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AD ACERRA I CITTADINI FIRMANO CONTRO LA CHIUSURA DI "VILLA DEI FIORI"


AD ACERRA I CITTADINI FIRMANO CONTRO LA CHIUSURA DI 'VILLA DEI FIORI'
11/11/2008, 08:11

 

In migliaia da stamattina si sono fermati presso il gazebo allestito ad Acerra da un gruppo di residenti preoccupati dalla possibile chiusura di “Villa dei Fiori”, il Presidio Ospedaliero gravemente danneggiato dai recenti tagli alla sanità previsti dalla Regione Campania.
Al grido di “E ora… non toccateci l’ospedale!” i cittadini, molti dei quali parenti di degenti o comunque preoccupati dai danni che arrecherebbe alla comunità la mancanza di una struttura d’emergenza nelle immediate vicinanze, ancora in queste ore stanno attirando l’attenzione di passanti, amici e conoscenti al fine di raggiungere il maggior numero possibile di firme sul documento che intendono poi trasmettere ai rappresentanti delle istituzioni locali.
E in poche ore, sono già numerose le firme raccolte a testimonianza di una necessità realmente avvertita da tutta la popolazione di Acerra e non solo.
Già il 6 novembre del resto medici, personale e degenti avevano indossato la pettorina con lo stesso slogan nel corso di un’assemblea pubblica cui avevano preso parte anche il vescovo di Acerra monsignor Giovanni Rinaldi, il sindaco Espedito Marletta ed il direttore sanitario Antonio Vetrella che senza mezzi termini aveva commentato: “Qui le ambulanze arrivano in continuazione perché il territorio non è adeguatamente servito e lo testimonia anche la decisione della Regione di costruire due nuovi presidi nella stessa area. Ma che senso ha in quest’ottica chiuderne uno che già funziona a regime e da tempo?”.
Villa dei Fiori, la “sentinella della salute” dell’Asl Napoli 4, vanta attualmente 170 posti letto e 400 addetti tra personale interno ed in convenzione e garantisce ogni anno: 40 mila accessi di pronto soccorso, 20 mila ricoveri, 15 mila interventi di alta chirurgia. Si tratta dell’unica struttura convenzionata di terapia intensiva neonatale ma a causa degli oltre 7 milioni di euro in meno stanziati dall’Assessorato alla Sanità della Regione Campania non può più garantire assistenza agli oltre 300mila cittadini del territorio e metterà in mobilità 200 persone.
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di Redazione
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