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Una lezione di Costituzione per Beppe Grillo


Una lezione di Costituzione per Beppe Grillo
29/03/2013, 18:26

Ai tempi di Carosello, c'era la pubblicità di un dentifricio che aveva lo slogan: "Con quella bocca, lei può dire quello che vuole". Non so se Beppe Grillo usi quello stesso dentifricio, ma è certo che dice quello che vuole. Peccato che siano per lo più sciocchezze. 
L'ultima, in ordine di tempo, è stata a proposito della formazione del governo. Ieri, parlando con i giornalisti, il padrone del Movimento 5 Stelle ha detto che non c'è bisogno di un governo, in Italia. SI può fare come in Belgio: lasciare in carica il governo Monti mentre il Parlamento approva le leggi. E' chiaro che il signor Grillo non conosce le leggi italiane e non conosce le leggi belghe. Infatti ci sono una serie di problemi che lui non esamina neanche. Per esempio, un problema di rispetto dei regolamenti parlamentari (che sono considerati ad un livello intermedio tra la Costituzione e le leggi ordinarie). Infatti, se non si forma un governo, non si può stabilire chi sia maggioranza e chi opposizione. E se non si può stabilire questo, non si può determinare quali vanno alla maggioranza e quali all'opposizione. Se non si stabilisce questo, non si può decidere a quale partito debba appartenere il presidente di ogni singola commissione nè, in alcuni casi, la sua composizione. Infatti, le commissioni paritetiche hanno metà componenti della maggioranza e metà dell'opposizione. Ma se non si stabilisce chi sta da una parte e chi sta dall'altra, come si fa a decidere la composizione? E così via. 
Come si vede, Se non c'è il governo, non c'è neanche attività parlamentare. Le leggi in Belgio ovviamente sono diverse e consentono di andare avanti per anni con un governo in prorogatio. Teniamo presente che la cosa comunque ai cittadini belgi non andava giù, al punto che c'era uno sciopero o una mabnifestazione quasi ogni settimana, contro il non governo belga. 
Naturalmente queste sono cose che si sanno, se ci si informa. Ma l'informazione oggi in Italia pare un lusso. soprattutto tra i grillini. Credono a qualsiasi stupidaggine venga detta da Grillo, non importa se vera o falsa; e la ripetono in continuazione. Anche quando è palesemente falsa. Un altro esempio lo vediamo con i capigruppo alla Camera e al Senato: quando Grillo ha nominato la Lombardi e Crimi in quei due ruoli, aveva detto che era per tre mesi. Ma poi (guarda caso) si è scoperto che non si possono sostituire così facilmente, dato che i capigruppo fiormano decine di documenti in qualità di rappresentanti del partito; e ogni volta che si cambia il capogruppo la gran parte di questi documenti andrebbe rinnovata, cosa non semplice e che porta via molto tempo. Risultato: nonostante Lombardi e Crimi siano palesemente inadeguati al loro compito e, secondo voci, stanno sulle scatole a molti loro colleghi di partito, resteranno al loro posto per anni, se non fino a fine legislatura. 
A questo punto una domanda è necessaria: ma come si fa ad avere fiducia in un partito i cui componenti non conoscono le leggi e la Costituzione? Un partito i cui componenti parlano per esempio di incassare 98 miliardi dalle slot machines, non sapendo che innanzitutto la somma (tutta da verificare) è una tantum; e comunque i gestori delle slot machines farebbero ricorso amministrativo, prolungando il processo a 10, 15 o 20 anni di durata. Dopo di che, potrebbero usare la legge Mondadori, che consentirà loro di pagare solo il 5% della somma evasa, senza interessi e mora (quindi meno di 5 miliardi). Un partito i cui componenti parlano di tagliare le pensioni d'oro, ignorando che la Corte Costituzionale ha detto che questo viola la Costituzione. Un partito i cui componenti parlano di ridurre le spese pubbliche della "casta", ma che poi a Parma e a Mira (in provincia di Venezia), dove governano, non hanno ridotto minimamente le spese per le società municipalizzate e le partecipate. Anzi, a Mira hanno nominato parenti e amici dei consiglieri grillini nei posti chiave di queste società; e a Parma hanno preferito aumentare le tasse sull'asilo, piuttosto che ridurre i consigli di amministrazione delle società comunali. 
Insomma, un partito che ha dimostrato di fregarsene delle leggi e della costituzione. E non è l'unico: il Pdl è la stessa cosa. In effetti grillini e berlusconiani sono completamente sovrapponibili: entrambi sostengono solo parole, mentre i loro capi e i loro eletti fanno ben altro; entrambi sono completamente privi di democrazia interna; entrambi hanno un dittatore che guida il partito da solo, senza alcun organo elettiovo degno di questo nome. Ed entrambi i partiti (anche se qui è più esatto dire entrambi i padroni, cioè sia Grillo che Berlusconi) agiscono solo ed esclusivamente nel proprio interesse, a qualsiasi costo. Anche a costo di distruggere l'Italia. L'unica differenza è che il Pdl è pieno di pregiudicati, indagati e processati, mentre il Movimento 5 STelle no. Ma non ne ha bisogno, dato che è Casaleggio che fa tutto; l'unica cosa che non può fare è moltiplicarsi per ciascuno dei canidati eletti in Parlamento. 

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di Antonio Rispoli
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