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BERLUSCONI DI NUOVO A NAPOLI, I PRECARI I.SO.LA ANCORA IN PIAZZA PER RIVENDICARE LA STABILIZZAZIONE OCCUPAZIONALE NEI SETTORI AMBIENTALI


BERLUSCONI DI NUOVO A NAPOLI, I PRECARI I.SO.LA ANCORA IN PIAZZA PER RIVENDICARE LA STABILIZZAZIONE OCCUPAZIONALE NEI SETTORI AMBIENTALI
09/10/2008, 09:10

 

Venerdi a Napoli si riunirà il Consiglio dei Ministri e Berlusconi ormai fa di Napoli la sua vetrina preferita per rilanciarsi a livello mediatico e politico sulle crisi attuali. I precari del progetto I.SO.LA aderenti al Coordinamento di Lotta x il Lavoro saranno di nuovo in piazza per denunciare ed evidenziare lo stato di precarietà che essi vivono, ricordando che a marzo prossimo il progetto ISOLA avrà il suo termine ultimo e dunque bisogna già da ora pianificare le prospettive occupazionale per i 3500 precari che operano nei settori ambientali. Già negli incontri precedenti con il Governo Berlusconi ( tenutisi in Prefettura ) hanno ribadito la loro ferma volontà di andare avanti con la lotta fino a quando il Ministro del Lavoro e dell’ Ambiente insieme agli Enti Locali non delibereranno un piano industriale che preveda l’assunzione in aziende pubbliche che operano nei settori della raccolta differenziata, nelle bonifiche e nelle riqualificazioni per i 3500 precari del progetto ISOLA. Venerdi saranno di nuovo in piazza per incontrare il Governo ed ascoltare le sue proposte in merito alle nostre richiese già formulate in precedenza, inoltre già una di esse è stata esaudita, ovvero il trasferimento all’assessorato alla formazione e lavoro delle Regione Campania degli 11 milioni di euro che permette la continuità del progetto ed il pagamento ( arretrati compresi ) del rimborso spese delle 96 euro mensili. Ciò è avvenuto nella giornata di oggi grazie alla nostra costante e determinata lotta quotidiana culminata per ultimo con le occupazioni del Duomo di Napoli e la chiesa del Gesù Nuovo venerdi scorso. Questo dimostra che nonostante il clima repressivo che attacca in tutti settori sociali, la lotta è l’unico strumento da usare per trasformare questo stato di cose.

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di Redazione
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