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BMW Group presenta il suo primo video musicale



BMW Group presenta il suo primo video musicale
15/07/2011, 13:07

Monaco. Il BMW Group ed i suoi marchi – BMW, MINI e Rolls-Royce – stanno a significare innovazione. Quest’affermazione vale da tempo non soltanto per il design e la tecnologia. Si aprono continuamente nuove strade e nuovi trend nel campo della comunicazione. E quindi è più che logico cercare nuovi approcci audiovisivi per la comunicazione riguardante la nuova BMW Serie 1.

“Il processo di costruzione di una vettura è qualcosa di avvincente e quindi è già stato filmato molte volte. Come azienda innovativa, il BMW Group vuole dimostrare che la produzione di un veicolo può essere presentata anche in modo diverso, senza perdere l’autenticità dei processi stessi”, dice Bill McAndrews, responsabile della strategia di comunicazione e delle comunicazioni aziendali del BMW Group.

“check my machine” è un progetto cinematografico creato in stretta collaborazione tra il dipartimento dei media elettronici del BMW Group e gli artisti creativi di Monaco Jonas Imbery (Gomma Records) e Mirko Borsche (Bureau mirko borsche). Il Brainstormclub e Eyetrip sono responsabili della produzione.

La colonna sonora, composta da Jonas Imbery, potrebbe essere suonata anche nei club più popolari del mondo. “La sfida del lavoro era quella di sviluppare una composizione riconoscibile, indipendente e fattibile che utilizzasse soltanto i suoni prodotti da un veicolo, come gli indicatori di direzione, la voce del GPS, i rumori di chiusura delle portiere, delle cinture di sicurezza, degli allarmi di sicurezza, per nominarne soltanto alcuni. Alla fine del processo si vede chiaramente che gli elementi di percussione, come il sintetizzatore dei bassi, i vocalizzi e le melodie, sono stati prodotti dal veicolo stesso”.

Aggiunge Mirko Borsche: “Volevamo stabilire un nuovo standard, creare un linguaggio visuale unico e distinguerci chiaramente dall’immagine cinematografica classica. L’obiettivo era realizzare un’opera indipendente e artisticamente impegnativa”.

“Diverse risorse di design visuale sono state utilizzate per trasformare l’ambiente tecnico delle officine di produzione in un mondo pieno di emozione. Per separare i macchinari e i robot dal resto dell’ambiente stesso, abbiamo lavorato con una messa a fuoco selettiva, illuminazione accuratamente mirata e riflessi ottenuti mediante cristalli”, ha spiegato Daniel Falk di Eyetrip.

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di Redazione
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