Istruzione e lavoro / Lavoro

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A Roma manifestazione nazionale Cgil Cisl Uil

Oltre 300 pullman dalle cinque provincie

A Roma manifestazione nazionale Cgil Cisl Uil
17/06/2013, 16:08

Saranno circa ventimila i lavoratori, i pensionati e i giovani che sabato 22 giugno dalla Campania raggiungeranno la Capitale per la manifestazione nazionale promossa da Cgil Cisl e Uil. Oltre trecento i pullman previsti dalle cinque provincie. Molti si sposteranno con mezzi privati. I segretari generali di Cgil Cisl Uil Campania, Franco Tavella, Lina Lucci e Anna Rea hanno incontrato i giornalisti per puntalizzare i motivi della mobilitazione.
"E' una manifestazione che assume un valore straordinario - ha detto Tavella - perché ci vede uniti e sancisce l'inizio di una fase nuova.
Quando la disoccupazione raggiunge picchi così elevati come nella nostra regione, quando il pil della Lombardia equivale a quello dell'intero Mezzogiorno, non siamo di fronte solo ad un problema di ordine economico e sociale ma anche ad un allarme democratico. Al di là dei provvedimenti varati in questi giorni, pensiamo che il governo debba ripartire dal lavoro e guardare con maggiore attenzione al Mezzogiorno e alla Campania. Il Paese è spaccato, diviso, duale. E'
necessario recuperare la sua unità. I fondamentali economici della regione, dal crollo del pil ai dati sulla disoccupazione, come più volte da noi ricordato, disegnano uno scenario raccapricciante. I giovani lasciano la Campania e noi rischiamo di perdere la nostra futura classe dirigente. Si assumano tutte le iniziative necessarie per sanare una situazione che potrebbe diventare ancora più grave".
"Il nostro - ha detto Lina Lucci - è un messaggio forte: uniti si vince. Vogliamo dare la sveglia alla politica locale. Servono consigli comunali, provinciali e regionali straordinari per portare a casa tutti i provvedimenti legislativi necessari a dare una spinta economica ai vari segmenti produttivi, dalla forestazione alle acque, ai rifiuti, passando per il commercio, il turismo e la cooperazione sociale. Al governo nazionale chiediamo di abbattere le tasse ai pensionati, al mondo del lavoro e alle imprese che investono e che fanno occupazione, intervenendo sul ginepraio dei 720 tipi di agevolazioni fiscali per un costo annuo di 253 miliardi di euro e scongiurando l'aumento Iva attraverso maggiori controlli (solo per l'imposta sul valore aggiunto si stima un'evasione di 40 miliardi annui. Ai lavoratori diciamo: fate del sindacato confederale un modello sociale etico, di moralizzazione del Paese. Staniamo assieme corrotti, parassiti, tutti quelli che hanno abusato di privilegi e che hanno distrutto l'economia di questo Paese".
"Con questa mobilitazione portiamo in piazza il Paese reale con problemi concreti - ha sottolineato Anna Rea ? il governo deve capire che due sono le questioni da mettere al centro delle sue iniziative:
il lavoro e il Mezzogiorno. Il Sindacato in questo momento, sottolinea Rea, soprattutto adesso che ha ritrovato la sua unitarietà, rappresenta un punto di riferimento per i giovani ed i lavoratori e quella di sabato 22 giugno è solo una delle prime iniziative che CGIL CISL e UIL mettono in campo per avere risposte concrete. Occorre prima di tutto intervenire sulla penosa tassazione sul lavoro dipendente, in tale direzione, dal Governo ?del fare? ci aspettiamo azioni più forti
in modo da mettere in movimento economia ed investimenti. Inoltre,
bisogna intervenire sulle delocalizzazioni industriali, per evitare nuovi casi Indesit".

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di Redazione
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