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AGIA- CIA: oggi e domani due giorni per gli under 40


AGIA- CIA: oggi e domani due giorni per gli under 40
17/01/2013, 11:35

Una grande opportunità di crescita professionale per i giovani imprenditori agricoli, che oggi 17 e domani venerdi 18 gennaio si riuniranno al Grand Hotel Europa, in Corso Meridionale 14, Napoli, per l’appuntamento annuale organizzato dall’Agia- Cia, l’Associazione giovanile della Confederazione Italiana Agricoltori. Con esperti di settore i neo imprenditori affronteranno le problematiche più delicate, come costruire il proprio business plan, individuare le migliori scelte di mercato o in che modo affrontare le nuove regole contrattuali sulle cessioni dei prodotti agricoli ed alimentari. Ai lavori per fare ciò parteciperanno tra gli altri Salvatore Ciardiello, Presidente della Cia Campania, Luca Brunelli, Presidente Nazionale Agia, Giuseppe Politi, Presidente nazionale Cia, Paolo Russo, Presidente della commissione Agricoltura della Camera e Alfonso Andria, Vice presidente della commissione Agricoltura e produzione Agroalimentare del Senato. Nonchè, domani, a conclusione della due giorni, Daniela Nugnes, Assessore all’Agricoltura, foreste, caccia e pesca Regione Campania, che interverrà al dibattito sottolineando l’attività e le politiche portate avanti in Campania a favore del ricambio generazionale.

 

Il quadro è chiaro l’imprenditoria agricola giovanile ha un gran bisogno di politiche che consentano di migliorare la competitività anche attraverso la riduzione dei costi produttivi. Infatti, il sistema delle imprese agricole fatica molto a reggere il confronto con i costi produttivi dei partner europei. Nel campo energetico ad esempio si sostengono costi superiori del 40% della media europea; del 60% nelle infrastrutture e reti e dell’80% del credito e delle assicurazioni.

 

Accanto a questi dati espliciti che rendono impari la competizione dei giovani italiani con i colleghi comunitari esiste un fattore non quantificato che rende difficile la convivenza quotidiana: il sistema Burocratico che si contraddistingue spesso per carenza di cultura imprenditoriale, immobilismo e ostacolo all’intraprendenza imprenditoriale.

 

I giovani vogliono essere concretamente impegnati a costruire un sistema-paese che consenta la ripresa dello sviluppo e della crescita. E questa condizione potrà essere raggiunta solo se le istituzioni proseguiranno sulla via del risanamento economico e delle riforme strutturali.

Ad esempio attraverso livelli di rappresentanza e gestione della cosa pubblica semplificati e omogenei per quanto riguarda la popolazione e la capacità di produzione.

Solo se saranno realizzate “Riforme” che andranno in questa direzione il sistema paese diventerà più efficiente e quindi in grado di liberare risorse da utilizzare per gli investimenti e per la riduzione della pressione fiscale.

 

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di Redazione
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