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A2A ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione


A2A ha approvato il Resoconto Intermedio di Gestione
10/11/2011, 15:11

Milano, 10 novembre 2011 – Si è riunito oggi il Consiglio di Gestione di A2A S.p.A. che, sotto la Presidenza dell’ing. Giuliano Zuccoli, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011. I risultati dei primi nove mesi del Gruppo confermano la bontà del modello di business della società, la cui diversificazione all’interno del settore energetico ha consentito un’attenuazione dei profili di rischio connessi agli andamenti negativi di alcuni comparti, come quello evidenziato in questo periodo dal settore della generazione elettrica. Preoccupazione è stata espressa per la forte crescita del carico fiscale per effetto delle recenti manovre di politica economica che hanno particolarmente colpito il comparto energetico.  L’energia elettrica venduta nei mercati all’ingrosso e al dettaglio dalle società del Gruppo (al netto del contributo della partecipata montenegrina EPCG) è risultata pari a 30.746 GWh1, in aumento rispetto allo stesso periodo del 2010 (+9%). Le vendite hanno interessato per 21.466 GWh il mercato nazionale e per 9.280 GWh i mercati esteri. Alla copertura del fabbisogno ha contribuito la produzione degli impianti del Gruppo, risultata pari a 10.101 GWh (-4%). La produzione termoelettrica (6.208 GWh) è risultata in flessione del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente a seguito del minor fattore di carico delle centrali del Gruppo e dell’uscita dal perimetro del contratto di Tolling con Edipower S.p.A. della centrale di San Filippo del Mela. Tali effetti sono stati parzialmente compensati dal contributo della centrale termoelettrica di Scandale, entrata in esercizio nel giugno 2010 (Gruppo1) ed ottobre 2010 (Gruppo2). La produzione idroelettrica, pari a 2.617 GWh (-11%), ha risentito della minor idraulicità registrata dagli impianti del nucleo calabro. Le produzioni di energia elettrica da impianti cogenerativi, da termovalorizzatori e da impianti a biogas (1.276 GWh) sono cresciute del 4% nel periodo in esame. Attraverso la controllata Elektroprivreda Crne Gore AD Niksic (EPCG), consolidata a partire dal mese di dicembre 2010, il Gruppo A2A ha ampliato il proprio perimetro di attività nella produzione e vendita di energia elettrica in Montenegro. La partecipata ha prodotto complessivamente 2.064 GWh, di cui circa il 50% da fonte idroelettrica. Le vendite del periodo in esame sono risultate pari a 3.475 GWh. In riduzione, nel periodo in esame, le vendite di gas metano ai clienti grossisti e retail (2.575 milioni di metri cubi, -10%) e le vendite di calore (1.816 GWh termici, -4%), per effetto dello sfavorevole andamento climatico. 1 al netto dell’energia venduta e contestualmente acquistata dalla Borsa 3 Alla copertura del carico termico hanno contribuito gli impianti di cogenerazione e di termovalorizzazione dei rifiuti del Gruppo la cui produzione è risultata pari a 1.534 GWh termici, in riduzione del 4% rispetto allo stesso periodo del 2010. Le quantità di rifiuti smaltiti sono risultate pari a 1.953 migliaia di tonnellate, in flessione del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I volumi di energia elettrica distribuita (8.615 GWh) evidenziano una crescita dell’1,7% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente, mentre i volumi di acqua distribuita (51 milioni di metri cubi) risultano in linea rispetto ai primi nove mesi dell’esercizio 2010. I punti di fornitura della rete di distribuzione del gas presi a riferimento dall’AEEG per la determinazione dei ricavi ammessi risultano pari a 1.255.821, invariati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel periodo in esame, infine, l’energia elettrica distribuita in Montenegro dalla società EPCG è stata pari a 1.899 GWh.

Risultati Economici
Di seguito vengono commentati i risultati del Gruppo A2A nel periodo in esame, confrontati con i risultati economici al 30 settembre 2010 e con i dati patrimoniali e finanziari al 31 dicembre 2010. I “Ricavi” del Gruppo A2A si sono attestati a 4.351 milioni di euro, in crescita di circa l’8% rispetto al corrispondente periodo del 2010. Il “Margine Operativo Lordo” del periodo è risultato pari a 659 milioni di euro, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 20 milioni di euro (-2,9 %). Il risultato al 30 settembre 2011 include il contributo positivo derivante dal consolidamento della partecipata montenegrina EPCG (7 milioni di euro).

