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A Napoli gli Stati Generali della Pesca


A Napoli gli Stati Generali della Pesca
27/11/2009, 09:11


NAPOLI - Organizzati dalla Regione Campania per iniziativa dell’Assessore Agricoltura e Pesca, Nappi, si svolgeranno oggi a Napoli (stazione Anton Dorhn), gli Stati generali della pesca e dell'Acquacoltura, occasione non solo per un bilancio dell’attività svolta ma anche per rilanciare emergenze e priorità dell’economia ittica campana (flotta di circa 1200 imbarcazioni, all’80% di piccola pesca costiera, per catture totali nel 2007 di oltre 14.000 tonnellate e ricavi di circa 83 milioni di euro).
Parteciperà il presidente nazionale di Lega Pesca, Ettore Ianì, che, alla vigilia dei lavori, esprime apprezzamento sia per l’iniziativa che per il fattivo coinvolgimento delle Associazioni nella fase preparatoria dell’Assemblea, in particolare all’interno dei cinque gruppi di lavoro costituiti per elaborare strategie e proposte sulle principali problematiche di settore (tonno rosso, pesca dei molluschi, mitilicoltura e maricoltura, pesca e problematiche sociali). E’ una scelta di grande qualità, dichiara Ianì, che ci auguriamo possa essere preludio di un rapporto duraturo di maggior dialogo tra Istituzioni e portatori di interessi.
L’impegno dimostrato dalla Regione Campania sui temi della pesca, costellato già di importanti risultati (tra cui promozione pescaturismo, stanziamenti aggiuntivi per il de minimis, impegno finanziario per la carta vocazionale per la maricoltura) lascia ben sperare per la soluzione dei complessi e delicati problemi ancora aperti, in un momento segnato da grandi trasformazioni, oltre che dalle pesanti ripercussioni di una generale crisi di redditività che si è abbattuta con particolare gravità sulla filiera ittica.
La Commissione europea ha imboccato una strada rigorista da cui non è possibile tornare indietro: il 2010 segnerà uno spartiacque per l’entrata in vigore dei regolamenti sulla pesca illegale e sui controlli, per il nuovo giro di vite sulle quote tonno, oltre che per la scadenza delle deroghe del Piano d’Azione Mediterraneo, non lasciando più spazio ad una fuori dal rispetto delle regole e dal più rigido controllo esercitato in tutte le fasi della filiera, dalla barca ai centri di conferimento autorizzati, ai mercati, alle tavole. All’orizzonte si profilano anche le previsioni di nuovi rialzi dei prezzi petroliferi, che, stando agli effetti devastanti dell’ultimo “caro gasolio”, le cui misure sono peraltro in ritardo, rischiano di innescare a dir poco una crisi letale per le sorti del settore.
Lega Pesca è pronta a ribadire che la priorità irrinunciabile rimane quella di riuscire ad incidere su quelle cause strutturali, come la sottocapitalizzazione, le ridotte dimensioni aziendali, l’impossibilità di incidere sui meccanismi di formazione del prezzo, che impediscono alle imprese di recuperare redditività e rimanere sul mercato
Anche la Regione Campania potrà contribuire a raggiungere questo obiettivo, soprattutto se l’impegno, la disponibilità e l’attenzione già dimostrate dall’Assessore Nappi potranno efficacemente concentrarsi su quelle che riteniamo le priorità strategiche dell’azione di governo del settore: una nuova legge regionale, che punti al rafforzamento dell’impresa mutando le azioni della normativa europea sugli aiuti di stato alle PMI di settore, e sostenuta con quota parte delle risorse del Fondo Unico Agricoltura e Pesca; un piano generale per la portualità peschereccia, che possa garantire l’accesso degli operatori ai fondi FEP senza penalizzazioni; semplificare le procedure per il rilascio delle concessioni demaniali per l’acquacoltura; mettere in atto tutte le iniziative di semplificazione necessarie per portare al decollo e garantire il pieno utilizzo dei fondi strutturali del FEP.

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di Redazione
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