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28- 30 giugno: Primo Camp dei ragazzi di FREQUENZA200

Da Milano, Napoli e Palermo 50 bambini si incontrano

28- 30 giugno: Primo Camp dei ragazzi di FREQUENZA200
24/06/2013, 17:09

Dal 28 al 30 giugno si celebrerà un avvenimento importante: per la prima volta i bambini a rischio di abbandono scolastico che fanno parte del progetto Frequenza200 di Intervita si incontrano a Napoli per raccontarsi emozioni e prime impressioni del percorso che ciascuno ha intrapreso frequentando i centri diurni e iniziare a ragionare su un modo nuovo di imparare insieme.

 

Il Camp di Frequenza200 si terrà presso il Centro I.A.M.M.E di Napoli e saranno coinvolte - tra ragazzi, operatori e volontari - circa una cinquantina di persone provenienti dai centri F200 di Milano, Napoli e Palermo. Tre giorni per condividere le proprie esperienze, emozioni e gettare i semi per nuove riflessioni. Ogni giornata sarà dedicata a tematiche specifiche, con l’obiettivo di sensibilizzare i bambini su concetti come l’integrazione sociale, il tempo che si ha a disposizione per se e per gli altri e le differenze di genere. Al Camp sono attesi personaggi di spicco della cultura e dello spettacolo che aiuteranno Intervita a diffondere con maggior forza i propri messaggi e regaleranno ai bambini una visione inedita del loro percorso.

 

Il Camp si svolgerà grazie all’attività di educatori e volontari che coinvolgeranno i ragazzi in laboratori e giochi di gruppo per indagare gli aspetti positivi del percorso fatto insieme e i desiderata per il futuro. I ragazzi di Frequenza200 appartengono a quartieri problematici delle città di Milano, Napoli e Palermo e spesso a famiglie vulnerabili. Ognuno di loro ha trovato nei centri diurni di Intervita una valida alternativa alla vita di strada. 

 

Dopo una prima giornata di conoscenza reciproca e primo scambio il Camp entrerà nel vivo e la seconda giornata sarà dedicata ai temi del tempo e dell’integrazione. Obiettivo degli incontri è avviare un confronto fra i ragazzi per riflettere sulla questione degli stereotipi e stimolare proposte per abbattere le barriere culturali. Anche in questo caso, saranno organizzati giochi di squadra tramite i quali i ragazzi avranno modo di riflettere sulla possibilità di un incontro con l’Altro e sulle condizioni in base alle quali può avvenire. Il tema dell’integrazione si intreccia con quello del tempo nella misura in cui spesso rifiutiamo di accogliere gli altri nel nostro mondo perché abbiamo poco tempo da dedicare loro o perché riteniamo che non ci sia mai abbastanza spazio per tutti. Sempre con l’obiettivo di favorire l’interculturalità, per la sera è prevista la “Gita Zi Riccardo”, un viaggio attraverso la tradizione campana con musica popolare, dimostrazioni pratiche su come si costruiscono strumenti artigianali e degustazione di piatti tipici.

 

L’ultimo giorno ha come tema principale la donna. A continuazione del percorso iniziato con i ragazzi questo inverno sui diritti delle mamme e i ruoli della figura femminile in famiglia e nella società, saranno organizzati giochi per capire cosa significano per loro i termini “maschile” e “femminile” e come vivono le differenze di genere nella propria quotidianità. Nel gioco “La donna del 3013”, ad esempio, ai bambini sarà dato il compito di immaginarsi la donna del futuro, che cosa cambierà rispetto al presente e cosa invece rimarrà immutato. A chiudere la giornata un’ultima gita per esplorare il sottosuolo partenopeo, con visita alle cave di tufo, all’acquedotto, al tunnel borbonico e ad altre attrattive “sotterranee” della città.

 

Per rendere indimenticabile la chiusura del Camp, bambini, educatori e volontari mangeranno tutti insieme la pizza realizzata nel forno a legna del centro I.A.M.M.E, un’attività che è parte integrante della proposta formativa di Napoli. Un ultimo momento goloso per condividere ancora emozioni insieme!

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di Redazione
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