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ANTICIPIAMO LE MISURE ANTICRISI CHE IL GOVERNO IL 28 NOVEMBRE DOVREBBE VARARE. COSTO 4 MILIARDI DI EURO


ANTICIPIAMO LE MISURE ANTICRISI CHE IL GOVERNO IL 28 NOVEMBRE DOVREBBE VARARE. COSTO 4 MILIARDI DI EURO
22/11/2008, 11:11

Stando alle anticipazioni, il pacchetto anticrisi che il Governo dovrebbe approvare Venerdì 28 Novembre 2008 contiene

  • congelamento di alcune tariffe;

  • un bonus per la famiglie a basso reddito;

  • un pacchetto di proposte per gestire il caro mutui;

  • misure fiscali per imprese e lavoratori autonomi.

    La manovra complessivamente avrà un costo di circa 4 miliardi, per metà destinati alle famiglie e per l'altra alle imprese. Questo è quello che è emerso nel corso dell'incontro a Palazzo Chigi tra Governo ed Enti Locali. La riunione tra Governo ed Organizzazioni sindacali è stato fissato per Lunedì 24 Novembre 2008.

  • Ritornando alle misure anticrisi:

    Le famiglie con un reddito fino a 20 mila euro di reddito avranno un bonus a Natale di 800 euro;

    Sul versante fiscale sarebbe introdotto un taglio di 3-4 punti dell'acconto sia Irpef sia Ires;

    Per le imprese, inoltre, ci sarebbe uno sconto Irap, una deduzione forfettaria del 10% ai fini Ires, e la possibilità di pagare l'Iva al momento dell'incasso e non dell'emissione della fattura, anche se questo punto si aspetta il via libera da Bruxelles.

  • Dovrebbe essere confermato, per il 2009,e per i redditi fino a 30 mila euro la detassazione degli straordinari e dei premi di produzione , mentre dovrebbe salire il tetto del beneficio da 3.000 a 6.000 Euro.

    PROBLEMI PER LE INFRASTRUTTURE :

  • La riunione del Cipe è stata rinviata a Mercoledì 26/Novembre 2008.Problemi nella maggioranza?
    Intanto il Governo prende ancora una volta tempo e decide di far slittare il via libera al pacchetto infrastrutture: il Comitato per la programmazione economica e finanziaria (Cipe) dovrebbe vararlo mercoledì prossimo (e non più oggi, come previsto). In gioco ci sono le risorse per il Sud, con l'uso del fondo per le aree sottoutilizzate, che ha visto le autonomie locali alzare barricate. La ripartizione dei fondi per il Mezzogiorno è una questione aperta da tempo, che ha sollevato più di qualche nervosismo anche all'interno della maggioranza. Anche perché le Regioni non hanno nascosto tutta la loro contrarietà a vedersi privare decine di milioni, seppure per fronteggiare una giusta causa come quella della crisi.

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di Raffaele Pirozzi
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