Istruzione e lavoro / Lavoro

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Le preoccupazioni del Papa in volo per Rio de Janeiro

Bergoglio: "Rischiamo una generazione di disoccupati"

"Dobbiamo tagliare abitudine di scartare le persone"

Bergoglio: 'Rischiamo una generazione di disoccupati'
22/07/2013, 17:37

Roma - "Corriamo il rischio di avere una intera generazione che non avra' mai trovato lavoro". E' la preoccupazione di Papa Francesco che, in volo per Rio de Janeiro, ha esternato ai giornalisti presenti.
Il Pontefice ha voluto sottolineare la gravita' della situazione occupazionale nei diversi Paesi e delle sue ricadute morali oltre che economiche: dal lavoro - ha scandito - viene la dignita' personale di guadagnarsi il pane". "La crisi mondiale non fa cose buone con i giovani", ha rilevato Francesco raccontando di aver letto la settimana scorsa le statistiche con le percentuali dei senza lavoro, dalle quali appunto si evince che non sara' facile per i disoccupati di oggi trovare domani un impiego. "Siamo abituati - ha denunciato il Papa - a questa cultura dello scarto: con gli anziani si fa tanto spesso, ed e' un'ingiustizia perche' li lasciamo da parte, come se non avessero niente da darci, e invece essi ci trasmettono la saggezza e i valori della vita, l'amore per la patria, l'amore per la famiglia: tutte cose di cui abbiamo bisogno. Ma ora tocca anche ai giovani di essere scartati".
  "Dobbiamo tagliare questa abitudine di scartare le persone", ha affermato proponendo "una cultura dell'inclusione, dell'incontro, e uno sforzo per portare tutti nella societa'".
  "In Brasile - ha spiegato riferendosi alla giornata mondiale della Gioventu' che raduna a Rio de Janeiro milioni di ragazzi dei cinque Continenti - vado a incontrare i giovani del mondo.
  Vorrei trovare i giovani non isolati dalla loro vita, ma inseriti nel tessuto sociale, nella societa': perche' quando li isoliamo, togliamo loro l'appartenenza alla famiglia, alla patria, alla cultura, alla fede. Non dobbiamo isolarli da tutta la societa': essi sono il futuro perche' hanno la forza, andranno avanti. Ma anche l'altro estremo, gli anziani, sono il futuro del popolo: con i giovani che hanno la forza dobbiamo includere anche gli anziani che hanno la saggezza della vita".
  

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di Redazione
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