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Agropoli, prosegue il progetto Educazione alla legalità


Agropoli, prosegue il progetto Educazione alla legalità
18/01/2010, 14:01

AGROPOLI (SA) - Si è svolto presso l’auditorium della scuola media “Rossi Vairo”, il quarto appuntamento del progetto “Educazione alla legalità, sicurezza e giustizia sociale”, promosso dall’assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli.



“Criminalità e devianza: i fattori di rischio” il tema dell’incontro al quale hanno preso parte gli alunni del biennio del liceo classico e scientifico di Agropoli e delle classi terze della scuola media “Rossi Vairo” e durante il quale è stato presentato il libro “Ali bruciati – I bambini di Scampia” di Alessandro Pronzato e Davide Cerullo. Presenti l’assessore all’identità culturale, Franco Crispino, il magistrato presso la Corte di Cassazione, dott. Aldo Carrato, e l’autore Davide Cerullo.



«Il progetto – afferma l’assessore Crispino - è rivolto a tutti gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della città di Agropoli. Prevede in totale otto interventi durante i quali i relatori incontrano gli allievi per affrontare le problematiche connesse all’illegalità diffusa nei nostri territori. Scopo è avviare un percorso di sensibilizzazione su tali tematiche e favorire lo sviluppo di altri progetti che possano nel tempo contribuire a radicare nei giovani il bisogno ed il rispetto della legalità».



Tra i prossimi appuntamenti la dimostrazione – intervento repressivo a cura della squadra unità cinofile Guardia di Finanza di Salerno sulle sostanze stupefacenti (21 gennaio); testimonianze e confronto con giovani in trattamento presso il centro di accoglienza, recupero e reinserimento di San Patrignano (29 gennaio); visita (1 e 8 febbraio) al Comando provinciale Carabinieri di Salerno, alla sezione investigativa Polizia Scientifica e laboratorio di analisi delle sostanze stupefacenti.



Tutti gli incontri sono coordinati dal dott. Sante Massimo La monaca, esperto in criminologia clinica e giudice onorario Tribunale Sorveglianza di Salerno.

 

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di Redazione
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