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ADDIO BAMBOCCIONI


ADDIO BAMBOCCIONI
30/01/2008, 17:01

Alcuni mesi fa, l'onorevole ministro Padoa-Schioppa, tuonava stizzito contro i giovani mammoni italiani definendoli:"Bamboccioni". La sua dichiarazione, simpatica come un pugno sulle gengive, fece inviperire non poco gli oltre 7 milioni di ragazzi, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, che, non avendo un lavoro stabile o percependo uno stipendio netto pari a quello della piccola fiammiferaia, ci pensano bene prima di decidere di partire alla ventura, abbandonando la "comoda" vita con mamma e papà.  Proprio oggi, il ministro  Giovanna Melandri,  con uno sprint che farebbe invidia anche all'omonimo, famoso motociclista, dichiara di voler aiutare i Bamboccioini italiani a lasciare la propria casa, attraverso uno stanziamento di "ben" 15 milioni di euro. Apprezzabile l'idea, poco probabile la sua efficacia. Calcolando, infatti: le prospettive occupazionali, il costo dei mutui e il caro vita generale, ci rendiamo conto che, il "generoso" stanziamento di fondi, basterebbe a garantire una vita dignitosa ai nostri giovani avventurieri soltanto per qualche anno. Insomma: a cosa serve fornirci risorse economiche temporanee, se poi non ci viene assicurato un "semplice" posto di lavoro e, il precariato sottopagato, diviene regola e non eccezione?! Certo, questa proposta rappresenta pur sempre un flebile segnale di intervento e di investimento(sia pur misero)rivolto ai giovani, ma, la perplessità riguardo la sua concreta attuazione e la sua opera di garanzia, rimane forte e stridente, come le parole acidule del nostro "caro" Schioppa.

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di Germano Milite
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