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BMW Group Italia Driving Academy: guidare in sicurezza


BMW Group Italia Driving Academy: guidare in sicurezza
15/07/2010, 23:07

BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso degli airbag per la testa introdotti nel 1997 sulla BMW Serie 7. Lunghissimo l’elenco delle innovazioni introdotte da BMW nel settore auto. Nel 1961 i pneumatici radiali che assicuravano maggior precisione nella sterzata e riduzione degli spazi di frenata e le cinture di sicurezza a tre punti sulle BMW 502 e 3200 CS per ridurre il rischio di collisione degli occupanti con le zone interne della vettura. Nel 1968 i poggiatesta sulle BMW 2500 e 2800 per la riduzione dei danni alla colonna vertebrale in caso di urto posteriore. Nel 1977 il servofreno idraulico sui modelli BMW 728 e 733i con conseguente aumento della forza frenante e un maggior numero di frenate possibili senza assistenza del motore. Nel 1979 l’introduzione dell’ABS sulla BMW 745i che assicurava maggior stabilità direzionale e della sterzata in frenata. La BMW 750i del 1987 fu la prima auto tedesca con controllo di slittamento in trazione ASC, lanciata sul mercato. E l’elenco arriva sino ai giorni nostri con la comunicazione integrata del BMW ConnectedDrive.



“La sicurezza assoluta, secondo gli standard più elevati, – ha affermato Klaus Kompass, Direttore della Sicurezza dei Veicoli del BMW Group - è una nostra prerogativa come costruttori di veicoli premium. Ciò che rende i nostri prodotti così unici è il nostro approccio globale verso il concetto di sicurezza". Le conoscenze acquisite in questi processi vengono applicate direttamente ai concetti di sicurezza attiva e passiva, da cui emerge il secondo aspetto della filosofia di sicurezza del BMW Group: il miglior approccio è quello di evitare l’incidente sin dall'inizio. Un incidente che non avviene è la miglior soluzione possibile. Il BMW Group ha sempre attribuito grande importanza alla sicurezza stradale. A tutt’oggi, non vi è sistema di sicurezza per i veicoli che il BMW Group non abbia esaminato o elaborato, in molti casi assumendo il ruolo di pioniere, come nel caso dell’airbag per la testa.



Tuttavia, realizzare automobili e motociclette all’avanguardia in termini di sicurezza attiva e passiva non è sufficiente. Altrettanto impegno va posto nell’educazione stradale dei conducenti e nella loro formazione. Per questo motivo a Monaco di Baviera esiste da 30 anni una scuola di guida sicura per le auto. In Italia BMW supporta dal 1985 scuole di guida sicura e dal 2006 gestisce direttamente la BMW Motorsport Academy, che da ora si chiama BMW Group Italia Driving Academy, erogando corsi di guida negli autodromi di tutto il territorio nazionale. Nei quattro anni di attività, oltre 11.000 automobilisti hanno sperimentato i corsi di guida sicura.



La sua caratteristica di struttura itinerante ha garantito di essere presenti con capillarità sul territorio italiano, sfruttando l’emozione e la sicurezza offerta dagli autodromi più prestigiosi. Il successo di questa attività è testimoniato dalla soddisfazione dei clienti che hanno partecipato, completamente soddisfatti nel 97% dei casi, e si è consolidato grazie alla collaborazione costante della Rete dei concessionari BMW e MINI.





Partner dell’attività didattica è ACI Vallelunga, a proseguimento di un sodalizio iniziato con MINI e consolidato da qualche anno con BMW Motorsport Academy. Il corso sarà tenuto da istruttori federali CSAI e da piloti professionisti, ogni istruttore seguirà 3 allievi, farà loro da tutor in aula e durante gli esercizi. La gestione logistica è affidata ad Eventi Group e Pirelli sostiene completamente la nostra iniziativa. La giornata prevede due turni di convocazione. Il primo alle ore 8.00 il secondo alle ore 12.00. Ogni turno è composto di 40 allievi.



Destinatari dei corsi sono i clienti ed i potenziali clienti BMW e MINI che si rechino presso la rete dei concessionari del BMW Group Italia con particolare attenzione per tutti i neopatentati, intesi come coloro che abbiano conseguito la patente di guida da meno di tre anni.



L’esperienza positiva unita alla riconosciuta responsabilità sociale del BMW Group è stata apprezzata dalle Istituzioni a tal punto che BMW Italia S.p.A, unica fra le case automobilistiche, è firmataria del Protocollo di Intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel Settembre 2009. Il Protocollo è finalizzato alla definizione di uno studio degli effetti sulla sicurezza stradale dei corsi di formazione alla guida sicura avanzata. Oggetto dello studio è anche la definizione dei parametri standard dei corsi, degli istruttori e delle strutture in cui svolgere l’attività didattica teorico-pratica allo scopo di verificare l’effettivo contributo apportato dalla partecipazione ai corsi di guida sicura avanzata alla riduzione della mortalità causata da incidenti stradali.



II Parco auto

II parco auto è composto da 24 autovetture:



6 MINI Cooper S

6 BMW 123 d coupé Msport

6 BMW 330i coupé

6 BMW 330d xDrive



Il Calendario



6-7

Luglio

Adria (Rovigo)

14-15

Luglio

Franciacorta (Brescia)

20-21-22

Luglio

Mugello (Firenze)

7-8

Settembre

Binetto (Bari)

14-15

Settembre

Racalmuto (Agrigento)

21-22

Settembre

Mores (Sassari)

5-6-7

Ottobre

Vallelunga (Roma)

20-21

Ottobre

Misano (Rimini)









Incidentalità e conseguenze: la situazione in Europa e in Italia

Secondo la Commissione – Programma di azione europeo per la sicurezza stradale, ogni anno in Europa 1.300.000 incidenti provocano più di 40 mila morti e 1.700.000 lesioni. Il costo diretto o indiretto è stato stimato in 160 miliardi di Euro, equivalente al 2% del PIL dell’UE. I più aggiornati dati Istat indicano invece che ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel complesso, nel 2007 sono stati registrati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità. Rispetto al 2006, si è riscontrata una diminuzione del numero degli incidenti (-3,0%) e dei feriti (-2,1%) e un calo più consistente dei morti (-9,5%). L’analisi dell’incidentalità nel lungo termine mostra una costante riduzione della gravità degli incidenti, evidenziata dall’indice di mortalità (numero di morti ogni 100 incidenti), che si attesta al 2,2% nel 2007 contro il 2,8% del 2000, e dall’indice di gravità, che passa da 1,9 a 1,6 decessi ogni 100 infortunati. In Italia, nel periodo 2000 – 2007, gli incidenti sono passati da 256.546 a 230.871, i morti da 7.061 a5.131, i feriti da 360.013 a 325.850. Si è pertanto registrato un decremento del 10% per quanto riguarda il numero di incidenti, del 9,5% per i feriti e del 27,3% per quanto riguarda il numero di morti in incidente. Nello stesso periodo, il parco veicolare è cresciuto del 15,7%.




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di Redazione
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