Istruzione e lavoro / Lavoro

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Santini: "Nuove politiche per sostenere la domanda interna"

Allarme Cisl: "Il 2011 è l'anno nero per il lavoro"

400mila lavoratori rischiano la disoccupazione

Allarme Cisl: 'Il 2011 è l'anno nero per il lavoro'
06/01/2011, 17:01

Nel 2011, 400.000 lavoratori, oggi intrappolati nella cassa integrazione, rischiano di divenire disoccupati andando ad ingrossare l'esercito degli attuali 2 milioni di senza lavoro. A renderlo noto è il segretario generale aggiunto della Cisl, Giorgio Santini, secondo il quale serve una svolta nelle politiche per la crescita e per il lavoro, altrimenti la situazione occupazionale è destinata ad aggravarsi. “La recessione ha indebolito il nostro tessuto produttivo che dal primo trimestre 2008 al terzo del 2010 ,secondo i dati della Confindustria, ha lasciato sul campo 540 mila posti di lavoro. Anche l'anno appena cominciato – dichiara Santini - si profila come difficile da questo punto di vista. I quattrocentomila a rischio sono solo la punta dell'iceberg, anche se da soli bastano a far crescere del 20% l'esercito dei disoccupati. Non a caso tutte le parti sociali hanno chiesto la proroga dei finanziamenti per gli ammortizzatori sociali”. A preoccupare maggiormente sono i settori delle costruzioni, della chimica, il metalmeccanico, gli elettrodomestici, il tessile e l'abbigliamento. Il segretario generale aggiunto della Cisl chiede, quindi, “oltre il sostegno all'export, investimenti pubblici e privati. E una politica più favorevole ai redditi medio-bassi per sostenere la domanda interna”. “In particolare per i giovani - afferma il vice di Bonanni - serve una terapia d'urto con misure ad hoc, incentivando in particolare l'apprendistato e facendo incontrare la domanda con l'offerta”.

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di Tiziana Casciaro
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