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Vegani e vegetariani contro "l'agnello pasquale"


Vegani e vegetariani contro 'l'agnello pasquale'
26/03/2013, 14:23

Si avvicina Pasqua e, come ogni anno, ricomincia la "lotta" dei vegani e dei vegetariani (più i primi che i secondi) a difesa degli agnelli. Che, come è noto, in questo periodo vengono macellati per permettere agli altri di avere il piatto principale della tradizione pasquale. 
E così su Facebook è un fiorire di immagini presi dai macelli (a dire il vero qualche volta sono anche foto truccate, ma la sostanza cambia poco) oppure immagini degli agnelli con le relative madri e via dicendo. Immagini che comunque ai più dicono poco: siamo abituati ad avere per casa cani e gatti, al più uccellini e pesciolini, ma chi ha in casa un agnello o una mucca? Questi sono animali che conosciamo perchè li abbiamo visti in fotografia o perchè ce li troviamo a tavola sotto forma di bistecca. Quindi l'impatto che possono avere è relativo. Non dimentichiamoci che in Campania, soprattutto in provincia, fino a pochi decenni fa era prassi andare a fare il picnic a Pasqua portandosi dietro l'agnello vivo, per far giocare i bambini. Quando si avvicinava l'ora di pranzo, lo si sgozzava, lo si spellava e se ne cucinavano le carni su un barbecue improvvisato. Il tutto anche davanti agli occhi dei bambini, che vi erano abituati. 
Ora fare una cosa del genere sarebbe illegale e quindi non si fa più; ma questa è la realtà dei fatti. Poi è chiaro: se vegani e vegetariani preferiscono mangiare la pizza di scarole anzichè un cosciotto di agnello, è una scelta che va rispettata. Ma non è mostrando un agnello che saltella vicino alle zampe della madre che convinceranno qualcuno a rinunciare alla carne. 
Perchè quella di decidere di essere vegetariani è una scelta che si fa per motivi personali, potremmo dire ideologici. Ma è una scelta che è ben motivata. Infatti, per supplore alle proteine della carne, c'è bisogno di spaziare molto con le verdure. Bisogna unire verdure e legumi con grande varietà, dato che a parità di peso, il contenuto in quelle che vengono chiamate "proteine nobili" è molto inferiore. Per non parlare dell'assimibilità delle sostanze. Il ferro è contenuto sia negli spinaci che nel fegato; ma il secondo è più facilmente assimilabile che il primo. Lo stesso per talune proteine, come la creatina, indispensabile per i muscoli. 
Ed è evidente che si può essere vegetariani o vegani oggi, che le tecniche di conservazione e la possibilità di coltivare fuori stagione consentono di avere a disposizione certi alimenti per tutto l'anno. Ma in passato non c'era questa possibilità; per questo esistevano così tante malattie legate alla cattiva alimentazione. 
Ma se le argomentazioni vegane sulla tutela degli animali sono inutili, diventano risibili quelle che pretendono di tirare in ballo la scienza. Come quelle che attribuiscono alla carne una maggiore incidenza dei tumori al colon. Il che è vero, sia ben chiaro. Soprattutto in certi Paesi. Ma questo non dipende dalla carne, ma da quello che ci mettono dentro. Non dico nulla di nuovo se ricordo che in molti Paesi sono permesse aggiunte per far crescere artificialmente i muscoli degli animali e quindi avere più carne o renderla più tenera: anabolizzanti, antibiotici e così via. E dove non sono permesse, vengono usatre lo stesso e poi si aggirano i controlli. Quindi molta della carne che si compra fa male per queste aggiunte poco lecite, non in quanto carne. 
Oppure ancora un'altra bufala che circola: mangiare carne renderebbe il sangue acido e questo favorirebbe l'insorgere di malattie. In realtà, tutte le proteine, animali o vegetali che siano, rendono il sangue acido. Questo perchè l'attività di scissione e ricomposizione delle proteine che avviene nel nostro organismo ha come "rifiuto" l'urea, che è un composto acido. Ma esso non rimane a lungo nel sangue (salvo i casi di malattia conclamata): quando il sangue passa nei reni, questi separano l'urea che va nella vescica, per essere poi espulsa come urina. Ma questo succede con qualsiasi proteina. Infatti, se si guarda la composizione chimica delle proteine, si nota che esse sono composte principalmente da catene di carbonio e azoto, con l'aggiunta di molecole di ossigeno e idrogeno. Ed è la stessa struttura dell'urea. E' chiaro che se i reni non funzionano, essa si accumula mel sangue, creando un vero e proprio avvelenamento. Ma come conseguenza di una malattia o di una disfunzione, non come premessa. 
Quindi, bene coloro che sono vegetariani o vegani per una scelta personale; ma che non si cerchi di farla passare per una necessità scientifica.

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di Antonio Rispoli
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