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Venezuela: chi ne parla più?


Venezuela: chi ne parla più?
03/07/2019, 15:51

Sono mesi che non si legge più nessun articolo sul Venezuela sui quotidiani italiani. Le folle che chiedevano pane perchè Maduro le affamava? Sciolte come neve sotto questo sole. I cittadini che anelavano la saggia e illumiata guida di Guaidò? Vaporizzati. E tutti i superesperti del Venezuela, quelli che avevano l'amico o il parente emigrato e che era stato preso di mira dal regime dei cattivi Chavez e Maduro? Mai esistiti. 

Eppure il Venezuela c'è ancora al suo posto, sulle cartine geografiche. La situazione per i cittadini non è migliorata, mentre i ricchi proprietari terrieri continuano a svendere all'estero tutta la loro produzione. Il bolivar (la moneta venezuelana) continua a valere poco, mentre l'idea di usare una criprovaluta creata ad hoc, il petro, per stabilizzarlo, deve ancora svolgere i suoi effetti. A livello politico, continua a governare Maduro, mentre Guaidò continua a cercare di farsi sentire rilasciando interviste (sempre meno richieste) sui giornali esteri. E quindi che cosa è cambiato? Perchè nessuno ne parla più del Venezuela? 

Semplicemente perchè le menzogne durano fino ad un certo punto. Si era partiti con una narrazione della realtà del Venezuela lontana mille anni luce da quella reale. Ma poi i fatti hanno cominciato a far vacillare quella narrazione. Si è visto che Guaidò, presentato come un leader amato da tutti, era invece odiato da tutti e aveva il sostegno solo del 5% più ricco della popolazione, quello formato da grossi imprenditori che guardavano con nostalgia ai tempi pre-Chavez, quando un operaio costava 20 dollari al mese. Si è visto che Guaidò, presentato come democratico, era in realtà un estremista di destra. Si è cercato di far passare Guaidò come un perseguitato della magistratura, ma anche questo ha funzionato poco, visto che è stato lui a violare apertamente un ordine di non lasciare il Paese. Ed ora è sotto indagine anche per essersi impossessato di diverse centinaia di migliaia di dollari di soldi pubblici approfittando del suo status di parlamentare. 

Insomma, tutta la narrazione dei mass media è andata a farsi benedire. E poichè nessun giornale e nessuna Tv ammette di aver raccontato balle, allora ecco che è calata la saracinesca e nessuno ne parla più. La realtà invece resta la stessa. La popolazione continua a morire di fame, in virtù di un piano ben preciso. Da una parte infatti i grandi produttori terrieri, come dicevo prima, continuano a svendere la loro produzione all'estero solo per impedire che venga distribuita ai venezuelani. Dall'altra parte, gli Usa impediscono alle società e alle banche venezuelane di approvvigionarsi di dollari. E senza dollari, non si possono comprare le derrate alimentari. Quindi il Venezuela è costretto a creare società fittizie (da rinnovare costantemente, in modo che la loro origine sfugga ai controlli) per mascherare chi acquista le derrate alimentari. E questo ovviamente costa. Per cui, se il grano costa (dico una cifra a caso) 100 dollari la tonnellata, il Venezuela lo paga 130 o 150 dollari, perchè è costretto a fare questi giochetti per sfuggire all'attacco economico sferrato dagli Usa. 

Resta poi la difficoltà nell'uso del bolivar, su cui agisce la speculazione delle banche statunitensi. Ed infine resta basso il prezzo del petrolio che costituisce la principale risorsa del Paese. Quindi è chiaro che le cose vanno male. E continueranno ad andare male, perchè per governare un Paese come il Venezuela sotto attacco degli Usa ci vogliono qualità eccelse. Qualità che purtroppo Maduro non ha. Ed è questo il problema. Maduro mi dà l'impressione di essere un buon amministrator,e ma quando le cose vanno tranquille; non il pilota di una nave che affronta il mare in tempesta, come invece era Chavez. 

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di Antonio Rispoli
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