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Contestata truffa ai danni dell'Asl

Bologna: ginecologo rivendeva medicinali alle pazienti,arrestato

L'accusa: otteneva costosi farmaci in esenzione ticket

Bologna: ginecologo rivendeva medicinali alle pazienti,arrestato
24/01/2011, 17:01

BOLOGNA - Ennesima storia d'autentica vergogna nel settore medico: un ginecologo bolognese di 50 anni, con l'aiuto di una paziente sua complice, avrebbe escogitato un metodo illecito ed efficace per rivendere a prezzi maggiorati costosi farmaci adatti alla procreazione artificiale assistita.
Riuscendo con diversi raggiri ad ottenere tali medicinali in esenzione di ticket, il dottore provvedeva poi a rivenderli alle proprie, ignare pazienti a prezzi maggiorati. 
Le manette, scattate anche per una 40enne complice con l'accusa di truffa all'Asl e di ricettazione, hanno interrotto una vera e propria macchina del farlocco. Il ginecologo, infatti, aveva anche trovato il modo di fornire false diagnosi di infertilità e fantomatiche terapie firmate da ignari colleghi; aumentando così il proprio giro d'affari e potendo contare sulla piena collaborazione di altre 8 pazienti (tutte denunciate per ricettazione). Per ottenere i farmaci, il 50enne avrebbe poi anche collaborato con terze persone in possesso dei requisiti per poter acquistare le dispendiose medicine con l'utilizzo dei ticket.
In altre parole, l'Asl di Bologna pagava i farmaci e il medico ed i suoi complici li rivendevano ad altre persone che, spesso, non avevano nemmeno bisogno di trattamenti specifici per l'infertilità. Data la sempre più capillare diffusione di simili truffe ordine non solo a scapito degli enti pubblici ma, anche e soprattutto, a danno della salute dei truffati, si sente l'esigenza di una disciplina specifica molto più dura ed esemplare di quella attualmene vigente. Un medico che viola in maniera così sconsiderata ed ingiustificata il suo compito, deve vedersi revocare il titolo di laurea e la possibilità di esercitare la professione; per sempre.

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di Germano Milite
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