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BENI CULTURALI: OPERAI DEL SETTORE RISCHIANO LA MOBILITÀ


BENI CULTURALI: OPERAI DEL SETTORE RISCHIANO LA MOBILITÀ
02/09/2008, 15:09

Sono 420 i lavoratori dell’ALES Spa attivi tra Napoli e Roma, 250 solo in Campania, tutti operanti nel settore dei beni culturali, che rischiano la messa in mobilità, è quanto affermano i vertici della UILTUCS, (categoria del Turismo, Commercio e dei Servizi), in base a delle indiscrezioni provenienti dall’Azienda.

Dopo 17 anni di lavoro ed esperienza sul territorio, dopo le troppe peripezie dell’Ales Spa e i diversi cambi di gestione della società, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, gli uomini e le donne addetti alla manutenzione e alla vigilanza dei  siti archeologici e storico-culturali più importanti della nostra regione ( Palazzo Reale, Capodimonte, gli scavi di Cuma ecc)  si ritrovano dinanzi ad una decisione nefasta dovuta a serie problematiche di tenuta economica e all’intenzione da parte di Italia Lavoro ( azionista di maggioranza) di cedere le proprie azioni.  
Le RSA hanno ripetutamente denunciato la cattiva gestione, lo sperpero di denaro pubblico e le assunzioni clientelari della Società , (il più delle volte senza alcuna necessità produttiva) ma senza avere risposte adeguate.

Le RSA di UILTUCS insieme alle altre sigle sindacali hanno iniziato un’Assemblea permanente nella sede ALES di Napoli , in via S:Brigida, affinché Italia Lavoro ed il Ministero dei Beni Culturali (che tra l’altro detiene il 30% delle azioni attraverso la committenza MIBAC) non daranno risposte sicure ed adeguate al futuro dell’azienda e di ciascun lavoratore, nessun escluso.

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di Redazione
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