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Una donna al Quirinale? Un magistrato? Idee sballate


Una donna al Quirinale? Un magistrato? Idee sballate
15/04/2013, 15:29

In questo periodo, quando si parla di candidature al Quirinale, molti dicono che il candidato ideale sarebbe una donna, aggiungendo i nomi di Emma Bonino o di Anna Finocchiaro. Oppure tirano fuori i nomi di altri personaggi celebri (anche se non sempre amati): Gino Strada, Romano Prodi, Giuliano Amato, Stefano Rodotà e così via.
Un elemento che accomuna quasi tutte queste persone è la loro completa inesperienza in politica. Certo, non nel caso di Emma Bonino o di Anna Finocchiaro o di Romano Prodi. Ma Gino Strada o Imposimato? Che cosa ne sanno? Per carità, nei rispettivi campi sono bravissimi: Gino Strada come medico e Imposimato come magistrato. Ma non basta. Purtroppo anche qui colpisce quello che chiamo "l'effetto Grillo": la convinzione che fare il Presidente della Repubblcia sia una sciocchezza, una cosa alla portata di tutti. E' come per un chirurgo: chiunque può prendere un bisturi e fare un taglio, anche profondo, ad una persona; ma ci vuole un chirirgo in gamba per tagliare esattamente la parte voluta con precisione millimetrica. Stessa cosa in politica: chiunque può salire su un palco e dire: "Fate i bravi se potete"; ma sapere esattamente fino a dove ci si può spingere, capire quando si deve intervenire e come e quando no, necessita di qualità politiche non comuni. Serve non solo essere un politico, ma anche un politico di livello; una persona equilibrata, nei suoi atteggiamenti; sempre calma in pubblico; in grado di capire quando è meglio sorvolare anche sugli attacchi personali, ma anche quando bisogna piantare dei paletti inamovibili. 
E i candidati non hanno tutte queste qualità. La Finocchiaro e la Bonino mancano di equilibrio, scattano facilmente quando vengono colpite; Rodotà, Imposimato e Zagrebelski non sembrano essere in grado di piantare paletti inamovibili, per non parlare delle loro qualità politiche, tutte da dimostrare. Coloro che hanno le qualità adatte potrebbero essere Marini, Amato o Prodi. Ma io non voterei mai i primi due, dato che hanno sempre dimostrato un eccessivo attaccamento alla casta della politica, spostandosi da un incarico all'altro; senza contare il torbido che c'è dietro di loro. Prodi ha quasi lo stesso problema, dati i suoi rapporti con l'alta finanza e la Goldman Sachs; ma sono più sfumati di quelli di Amato e Marini con la politica. Inoltre, come Presidente del Consiglio, in campo economico ha ottenuto risultati lusinghieri, e questo non è da disprezzare in questo momento. Diciamo che non è la migliore scelta in assoluto, ma tra i nomi che girano, è uno dei meno peggio. 
Ma indipendentemente dalle mie valutazioni, resta un punto: sarebbe sbagliatissimo eleggere una persona solo per una sua caratteristica. Cioè sarebbe sbagliatissimo eleggere la Bonino e la Finocchiaro solo in quanto donne; oppure Imposimato solo in quanto magistrato; oppure Strada solo in quanto medico che con Emergency cura i poveri e i derelitti in tutto il mondo; e così via. Deve essere fatta una scelta basata su una serie di criteri. Se poi essi corrisponderanno ad una donna, ad un magistrato, ad un corazziere o ad uno spazzino, questo non conta. Conta la qualità individuale, non il genere o il lavoro che uno fa.  

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di Antonio Rispoli
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