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All'Ateneo di Salerno le biblioteche sono"tascabili"


All'Ateneo di Salerno le biblioteche sono'tascabili'
15/05/2013, 11:00

A tutti,  durante la propria carriera universitaria, è capitato  di smarrirsi tra le varie aule, perdere gli orari delle lezioni, dimenticarsi gli orari di ricevimento del docente.

Con gli smartphone il gap è superato e non c’è il rischio di  saltare un impegno, nonostante la vita stressante di tutti i giorni. Le moderne App  aiutano anche ad accedere ad alcune delle più importanti funzioni e servizi offerti dagli atenei. Basta pigiare un tasto del cellulare e si apre un mondo di informazioni.

Conoscere, usare, trovare, ascoltare, curiosare: tutto a portata di click. Potrebbe condensarsi in queste quattro parole la novità offerta dalle biblioteche centrali dell’Università di Salerno.

L'annuncio viene dal direttore  del Centro Bibliotecario di Ateneo, Marcello Andria: «rendere accessibile su rete mobile il cospicuo patrimonio delle biblioteche universitarie».

E non da oggi.  E’ infatti attiva dal  2010 la versione mobile del Portale delle biblioteche di ateneo in linguaggio xhtml 1.2, appositamente progettata per essere visualizzata da portatili, smartphone e palmari di nuova generazione. E’ possibile, gratuitamente, ricercare libri attraverso la consultazione del catalogo generale, materiale audio, video e altri documenti a disposizione della biblioteca dell’Università di Salerno. Studenti, docenti e studiosi potranno frugare virtualmente tra gli scaffali delle biblioteche universitarie salernitana semplicemente estraendo dalla tasca il proprio telefonino.

Perché ne parliamo ora? Perché il servizio è stato implementato con nuove  funzionalità: consultazione online del Catalogo collettivo di Ateneo; reference (orientamento e informazioni su servizi e risorse bibliografiche); fruizione di AriEl (Accesso alle RIsorse ELettroniche), strumento costruito sul software Primo (prodotto da exLibris) che si prefigge l’obiettivo di offrire all’utente un unico punto di accesso all’intero patrimonio informativo del  Sistema Bibliotecario di Ateneo (banche dati, e-book, periodici online, ecc.).  All’interno del medesimo portale è attivo il servizio BX hot articles, che offre,  distinto per aree tematiche, l’elenco dei dieci contributi scientifici più consultati nell’ultimo mese da ricercatori di istituzioni accademiche di tutto il mondo.

Una ulteriore sperimentazione riguarda il sistema QRcode (Quick Response Code), codice a barre bidimensionale composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Il dispositivo è impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un cellulare o uno smartphone dotato di videocamera e di un semplice software di scansione. Sarà  sufficiente inquadrare con la videocamera il tag quadrato per leggere sul proprio dispositivo mobile una serie di informazioni.

La biblioteca al passo con i tempi. E non poteva essere diversamente.  I dati ci dicono che in Italia sono stati venduti oltre 15.000.000 di smartphone, significa che questi oggetti sono ormai estremamente familiari a moltissime persone (non solo giovani), ed è naturale che esistano App di ogni genere per accedere anche ad una serie di specifici servizi  specializzati per svolgere una particolare funzione. Una biblioteca, luogo per antonomasia di cultura, ricerca e innovazione non poteva non aprirsi alle nuove tecnologie. 

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di Redazione
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