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Assostampa Napoli: Colimoro, giù le mani dai giornalisti


Assostampa Napoli: Colimoro, giù le mani dai giornalisti
26/09/2012, 16:54

NAPOLI - “Ben venga la politica del rigore – ha detto il presidente di Assostampa Campania, Enzo Colimoro – e meglio sarebbe stato se i partiti della Campania si fossero dati una mossa senza aspettare che la vicenda Lazio desse la stura alla necessità di moralizzazione della politica. Ma non è abolendo il lavoro in generale, e in questo caso in particolare quello dei colleghi giornalisti che si risolve la questione morale e il contenimento della spesa. I giornalisti nella Regione Campania e in particolare nel Consiglio Regionale della Campania – che nonostante le ripetute sollecitazioni del sindacato dei giornalisti della Campania non ha mai voluto aprire la vertenza informazione (tant’è che il Consiglio regionale della Campania non si è mai dotato a differenza di tutte le altre regioni di una legge di sistema sul comparto comunicazione e informazione) – sono sempre stati sfruttati dalla politica e dalla maggioranza dei suoi esponenti. Il Consiglio regionale della Campania  – ha proseguito Colimoro – applichi la legge 150, stabilizzi e regolarizzi i giornalisti precari che prestano servizio nelle istituzioni, si dia una legge, sottragga alla politica i poteri di nomina, evitando clientele, assicurando così ai cittadini trasparenza. Questo significa moralizzare. Pensare di risolvere il problema eliminando il problema, oltre che senza spessore è atteggiamento che sicuramente non giustifica i costi della politica che i cittadini sostengono affinché gli eletti risolvano i problemi. Pensare di abolire la comunicazione non costituirebbe una soluzione, aprirebbe il fronte delle vertenze sindacato in testa con il rischio di esporre l’Ente a dover pagare costi supplementari sia per compensi sia per contributi. Cosa ancor più grave – ha concluso Colimoro – è che recentemente l’assemblea regionale ha provveduto a riformare la macchina consiliare senza prevedere uffici di comunicazione e informazione, nonostante le segnalazioni dell’Assostampa Campania”.

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di Rosario Lavorgna
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