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A Capri il convegno dell'Unione Armatori da Diporto


A Capri il convegno dell'Unione Armatori da Diporto
01/11/2010, 16:11


CAPRI (Na) - "Bisogna cambiare mentalità! Basta con le attese di sostegni dall'Europa o dal Governo Italiano, dobbiamo rimboccarci le maniche e cominciare ad operare da soli". Con queste parole il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ha aperto il suo intervento a Capri in occasione del secondo convengo Nazionale dell'Unione Armatori da Diporto sul tema: "Industria Turistica del Sud, partendo dalla Nautica da Diporto", durante il quale presidente Lino Ferrara ha ricevuto consensi favorevoli da tutti gli intervenuti. Dopo aver visto il filmato introduttivo, che illustrava le idee di progetto della nuova portualità napoletana indicate dal presidente degli Armatori da Diporto Lino Ferrara, il governatore dalla Campania ha puntato il dito sull'immobilismo delle operatività causate dei piani paesistici: "Per fare il salto di qualità questa regione deve cominciare ad operare sfruttando al meglio una risorsa naturale come il mare. Tutte le idee di progetto viste, considerate nel rispetto urbanistico e nella considerazione che bisogna varare nuovi piani paesistici, sono meritevoli di attenzione e posso affermare che già questo incontro rappresenta un tavolo di concertazione per svilupparle e rendere il turismo nautico, risorsa economica da utilizzare per rilanciare l'intero sistema turistico della regione. Quindicimila posti barca in più garantirebbero, secondo la stima indicata da una fonte autorevole come lo Studio Ambrosetti, un indotto di 150 milioni di euro annui che investiti sul territorio rilancerebbero non solo le attività produttive collegate, perciò dobbiamo cominciare a lavorare senza aspettare più nessuno". E' poi intervenuto l'assessore regionale all'Urbanistica, Marcello Taglialatela, che ha fissato i punti di sviluppo e indicato una data per varare i nuovi piani paesistici: "E' indispensabile procedere nella realizzazione dei nuovi Piani Paesistici, in sei mesi saremo pronti per lo sviluppo urbanistico ma anche per lo sviluppo del mare e quindi dei progetti dei porti turistici. Sostengo che possiamo coniare così una moneta urbanistica, attraverso la quale creare investimenti per la valorizzazione del territorio, se non lo facessimo noi sono certo che nascerebbe, attraverso l'abusivismo, la moneta urbanistica contraffatta". A sostenere le idee di progettualità portuali presentate è stato anche il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, che prevederà un capitolo di investimento in tal senso: "Siamo già operativi per lo sviluppo della nautica tanto che ho delegato un tecnico specifico per il settore (Marco di Stefano, ndr). Abbiamo investito 10 milioni di euro per la riqualificazione delle coste di Napoli e Provincia, ci resta un attivo di bilancio per il 2010 di alcune decine di milioni con i quali, in accordo con l'assessore al Bilancio Armando Cascio, daremo piena disponibilità a sostenere il turismo nautico. Come avviene a Cannes per il salone nautico anche a Napoli si deve puntare sulla risorsa del salone internazionale Nauticsud a mare, per attrarre flotte di turismo che generano ricchezza". Per il presidente di Confindustria Campania, Giorgio Fiore, la strada è quella giusta: "Gli investimenti sulla nautica non sono necessari, ma indispensabili! Le iniziative proposte dal presidente dell'Unione Armatori da Diporto sono da perseguire, ma acceleriamo attraverso un accordo di programma con il ministero dell'Ambiente per velocizzare sulle progettualità e non rimanere impigliati nella rete burocratica dei permessi e delle procedure. Confindustria Campania è a disposizione di Lino Ferrara, occorre attrarre investimenti". Il direttore generale del Banco Napoli, Giuseppe Castagna, crede nel rapporto investimento-beneficio che il turismo nautico produce: "Siamo già presenti in alcuni sviluppi di progettualità turistica intervenendo con un rapporto banca-imprenditori (Marina di Stabia, ndr), perciò daremo immediato parere favorevole per finanziare un business plan per la realizzazione dei progetti di Lino Ferrara". L'assenza di rappresentati del Comune di Napoli, pur invitati alla tavola rotonda di Capri dall'Unione Armatori da Diporto, lascia dunque, per diretta pertinenza sul territorio, un vuoto che deve essere velocemente colmato per procedere nei tempi indicati dallo stesso Sergio Mancuso, dello studio The European House Ambrosetti, che ha fissato il Save The Date, per seguire lo sviluppo di quanto illustrato, grazie al riferimento cronologico indicato dall'assessore Taglialatela, per maggio 2011.

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di Redazione
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