Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

2000 dipendenti in mobilità e nessuno sa bene perchè

Agile srl: altro clamoroso caso di mala-imprenditoria


.

Agile srl: altro clamoroso caso di mala-imprenditoria
27/10/2009, 17:10

Pare oramai una bieca tradizione quella dell'imprenditoria truffaldina tanto ben radicata nel terriotorio italiano: cessioni lampo di intere aziende, mirabolanti trasformazioni da s.p.a ad s.r.l, manovre economico-finanziarie degne di autentici Copperfield del tfr; soldi spariti come rolex in un fazzoletto rosso. Peccato solo che non si tratti di uno spettacolo di magia e che, ciò che viene fatto sparire, poi non compaia nuovamente per essere restituito al proprietario.
Metafore a parte e per dirla in numeri e poche parole, a seguito della cessione della società Eutelia Spa alla Agile srl, circa 2000 dipendenti sono costretti a vivere in condizioni lavorative insostenibili: stipendi non pagati, piano aziendale inesistente e mancanza di confronto con l'alto management sono solo alcuni degli ingredienti oramai tristemente noti di realtà aziendali deviate e purtroppo sempre più diffuse nel nostro paese.
I piani di messa in mobilità degli ignari e non tutelati dipendenti, sembrano infatti seguire un filo comune nelle diverse casistiche: una società grande e virtuosa che acquista diverse altre società più piccole (di solito holding) che vengono utilizzate per riciclare denaro e/o per spudorate operazione di speculazione economica. Risultato: centinaia ed in taluni casi migliaia di famiglie che si ritrovano in brevissimo tempo senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e, soprattutto, senza un motivo valido al quale attribuire il nuovo stato di disoccupazione.
Intanto le istituzioni latitano o fanno orecchie da mercante. “Abbiamo scritto anche ad Annozero e a Report ma nessuno ci ha dato ascolto”, lamenta poi Alessandra Lerro; anche lei, come tanti altri, costretta a subire clamorose ed intollerabili ingiustizie a causa di chi, più che imprenditore, dovrebbe definirsi semplicemente speculatore senza scrupoli. Nell’intervista che trovate allegata a questo articolo, è proprio la signora Lerro a descrivere dettagliatamente la grave e fin’ora sottovalutata “questione Agile”.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©