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Approda anche in provincia di Napoli il progetto Volontariato al volo


Approda anche in provincia di Napoli il progetto Volontariato al volo
30/08/2011, 12:08

Organizzato da Cantiere Giovani in partenariato con il Centro studi Lifelong Learning dell’Università Orientale e la Regione Campania.

Nell’anno europeo del volontariato, la Commissione Europea ha finanziato 54 flagship project con l’obiettivo di rafforzare la partnership tra le organizzazioni della società civile che si occupano di volontariato e scambi internazionali. In Italia sono 2 i progetti finanziati, uno dei quali vede la regia della onlus partenopea CANTIERE GIOVANI con la campagna intitolata “Volontariato al Volo”, promossa in partenariato con il Centro studi Lifelong Learning dell’Università Orientale, con la Regione Campania e con organizzazioni del Sud, Centro e Nord Italia.

Dopo i workamp nel Lazio, in Puglia, in Sicilia e in Lombardia, l’hinterland napoletano diventa culla delle gioventù contemporanee e multietniche grazie al Workcamp CG01 - Centro delle Diversità. A Grumo Nevano (NA), fino al 4 settembre, dieci volontari provenienti da vari paesi del mondo – Germania, Spagna, Francia, Russia,Turchia, Giappone e Stati Uniti - si confronteranno con ragazzi di Napoli e approfondiranno argomenti che attengono alla storia e alla cultura dell’Africa.

Dimora di questo dialogo innovativo e propositivo è il Centro Astalli di Grumo, che fa da sede ideale alla inusuale convivenza stabilita fra i partecipanti. Dopo le prime presentazioni e l’introduzione al progetto di questa estate campana, i ragazzi hanno anche visitato il centro storico di Napoli, scoprendone segreti artistici, gastronomici e architettonici. Quindi il via alle attività ufficiali per il rinnovo del centro delle diversità. I volontari partecipano attivamente anche all’allestimento e alla ristrutturazione della sede che ospiterà in futuro gli immigrati. Inoltre, si allestirà un “percorso africano” per permettere agli studenti delle scuole primarie delle province limitrofe di conoscere un lato diverso del continente nero e dei suoi abitanti. Per fare ciò, i volontari sono impegnati in incontri periodici e conversazioni sul tema della Madre Africa. Hanno incontrato l’Imam della moschea di San Marcellino e una delegazione di immigrati nordafricani per imparare i significati culturali di una cena e di un tè alla menta.

Sta nascendo, così, un network nazionale per realizzare e promuovere nuove forme di volontariato giovanile, che lavori in una rete mondiale di ONG presente in oltre 80 Paesi con migliaia di workcamp (fra i Paesi in cui la rete è attiva, Inghilterra, Francia, Spagna, Stati Uniti, Messico, India, Palestina, Giappone, Kenya e tanti altri). In ogni workcamp si accolgono partecipanti da ogni Paese d’Europa e del Mondo. Le azioni dei workcamp vanno dalla protezione delle tartarughe marine alla organizzazione di festival musicali, dalla gestione sostenibile di risorse energetiche alla conoscenza dei cibi autoctoni. Dal recupero di aree archeologiche al gioco con i disabili, fino all’educazione dei minori, alla cura quotidiana degli animali e all’assistenza agli anziani. Sul portale www.volontariatoalvolo.it, poi, è disponibile il database completo dei workcamp, dei paesi e dei posti disponibili in giro per il mondo, aggiornato in tempo reale. Oltretutto l’Anno europeo dedicato al volontariato si integra con le iniziative promosse dall’ONU in occasione del decennale dell’Anno internazionale dei volontari [EYV]. Per partecipare a un workcamp basta scaricare dal sito il modulo di iscrizione, compilarlo e inviarlo via e-mail.

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di Redazione
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