "Nuovo Ordine Mondiale" che ha - tra i vari obiettivi - proprio quello di controllare la popolazione, attraverso questi microchip. 
Quello che non spiegano è come avverrebbe questo controllo. Per fare questo ci sono due possibilità: o creare un computer o un processore per comandare il singolo individuo (cosa che richiede una attivazione o una disattivazione del singolo microchip) oppure creare un controllo di massa... ma per ottenere cosa? Un esercito di zombie? Insomma, è tutta la storia che fa acqua da tutte le parti. 
Poi naturalmente ognuno può credere in ciò che vuole. Ma dal punto di vista scientifico, la storia del microchip RFID sta in piedi solo finchè parliamo di aprire una porta o poco più.  

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di Antonio Rispoli
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