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Allarme sociale ed occupazionale per le GpG


Allarme sociale ed occupazionale per le GpG
08/02/2011, 10:02

Il Si.U.L.C. lancia l’allarme sociale poiché è stata approvata la "Disciplina delle caratteristiche minime del progetto organizzativo e dei requisiti minimi di qualità degli istituti e dei servizi di cui agli articoli 256-bis e 257-bis del Regolamento di esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, nonchè dei requisiti professionali e di capacità tecnica richiesti per la direzione dei medesimi istituti e per lo svolgimento di incarichi organizzativi nell'ambito degli stessi istituti". Trenta giorni dopo la pubblicazione entrerà in vigore sul territorio italiano e sarà un cataclisma sociale.

Scatta insomma il countdown per l'adeguamento CHE SIGNIFICHERA’ LA FINE DEI TANTI E TROPPI ISTITUTI DI VIGILANZA che a stento tirano avanti e che non si sono mai adeguati alle vecchie normative, figurarsi alle nuove e con l’eterna assenza di controlli delle Autorità competenti!!!

Eppure in tempi non sospetti l’avevamo preannunciato: gli Istituti di Vigilanza DOVEVANO consorziarsi sia a livello provinciale che regionale.

Adesso è l’inizio della fine!!! Mancano circa 500 giorni al giorno del giudizio. Meglio cominciare a prepararsi.

L’attuazione di questo progetto già sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro al sud, nonostante che la legge prevedesse un libro provinciale nelle prefetture, dove gli istituti idonei a questa riforma potessero assumere, a Napoli, negli ultimi due anni sono state ritirate oltre una diecina di licenze istituti soggetti a fallimenti, tra cui la lince, L’I.S.S., La Partenopea, l’Europol, La Vedetta, l’ultimo di qualche settimana fa la Mondial Security, se andiamo di questo passo nei prossimi mesi ,come è già in programma, come dice la direttiva ministeriale, si avranno altri istituti chiusi, altri posti di lavoro persi, la pulizia etnica si concluderà nel 2012, se la Prefettura di Napoli non risolverà questo grave problema occupazionale sarà un ecatombe.

Il decreto legge e stato approvato e sappiamo anche a chi dare le precise colpe e a chi addossare le gravissime responsabilità dove una Prefettura non ottempera agli obblighi previsti rimanendo, coscientemente, silente ed assente su grandi tematiche che provocheranno, a breve, grossi movimenti di piazza.

Il testo definisce infatti i requisiti minimi che le aziende devono possedere per poter operare sul mercato, in base all'individuazione del tipo di attività che intendono svolgere, all'estensione territoriale che vogliono coprire e al livello di servizi che intendono offrire. I requisiti qualitativi afferiscono alla capacità economico-finanziaria, al corredo tecnologico, alle caratteristiche del progetto organizzativo e gestionale, alla professionalità delle figure apicali, ecc.

In sintesi il ministero dell'Interno esige che vengano fornite delle “garanzie” che dimostrino (almeno sulla carta) che I’Istituto di Vigilanza possa essere in grado di offrire dei servizi entro un certa soglia di qualità. In caso contrario la licenza verrà negata, sbarrando l'ingresso sul mercato a realtà “fisiologicamente impossibilitate” a fornire servizi di qualità accettabile.

E sarà un taglio netto, che potrebbe dimezzare le attuali licenze, in parte per il naturale processo di concentrazioni, accorpamenti e fusioni cui da tempo si assiste, in parte per una diffusa assenza di qualificazione che potrebbe originare una vera morìa d'imprese.

E le migliaia di Guardie Particolari Giurate che finiranno in mezzo ad una strada cosa dovranno fare? Tutto questo innanzi al totale silenzio delle sigle sindacali che restano a guardare questa nave agonizzante che lentamente affonda e che trascinerà migliaia di famiglie sul lastrico!!!

Pozzuoli, 08 febbraio 2010

Il Segretario Generale Provinciale

Angelo BIFARO

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di redazione
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