La filiera Energia mostra una marginalità in riduzione rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente; la flessione dei risultati del comparto elettrico è stata in parte compensata dall’incremento dei margini del settore gas. Nel comparto elettrico, la contrazione dei risultati è principalmente spiegata, a livello impiantistico, dal venir meno dei requisiti di essenzialità prima riconosciuti alla centrale termoelettrica di Monfalcone (carbone e olio), nonché dal deconsolidamento dei risultati economici a livello di margine operativo lordo della centrale di San Filippo del Mela in Sicilia (olio), uscita dal perimetro regolato dai contratti di Tolling Agreement con Edipower S.p.A.. Il periodo in esame ha inoltre evidenziato una contrazione di circa 300 GWh delle produzioni da fonte idroelettrica. Anche dal punto di vista commerciale si è evidenziato un calo della marginalità unitaria che permane, tuttavia, positiva. L’attività di produzione e vendita di energia elettrica in Montenegro ha apportato un contributo positivo per circa 2 milioni di euro. Nel comparto gas, gli effetti della riduzione dei volumi connessa alla stagione climatica, particolarmente mite, nonché quelli derivanti dalla riduzione della marginalità unitaria dovuta ai nuovi provvedimenti tariffari, sono stati più che compensati dagli effetti positivi della rinegoziazione dei contratti di approvvigionamento avvenuta all’inizio del quarto trimestre 2010. I risultati della filiera Ambiente risultano in incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale andamento è principalmente attribuibile alle buone performance economiche degli impianti waste to energy gestiti dal Gruppo. Anche la filiera Calore e Servizi evidenzia risultati industriali in miglioramento grazie alla crescita delle volumetrie allacciate. Gli effetti positivi dello sviluppo commerciale sono stati solo in parte controbilanciati dai minori margini conseguiti a causa della stagione termica particolarmente mite. Il periodo in esame ha inoltre beneficiato del riconoscimento di maggiori titoli di efficienza energetica (Certificati Bianchi) connessi allo sviluppo delle reti di teleriscaldamento. La contrazione della marginalità della filiera Reti è sostanzialmente riconducibile al comparto della distribuzione di energia elettrica che, nel terzo trimestre dell’anno precedente aveva beneficiato, per circa 20 milioni di euro, di partite non ricorrenti relative a Perequazione Specifica Aziendale, conseguenti all’adeguamento della componente di ricavo prevista per il III periodo regolatorio (2008-2011). L’attività di distribuzione di energia elettrica in Montenegro ha inoltre apportato un contributo positivo alla filiera per circa 8 milioni di euro.

