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Anna Rea: "Non ci difendiamo dagli attacchi infondati"


Anna Rea: 'Non ci difendiamo dagli attacchi infondati'
15/10/2009, 16:10


La nostra non è una difesa, ma il palesamento della verità che è stata corrotta e deviata: così ha esordito Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, che stamane ha incontrato i giornalisti per fare luce sulla vicenda che ha visto la UIL in prima pagina nazionale accusata ingiustamente per una convenzione realizzata con un’Università di Napoli.
Tante le bugie e le inesattezze diffuse a mezzo stampa, che hanno deteriorato e gettato fango sull’immagine e l’operato della UIL Campania, a partire proprio dalla data della convenzione ( 16 febbraio 2009) che lo stesso redattore dell’articolo non conosceva. Tutti i punti dell’accusa infondata sono stati toccati e smontati dal segretario generale della UIL Campania. “Non è affatto vero che noi regaliamo un anno all’Università, né siamo nella condizione di stabilire i crediti dei lavoratori-studenti, così come non convalidiamo esami vecchi ai nostri lavoratori: ciò che fa la UIL, sottolinea Rea, è semplicemente assistere i lavoratori che decidono di laurearsi e far valere la propria esperienza professionale, attraverso un supporto tecnico e di orientamento.
La convenzione tra UIL e Università Parthenope è stata possibile grazie ai decreti ministeriali del 3 novembre 1999 n.509 e del 22 ottobre 2004 n.270, le stesse normative utilizzate ed applicate da tante Associazioni, Organizzazioni sindacali, Ministeri, Ordini professionali e Forze dell’ordine.
Si è gridati allo scandalo per niente, continua Rea, eppure in Campania di scandali veri ce ne sono tanti e sotto gli occhi di tutti, a partire dalle graduatorie della Scuola che ogni anno si chiudono con un numero esoso di invalidi civili in più. (circa 800-1000). E visto che tale “titolo”di invalido civile insieme ai punteggi accumulati con master e stage , (magari realizzati attraverso le migliaia di corsi di laurea telematici esistenti) fanno fare bei salti in graduatoria, ti viene da riflettere e, forse, sarebbe doveroso indagare. Non voglio rispondere con un nuovo “je accuse”alle accuse ingiuste fatteci, sottolinea Rea, ma il Ministro Gelmini dovrebbe saperle queste cose. E le chiediamo come mai la proposta della UIL di predisporre una commissione di vigilanza per le graduatorie scolastiche non è mai stata presa in considerazione? E poi ancora, conclude il leader UIL: le normative che noi abbiamo applicato per la Convenzione in questione sono riconosciute e volute dalla Unione Europea, affinché in una società moderna della conoscenza l’apprendimento fosse permanente ed anche le esperienze sul campo venissero valorizzate. E’ una battaglia di progresso che il Sindacato ha già vinto negli anni settanta con le cosiddette 150 ore e che, adesso, in maniera unitaria, dovrebbe continuare a portare avanti se vuol essere riformista e al passo coi tempi per “una cultura” che appartiene ed appartenga a tutti!

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di Redazione
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