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Ad Arcore Berlusconi parla di persona con i Sindacati COISP


Ad Arcore Berlusconi parla di persona con i Sindacati COISP
14/03/2011, 17:03

“Prendiamo atto quantomeno della disponibilità del Premier a parlare con noi, e registriamo la sua promessa di intervenire per garantirci quanto dovuto, ma è fin troppo ovvio che finchè non vediamo non crediamo, perché troppe volte siamo stati presi in giro, ed i Poliziotti non possono più lavorare gratis”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al termine di una lunga mattinata di protesta messa in atto assieme ad altre sigle sindacali (Siap-Anfp, Silp per la Cgil, Vigili del Fuoco Confsal, ecc.) ad Arcore, davanti alla residenza del Presidente del Consiglio. I Poliziotti sono riusciti, con non poca fatica, ad esibire un mega striscione con la scritta “Berlusconi dimettiti”, che ha dominato la scena assieme alle oramai famose sagome degli Agenti con i coltelli conficcati nella schiena, simbolo della lunga campagna “Ci hanno pugnalati alle spalle” portata avanti dal Coisp per mesi contro i tagli indiscriminati al Comparto Sicurezza e le gravi carenze che assillano il settore. E Berlusconi, verso le 10.30, è uscito per parlare con i manifestanti, ha ascoltato le nostre ragioni ed ha assunto l’impegno di presentare nel Consiglio dei Ministri del 23 marzo un provvedimento per recuperare i fondi che i Sindacati chiedono per il funzionamento del Comparto. Il Coisp si batte da mesi contro i tagli di circa due miliardi e mezzo di euro in tre anni apportati al settore, contro l’imposizione del tetto salariale del 2010 al triennio 2011-2013, la negazione di corrispondere oltre tale tetto anche le indennità dovute in ordine allo svolgimento di lavoro straordinario, le progressioni di carriera, le indennità per servizio esterno o per missione, ed altre “nefandezze” del genere riservate agli uomini in divisa. Ma, soprattutto, contro il grave comportamento di un Governo che, nella migliore delle ipotesi, finge di non vedere e non sentire il malcontento degli Operatori della Sicurezza, minimizza e persino ironizza su problematiche che invece fanno rischiare la paralisi del Comparto (vedi il solito Ministro La Russa) e, nella peggiore, fa tutta una serie di promesse poi mai mantenute.
“In questo senso – aggiunge Maccari – dobbiamo prendere atto che Berlusconi, a differenza dei suoi Ministri, ha quantomeno avuto il buon gusto di venire ad ascoltare, ed ha ammesso che i circa 80 milioni di euro che reclamiamo in effetti ci spettano, e sono necessari perché il nostro lavoro sia riconosciuto e retribuito come dovuto. In tal senso, al di là della scherzosa istigazione a togliere Tremonti di torno, il Premier ha detto che cercherà di convincere il ministro dell’Economia a stanziare le risorse necessarie. Ma noi, lo ripeto, restiamo in attesa che dalle parole si passi ai fatti, perché – conclude il leader del Coisp – l’ennesima beffa non la potremmo digerire. Così come non digeriremo assolutamente che i soldi necessari a far sì che si eviti che i Poliziotti lavorino gratis, possano venir nuovamente “rubati” dai pochi soldi a disposizione per il riordino delle carriere, checchè ne dica qualche inutile Cocer!”.

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di Redazione
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