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Aicast: per le imprese, iscrizioni a solo un euro


Aicast: per le imprese, iscrizioni a solo un euro
03/04/2013, 13:54

Un solo euro basterà per iscriversi all’Aicast (l’Associazione industria, commercio, artigianato, servizi e turismo) che, per il tesseramento 2013/2014, lancia la “Campagna associativa amica” che prevede, appunto, una quota d’iscrizione annua simbolica. L’iniziativa, che è stata presentata oggi nella sede dell’associazione in Piazzetta Matilde Serao 19, “viene incontro alle imprese in un momento di crisi economica, abbattendo i costi di associazione che, per l’ingresso in altre organizzazioni sindacali datoriali, attualmente, sono molto elevati, a fronte di servizi spesso inesistenti”, spiega il socio fondatore dell’associazione, Ciro Fiola, ricordando che l’Aicast, essendo nata nel 2009, ha maturato i requisiti per partecipare alle elezioni per il rinnovo degli organismi della Camera di commercio di Napoli, che avverrà nel 2014.

In vista di questo appuntamento istituzionale, Fiola annuncia che l’obiettivo dell’Aicast è quello di battersi per “riformare e rilanciare in maniera radicale” l’ente camerale, a cominciare da due punti essenziali: la creazione di un unico Confidi camerale, “che possa garantire in modo concreto il credito alle imprese”, e la riforma delle Aziende speciali della Camera di commercio, “che negli ultimi anni hanno smarrito la loro missione”.

Per rafforzare gli obiettivi associativi, ieri è nato il Comitato dei garanti dell’Aicast, composto da dieci tra i più importanti e noti imprenditori locali: Franco Amodio (Icca spa, settore caseario), Ciro Arrichiello (Arrichiello, arredo bagno e pavimenti), Franco Duello (Cicc, ingrosso calzature), Angelo Fornaro (Ar. Ter., meccanica di precisione, e Pastificio Gemme del Vesuvio), Piero Gargiulo (Nuova Inca Carni, ingrosso carni), Maurizio Marinella (E. Marinella, cravattificio), Ciro Paone (Kiton, abiti d’alta moda), Antonio Pisano (negozi Bruno e Pisano, Trussardi), Vincenzo Romano (pasticceria Moccia di San Pasquale a Chiaia), Antonio Starita (pizzeria Starita di Materdei).

Maurizio Marinella lancia un allarme sulla Ztl: “La città è spaccata in tre e, per i cittadini, è impossibile muoversi. I clienti, che prima chiamavano in negozio per conoscere i nostri orari di apertura, oggi chiamano per sapere in che modo possono arrivare da noi. L’altro giorno, un cliente, per un breve percorso, ci ha messo due ore ad arrivare in negozio, con i bambini che piangevano perché si erano stufati di stare in macchina: mi ha detto che non verrà più. L’anno prossimo, la mia azienda dovrebbe festeggiare i cento anni dalla nascita, ma se continua così va a finire che non ci arriviamo”.

Antonino Della Notte (proprietario della pizzeria Antonio e Antonio), presidente della neonata struttura nazionale dell’associazione, Aicast Imprese Italia Nazionale, sottolinea come “il solo annuncio dell’avvio della Ztl abbia portato, nel mio ristorante come in tutti quelli del lungomare, a numerose disdette delle prenotazioni per le festività pasquali, non compensate dal previsto aumento dell’arrivo di turisti, che non c’è stato”. Per questo motivo, il leader dell’Aicast, Ciro Fiola, chiede “non le dimissioni dell’assessore alla Mobilità, Anna Donati, ma – cosa ben diversa – che il sindaco De Magistris le revochi la delega. Altrimenti, in autunno, proporremo un referendum per l’abrogazione della Ztl: so che i referendum piacciono molto al sindaco, magari ci dà una mano a raccogliere le firme”.

La Ztl, inoltre, è la goccia che fa traboccare il vaso di una situazione economica pesante, per le piccole e medie imprese di tutta la città. Preoccupato anche Antonio Starita, proprietario dell’omonima pizzeria di Materdei. “La crisi – dice - è senza precedenti. Il mio locale è ancora un’isola felice ma le difficoltà aumentano e, con 4 persone di famiglia e 27 operai che lavorano in azienda, se le cose non migliorano si rischia la chiusura”. 

 

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di Redazione
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