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Vivere da "diverso", un inferno da cui è difficile uscire


Vivere da 'diverso', un inferno da cui è difficile uscire
25/05/2013, 16:10

Poche settimane fa, al liceo Torquato Tasso, è stata la volta di uno scrittore statunitense che per un anno ha fatto finta di essere gay. Oggi sul sito di Repubblica appare la lettera di un 17enne che racconta quale inferno sia essere gay (e l'inizio con "questa lettera è l'unica alternativa al suicidio" è fin troppo chiaro). 
E del resto non stupisce: accade spesso di sentire politici o altri personaggi in Tv o sui giornali che insultano i gay. Molti esponenti della Chiesa li paragonano addirittura ai pedofili.  E non è rara la notizia di coppie di ragazzi o ragazze che, mentre camminano per strada, vengono insultati o magari anche picchiati. 
Non parliamo poi se uno è di colore: magari, ad elementari e medie va tutto liscio. Tra bambini, si bada poco al colore della pelle. Ma poi da adulti cominciano i problemi: difficile entrare in qualche gruppo di amici alla pari con gli altri, difficile (più che per un italiano) trovare un lavoro degnamente retribuito. 
Ma se per uno di colore è così difficile, per un rom è quasi impossibile. Sono tante le favole metropolitane sugli zingari, che se non ti chiami Pirlo e non sei un ricchissimo giocatore di calcio, insulti e botte sono all'ordine del giorno. Non parliamo poi di cercare un lavoro. 
E non è necessario essere stranieri o appartenere ad una etnia, per essere odiati e discriminati. Basta dimostrare di essere molto più in gamba degli altri, per garantirsi un odio generalizzato.  
Ma perchè ci deve essere tanto odio verso chi emerge e si distingue dalla massa? Una domanda semplice, ma una risposta terribilmente complessa. Perchè in parte è paura inconfessabile. Per esempio paura del fatto che la gente di colore è disposta a lavorare con stipendi molto più bassi degli italiani e quindi possono togliere il lavoro agli italiani; nel caso dei rom, paura perchè secondo la vulgata diffusa sono dei criminali senza scrupoli, che rubano i bambini (negli ultimi 40 anni in nessun caso in cui un rom è stato denunciato per questo reato in Europa, è stato dimostrato che avesse commesso il reato, anche quando è stato condannato da sentenze - evidentemente razziste perchè basate sul pregiudizio - in Italia e in Romania). Ma anche la semplice paura del "più bravo", perchè può ottenere in minor tempo quegli avanzamenti di carriera che altri faticano ad ottenere. 
Ma non basta questo. C'è anche la necessità di spingere all'odio la massa. Non è raro che negli uffici in tanti si coalizzino contro il "più bravo", cominciando ad isolarlo e a diffamarlo presso i superiori. Nel caso dei rom, ho parlato del fatto che rubano i bambini. Ma da dove nasce questa leggenda metropolitana? Non ce la siamo inventata noi, sono almeno due secoli che è diffusa. Ma nasce dall'odio che queste popolazioni - nomadi, quindi per definizione poco controllabili, troppo libere per essere incasellate in uno schema - hanno sempre attirato. Idem per gli stranieri, per i quali nascono ogni giorno nuove leggende metropolitane. Una delle più recenti e più diffuse riguarda il fatto che lo Stato spenderebbe miliardi e miliardi per garantire a ciascuno degli immigrati irregolari in Italia un ricco stipendio mensile (a seconda della balla si va dai 900 ai 1500 euro al mese) senza nessun obbligo di lavorare o fare altro. Oppure il fatto che vengono qui a dare ordini, ad invadere l'Europa o semplicemente a decidere del nostro futuro (in questo possono contare sull'illustre - si fa per dire - di Oriana Fallaci, che negli ultimi anni di vita era diventata una violenta estremista anti-islamica). Tutte balle ovviamente, come capirebbe chiunque si soffermasse a riflettere e ad esaminare la situazione con calma. Ma sono notizie che fanno leva su paure preesistenti, e quindi vengono subito inglobate. Per cui sono tantissime le persone disposte a giurare sulla propria testa che l'amico della cugina dello zio del vicino ha visto con i suoi occhi che gli stranieri incassano soldi o che i rom vanno in giro su Mercedes del valore di centinaia di migliaia di euro. Per carità: tra gli extracomunitari e tra i rom ci sono senz'altro dei delinquenti che mettono su un affare illegale e guadagnano soldi a palate; ma sono eccezioni. La maggior parte riesce a malapena a sbarcare il lunario. E anche le Mercedes dei rom su cui si favoleggia, sono per lo più macchine vecchie di oltre 10 anni, che hanno un valore, come usato, veramente irrisorio. Personalmente, mi è capitato più di una volta di vedere macchine di questo tipo usate vendute a 2000 euro o anche meno. D'altronde, anche qui, basterebbe rifletterci: se uno ha i soldi per comprare macchine lussuose, perchè non li usa per comprare una casa, anzichè vivere in una scomodissima roulotte? Soprattutto se ha un business (legale o illegale non importa) attivo, che è focalizzato in una certa zona, perchè non godere delle comodità di una abitazione e che una roulotte non può dare? A cominciare dall'acqua corrente calda e da una cucina a gas che non sia uno di quegli squallidi cucinini da campo. Ma anche, se si tratta dio uno che ha i soldi, una bella parabola con abbonamento a Sky. 
In realtà gli esempi che ho fatto dimostrano solo che l'odio (o razzismo o intolleranza o discriminazione, ognuno lo chiami come meglio crede) risiede solo nella testa di coloro che si lasciano guidare dalla paura e dall'ignoranza. Termine che non va preso in senso offensivo, ma letterale: quanti di quelli che parlano male dei rom hanno mai avuto veramente contatti con loro? Quanti sanno i problemi che gli extracomunitari affrontano? Quanti si fermano a riflettere sul fatto che se uno è più bravo lo deve al fatto che ha studiato o si è addentrato nella materia o ha più esperienza degli altri? Quanti riflettono sul fatto che un gay non è altro che una donna che vive in un corpo maschile o viceversa?
Niente di tutto questo però avviene nella realtà, se non in un numero limitatissimo di casi. La gente ha troppa fretta di incasellare la gente nel modo più comodo. E allora ecco che lo straniero è un delinquente, il rom è un ladro di bambini sporco e puzzolente, quello bravo è un raccomandato o peggio, il gay bisogna tenerlo lontano se no i nostri figli sono in pericolo. Già; e quando si cammina non dimenticate di stare attenti a chi vi sorvola: non sia mai vi cadesse in testa un asino volante...

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di Antonio Rispoli
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