Gli “Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni” risultano complessivamente pari a 388 milioni di euro (343 milioni di euro al 30 settembre 2010). L’incremento pari a 45 milioni di euro recepisce per 39 milioni di euro gli oneri conseguenti al consolidamento integrale 5 della partecipata EPCG e per 6 milioni di euro i maggiori accantonamenti a fondo rischi correlati alle attività svolte in Italia. Per effetto delle dinamiche sopra esposte il “Risultato Operativo Netto” è risultato pari a 271 milioni di euro, rispetto ai 336 milioni di euro al 30 settembre 2010. Gli “Oneri netti della gestione finanziaria” ammontano a 109 milioni di euro (135 milioni di euro al 30 settembre 2010). Il miglioramento è riconducibile al positivo andamento dei fair value dei derivati finanziari di copertura del rischio tasso e al consistente calo dell’indebitamento medio (-400 milioni di euro circa), effetti parzialmente compensati dalla crescita del costo medio del denaro. La quota di “risultato di società consolidate ad equity” è negativa per 24 milioni di euro mentre nel corrispondente periodo del 2010 il risultato era stato positivo per 56 milioni di euro. La variazione negativa è principalmente riconducibile a Transalpina di Energia S.r.l. (-45 milioni di euro verso i +35 milioni di euro dei primi tre trimestri del 2010). Va inoltre ricordato che la partecipata EPCG al 30 settembre 2010, quando il suo consolidamento avveniva con il metodo sintetico su una singola linea, aveva contribuito a tale voce positivamente per 9 milioni di euro. Gli “Altri costi e proventi non operativi” sono pari a 5 milioni di euro al 30 settembre 2011 (nessun valore al 30 settembre 2010) e si riferiscono a oneri sostenuti dal Gruppo EPCG. Gli “Oneri per imposte” nel periodo in esame sono risultati pari a 93 milioni di euro (88 milioni di euro al 30 settembre 2010); l’incremento è prevalentemente dovuto all’introduzione della Legge 15 luglio 2011 n. 111 che ha disposto l’aumento dell’aliquota dell’Irap al 4,20% rispetto al precedente 3,90% per le società che esercitano attività di imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori, ed all’introduzione della Legge 14 settembre 2011, n. 148, che ha introdotto significative modifiche alla disciplina della cd. “Robin Hood tax” a seguito delle quali vengono assoggettate all’addizionale IRES, a partire dall’esercizio 2011, anche le attività di distribuzione di energia elettrica e gas, in precedenza escluse e l’incremento dell’aliquota della c.d. “Robin Hood tax” elevata dal 6,5% al 10,5% per il triennio 2011-2013. Il “Risultato netto da attività operative non correnti cedute o destinate alla vendita” pari a 41 milioni di euro (290 milioni di euro al 30 settembre 2010) accoglie principalmente la plusvalenza generatasi dalle cessioni delle partecipazioni nelle società Metroweb S.p.A. e CESI, mentre al 30 settembre 2010 comprendeva la plusvalenza derivante dalla cessione della  partecipazione in Alpiq Holding AG. L’”Utile netto del periodo di pertinenza del Gruppo”, dedotto il risultato di pertinenza di terzi azionisti (di cui 22 milioni di euro riferiti ai soci di minoranza di Delmi), è pari a 114 milioni di euro (436 milioni di euro al 30 settembre 2010). 6 Situazione patrimoniale e finanziaria Il “Capitale investito” consolidato ammonta, alla data del 30 settembre 2011 a 8.547 milioni di euro e trova copertura nel Patrimonio Netto per 4.612 milioni di euro (di cui 1.295 milioni di euro riferiti alle quote di terzi) e nell’indebitamento finanziario netto per 3.935 milioni di euro. In particolare, il “Capitale di funzionamento”, pari a 717 milioni di euro, risulta in diminuzione di 46 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010. Il “Capitale immobilizzato netto”, comprensivo delle “Attività/Passività destinate alla vendita”, risulta pari a 7.830 milioni di euro (-145 milioni di euro). La “Posizione finanziaria netta”, di 3.935 milioni di euro al 30 settembre 2011, si incrementa di 42 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2010 principalmente per effetto di alcune poste di circolante aventi carattere tipicamente di stagionalità nel terzo trimestre dell’esercizio, quali ad esempio lo stoccaggio gas.

Evoluzione prevedibile della gestione I risultati industriali nel quarto trimestre dell’esercizio saranno caratterizzati dal permanere di una situazione congiunturale negativa nel comparto elettrico i cui effetti saranno parzialmente compensati dal buon andamento del comparto gas, della filiera Calore e Servizi, e della filiera Ambiente. Significativamente inferiore, su base annua, risulterà la performance della controllata EPCG (consolidata integralmente e su base annua solo a partire dal bilancio 2010) per effetto della significativa contrazione della produzione idroelettrica e della contrazione dei livelli tariffari relativi al periodo aprile-novembre, nonostante ci si attenda un incremento significativo degli stessi a partire dal mese di dicembre. Tenuto inoltre conto che l’esercizio 2010 beneficerà nel confronto con l’esercizio in esame di maggiori effetti one-off positivi per circa 20 milioni di euro, il margine operativo lordo 2011 dovrebbe attestarsi su valori in contrazione complessivamente tra il 5% e il 10% rispetto al 2010.


Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di A2A S.p.A. dichiara – ai sensi dell’art. 154-bis, comma 2 del Testo Unico della Finanza (D. Lgs. 58/1998) – che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Si allegano i prospetti contabili del Gruppo A2A, estratti dal Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011 non soggetti a revisione contabile. Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2011 sarà a disposizione del pubblico presso la Sede sociale, presso la Borsa Italiana S.p.A. e sul sito Internet www.a2a.eu a decorrere dall’11 novembre 2011.

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di Redazione
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