Istruzione e lavoro / Lavoro

Commenta Stampa

Anna Rea (UIL) fa un appello per il SUD


Anna Rea (UIL) fa un appello per il SUD
02/07/2009, 22:07

Partecipazione e rappresentanza sindacale, federalismo e Mezzogiorno, confederalità e territorio sono questi i tre binomi , i nuovi obiettivi su cui punterà la UIL di Napoli e Campania in vista del IX Congresso regionale della UIL che si terrà a Napoli, nel mese di febbraio del 2010, così come è stato proclamato stamane nel corso del Comitato centrale del Sindacato di Piazzetta Immacolatella.
Un iter di preparazione e riflessione per ridisegnare e rilanciare il ruolo del Sindacato in un momento di crisi economica e finanziaria senza precedenti in Italia, ma soprattutto a Napoli ed in Campania. Rinnovare il ruolo sindacale significa rinnovare la partecipazione dei lavoratori e l’attività della rappresentanza all’interno delle fabbriche, afferma Anna Rea, ed anche per questo è importante la confederalità ed il rapporto stretto con il territorio e le sue esigenze. Ma l’attenzione principale , sottolinea Rea, deve essere rivolta alla nostra regione, ai problemi che l’affliggevano prima e che adesso si sono inaspriti, aggravati. Non servono “leghe del Sud” , si rischia di rinchiudere ed isolare le nostre regioni in una sorta di pericolosa “autarchia”. Non c’è più divario con il Nord, non c’è più forbice che tenga, c’è solo un Sud che arretra, per questo è necessario un PATTO FORTE in primis tra Sindacati ( non servono azioni di propaganda o di auto- promozione, a tutto il Sindacato sta a cuore l’interesse e le esigenze dei lavoratori) e poi un TAVOLO APERTO E CONTINUO CON CONFINDUSTRIA, GOVERNO LOCALE E NAZIONALE per mettere al centro dell’attenzione l’OCCUPAZIONE e lo SVILUPPO delle regioni meridionali, per la tenuta dei consumi e del lavoro ( così come dice il governatore della Banca d’Italia , Mario Draghi).
Il Mezzogiorno ha bisogno di risposte concrete dal Governo non favole , né tanto meno servono leggi speciali, che in passato sono state figlie di degenerazioni politiche e sprechi senza sviluppo. Adesso si uniscano le forze e le idee per un’unità d’intenti ed obiettivi in nome dell’interesse collettivo dei nostri lavoratori e dei cittadini della Campania e del Mezzogiorno.
 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©