Istruzione e lavoro / Scuola

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Le lezioni saranno tenute da docenti dell'Istituto Confucio

Al via i corsi di cinese in cinque scuole superiori della Campania


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Al via i corsi di cinese in cinque scuole superiori della Campania
25/11/2010, 14:11

NAPOLI - Una serie di lezioni di cinese per proiettare i giovani verso un futuro multiculturale e dar loro nuove prospettive di lavoro: il corso è stato presentato ieri, mercoledì 24 novembre presso la scuola superiore Eleonora Pimentel Fonseca, in Piazza del Gesù. Organizzato dall’Istituto Confucio, sarà ospitato da cinque scuole della Campania, e sarà articolato in 4 ore settimanali per un totale di 50 ore. L’istituto Confucio, creato dal Ministero dell’Istruzione Cinese per la diffusione della cultura e della lingua cinese,  ha sede nell’Università L’Orientale di Napoli e si impegna, da anni, ad essere strumento di collaborazione e di scambi culturali tra civiltà diverse, fattore di armonia fra popoli lontani. Le scuole superiori che ospiteranno i corsi sono: l’Andrea Doria; il Santagata  di Portici; il Liceo Pimentel Fonseca; l’Istituto Alberghiero Esposito Ferraioli e l’ Istituto Tecnico Industriale Guido Dorso di Avellino.
La finalità del corso è quella di avvicinare i giovani, fin dalle scuole superiori, ad una cultura ricca di fascino e storia come quella cinese. Imparare la lingua potrebbe rivelarsi poi uno strumento importantissimo dal punto di vista lavorativo: come ha sottolineato il prof. Ferrara durante la conferenza, mentre i paesi europei hanno, in media, una crescita del Pil annua che si aggira attorno all’1%, in Cina l’aumento del Prodotto interno lordo arriva a picchi del 10% annuo. Ciò vuol dire grandi possibilità e rosee prospettive di lavoro per chi decide di trasferirsi in Estremo Oriente conoscendo la lingua. Molti dei ragazzi che seguiranno il corso, poi, potrebbero scegliere di proseguire gli studi di cinese all’Università L’orientale di Napoli. In questo senso, gli studenti sarebbero molto agevolati rispetto a chi parte da zero nello studio della lingua.

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di Davide Schiavon
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