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A Napoli il progetto “ Mi perdo…..ma non mi dis-perdo”


A Napoli il progetto “ Mi perdo…..ma non mi dis-perdo”
09/06/2011, 13:06

Venerdì 10 giugno, alle ore 10.00, nella sede della prefettura di Via Vespucci,172 sala Donat Cattin, il prefetto Andrea De Martino avvierà il seminario di formazione degli operatori coinvolti nel progetto contro la dispersione scolastica, finalizzato a migliorare l’efficacia del programma di intervento.
Al seminario, moderato dal Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, d.ssa Rossana Russo, interverranno il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, dr. Diego Bouchè, il Direttore del Centro Giustizia Minorile di Napoli, dr. Sandro Forlani, il Magistrato della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Napoli, d.ssa Maria De Luzenberger, la Dirigente del Servizio Programmazione Educativa del Comune di Napoli, dr.ssa Natalia D’Esposito, il Dirigente del Servizio Politiche per i minori,l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Napoli, dr. Giovanni Attademo, il Direttore del Dipartimento Socio-sanitario ASL NA 1 Centro, dr. Mario Petrella ed il Coordinatore dell’Ufficio di Piano Sociale di Zona Ambito n.18.
La prefettura di Napoli, d’intesa con la Procura dei Minori, ha avviato un percorso innovativo nella gestione di tale fenomeno, favorendo, sulla base di un accordo che vede la partecipazione del Comune di Napoli, dell’Ufficio scolastico regionale e della ASL NA1, il recupero e il reinserimento dell’alunno e rafforzando il rapporto scuola – famiglia.
In particolare nelle scuole aderenti al progetto coordinato dalla prefettura l’osservazione del comportamento dell’alunno viene avviata sin dall’inizio dell’anno ( per 60gg.), così da riconoscere subito i sintomi dell’inadempienza. Una volta individuati i ragazzi, i servizi sociali del comune provvedono a contattare la famiglia e, in relazione alla problematica emersa dal rapporto con i familiari viene proposto un patto individualizzato di intervento ( cd. PINT) in favore del minore e del nucleo familiare che prevede oltre alle classiche forme di sostegno per il lavoro scolastico pomeridiano anche interventi mirati alle problematiche dell’intero nucleo ( tutor familiari, richiesta sostegno sanitario etc.). Se la famiglia aderisce e segue nel tempo la realizzazione del percorso il minore non si procede ad avviare l’azione penale.
Il progetto, sulla scorta dei positivi risultati raggiunti nella fase sperimentale, è stato esteso a tutte le 10 municipalità del territorio cittadino; gli alunni coinvolti finora sono stati n. 1064 in prevalenza ricompresi tra i 14 ed i 16 anni, le scuole 25. La concentrazione massima di inadempienze si è registrata nel quartiere periferico di Scampia – 8^ municipalità ( n. 196 alunni) ma la percentuale è alta anche nel centro storico ( Stella S. Carlo – 3^ municipalità n. 107 allievi, S. Lorenzo Vicaria – 4^ municipalità n. 102). Sui 1064 casi segnalati è emersa una forte incidenza di interventi sulle famiglie( n. 819 visite domiciliari e 138 colloqui presso i centri territoriali). In 101 casi è stato avviato un percorso di sostegno per l’intera famiglia, in altre191 ipotesi il minore è stato coinvolto in progetti ad hoc ed in 29 casi invece inserito in centri socio-educativi. Scarse sono state invece le segnalazioni alla procura .Del totale dei minori inadempienti il 40,8% è già rientrato nel circuito scolastico (n. 434).

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di Redazione
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