Editoriali / L'opinione

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World Urban Forum: Operazione maquillage


World Urban Forum: Operazione maquillage
04/09/2012, 09:08

Gino Paoli cantava ‘il mondo in una stanza’; Luigi de Magistris canticchia ‘il mondo a Napoli’ anche se questa sorta di summit mondiale sul’urbanistica si sta caratterizzando quasi esclusivamente di cordiali incontri di facciata tra i sindaci delle più grandi metropoli del pianeta e la locale fascia tricolore. Il primo cittadino dispensa crest municipali, sorrisi e scarrozzate in bicicletta sul lungo mare liberato proclamando al mondo il proprio personale vanto per una città arancione i cui problemi sono passati in second’ordine rispetto alle ‘faceling operations’, come le chiamano gli Americani, quelle operazioni di facciata per le quali tutto è sacrificabile. Allora ecco che, nonostante si sia parlato poco e niente di World Urban Forum poiché le discettazioni erano tutte orientate sul fratello maggiore, il Forum Universale delle Culture, si ripiega in gran fretta a riconsiderare l’evento urbanistico come il propulsore di sviluppo e crescita umana, culturale e, perché no, economica di una città abbandonata a se stessa. Ma dietro l’angolo c’è la campagna elettorale, la magia della politica spicciola, i fumi del potere che alcolizzano anche le menti più lucide; le liste arancioni che, in breve,  hanno sostituito le migliori intenzioni vendute all'elettorato come quella "rivoluzione" che doveva "scassare la casta", e che in effetti ha solo deviato il corso della storia come quello del traffico. 

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di Rosario Lavorgna
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