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Assemblea Confcooperative: il punto su crisi e crescita


Assemblea Confcooperative: il punto su crisi e crescita
02/03/2012, 17:03

Luned 5 marzo, alle ore 9,15, presso lAula Magna del Centro Congressi della Federico II di Napoli (via Partenope, 36), si terr lAssemblea provinciale di Confcooperative Napoli in cui si discuter sul tema Cooperazione e bene comune nella crisi delleconomia contemporanea. Nel corso dellevento si confronteranno i cooperatori aderenti alla Confederazione sulle strategie delle attivit associative per il prossimo quadriennio.

Ai lavori, assieme ai vertici della Confcooperative Napoli, parteciperanno anche autorevoli esponenti e rappresentanti del mondo accademico del territorio partenopeo. Alla tavola rotonda, prevista alle ore 15,30, interverranno: Antonio Palma, Alfonsina De Felice e Paolo Pollice dellUniversit Federico II di Napoli, Massimo Lo Cicero dellUniversit La Sapienza di Roma, Gianluca Maria Esposito, direttore generale PMI ed Enti cooperativi, del Ministero per lo Sviluppo economico.

Nel corso della mattinata si svolgeranno i lavori assembleari veri e propri con i rappresentanti delle cooperative aderenti chiamati a votare la dirigenza di Confcooperative Napoli per i prossimi quattro anni.

Di fronte al quadro economico internazionale - dichiara il presidente di Confcooperative Napoli, Ferdinando Flagiello - vi chi, autorevolmente, ripensa al modello di sviluppo delle economie pi industrializzate. Lultimo riconoscimento al modello cooperativo dimpresa, in ordine temporale, arrivato dalle Nazioni Unite con la proclamazione del 2012 come anno internazionale della cooperazione. Lassociazionismo lunico strumento che possa attivare iniziative di vasto e duraturo impatto sociale ed economico, necessarie per contribuire a fornire risposte di sviluppo nellattuale grave scenario locale e nazionale. La cooperazione pu essere rilanciata tra i giovani meridionali come strumento di auto-impiego, anche in carenza di capitale. Tuttavia, questa strategia, per essere credibile, non deve essere a 360 ma indirizzata verso quei settori, e relativi profili professionali, per i quali lo sviluppo sia speranza fondata su autorevoli indicazioni, storiche e previsionali. Allo stesso tempo, in questi settori e profili si deve agire per rimuovere gli ostacoli esistenti al loro sviluppo, come la mancanza di una Legge Regionale che, riconosca i benefici sociali della cooperazione. Questa mancanza di regole spesso non consente al mondo cooperativo di poter competere con altre imprese o sistemi associativi e inoltre ci preclude ogni sostegno finanziario pubblico.

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di Redazione
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