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Arriva da Napoli uno dei tre giovani talenti che rappresenteranno l'Italia al Novartis BioCamp


Arriva da Napoli uno dei tre giovani talenti che rappresenteranno l'Italia al  Novartis BioCamp
05/07/2012, 09:07

Napoli, 5 luglio 2012 – Arriva dall’Università Federico II di Napoli uno dei tre giovani talenti italiani selezionati per il Novartis International Biotechnology Leadership Camp: si chiama Antonio Vinciguerra, laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche è dottorando nelle Neuroscienze. Giunto alla sua nona edizione, il Novartis BioCamp, workshop dedicato alla ricerca biotecnologica e farmaceutica si tiene dal 27 al 29 agosto presso l’headquarter Novartis di Basilea.



A giudicare dall’alto numero dei candidati, oltre 250, il Novartis BioCamp si conferma un ambito appuntamento internazionale, perché nell’arco di tre giorni offre agli studenti l’opportunità di esplorare il mondo delle biotecnologie e conoscerne le sfide future. Oltre ad Antonio Vinciguerra, la giuria internazionale ha selezionato in base ai risultati accademici, alle esperienze professionali, alle pubblicazioni e alle attività extra curriculari, altri due giovani ricercatori:



Giuseppe Sautto, 27 anni, laureato in Biotecnologie mediche, molecolari e cellulari presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Medicina molecolare, attualmente sta svolgendo un Post-doc in microbiologia e virologia presso lo stesso ateneo milanese.

Valentina Cazzella, 27 anni, laureata a pieni voti in Genetica e Biologia Molecolare presso l’Università La Sapienza di Roma, dove attualmente sta svolgendo un dottorato di ricerca nel settore della terapia genica.



Antonio Vinciguerra si dichiara entusiasta di essere stato selezionato per partecipare al Novartis BioCamp, perché “avrò l’opportunità di comprendere e di vedere da vicino come si realizza la "mission" di una grande multinazionale del farmaco. Grazie alla mia formazione multidisciplinare ho una forte propensione per la ricerca nel campo delle biotecnologie, che rappresentano la sfida del futuro per la farmacologia”.



Dunque se nel settore delle scienze della vita è stata spesso sollecitata una più stretta collaborazione tra ricerca accademica e privata, oggi i giovani ricercatori manifestano una maggiore disponibilità in questa direzione. Ed è proprio questa maggiore apertura alla base del successo del Novartis BioCamp, che viene considerato dai candidati un’opportunità per conoscere da vicino il mondo della ricerca privata e per valutare le possibili sinergie tra la ricerca di base e quella applicata.



In proposito, Massimo Marelli, Rettore dell’Università Federico II di Napoli, ha espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa “Siamo molto orgogliosi del fatto che un nostro studente sia stato selezionato per partecipare al Biocamp. L’industria può contribuire in modo significativo al percorso formativo degli studenti, esperienze come questa favoriscono il confronto diretto con autorevoli esperti del settore e proiettano gli studenti in una dimensione internazionale nella quale confrontarsi e aprirsi a nuove esperienze extra-curriculari. In un mondo che sta profondamente e rapidamente cambiando, anche il profilo della ricerca biomedica cambia e sono necessarie sinergie che prima erano meno ovvie o meno cercate”.



Significativo l’interesse dei ricercatori della Campania al Novartis BioCamp, che hanno registrato il 14% delle candidature sul totale nazionale. Complessivamente il 39 per cento delle candidature proviene dagli atenei settentrionali, seguite da quelle del Centro Italia e dal Sud, rispettivamente con il 30 e il 28 per cento; si conferma anche quest’anno l’interesse da parte di giovani ricercatori stranieri che hanno conseguito la laurea all’estero e che si stanno specializzando in Italia. Cresce inoltre il profilo dei ricercatori che si candidano al BioCamp e che sono sempre più qualificati: oltre il 40% dei candidati vanta pubblicazioni significative tra articoli e poster.



“Il BioCamp rappresenta una delle diverse iniziative che Novartis pone in essere per valorizzare le capacità dei giovani ricercatori e promuovere uno scambio costante di competenze ed esperienze su base internazionale; l’alto profilo dei candidati al BioCamp ci incoraggia a proseguire in questa direzione – ha dichiarato Philippe Barrois, Amministratore delegato e Country President di Novartis in Italia - per consentire ai talenti di avvicinarsi al mondo della ricerca applicata che attualmente ha negli studi sulle biotecnologie una delle maggiori opportunità di sviluppo”.

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di Redazione
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