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Sei nuove aziende per l'artigianato di Qualità

Borgo Orefici: nuove imprese orafe per "La Bulla" di Napoli


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Borgo Orefici: nuove imprese orafe per 'La Bulla' di Napoli
05/05/2010, 15:05

NAPOLI - Presentato il bando pubblico per la creazione di sei nuove aziende operanti nel settore dell’artigianato di alta qualità che si insedieranno all’interno dell'incubatore del Polo Orafo Napoletano “La Bulla”, sito in Via Duca di S.Donato, 73. 
Il progetto “La bulla” rientra nella politica perseguita dall'Assessorato allo Sviluppo del Comune di Napoli che mira alla salvaguardia dell’artigianato di identità del territorio, anche mediante il ripopolamento dei tradizionali Borghi produttivi cittadini.
Nel settore dell'artigianato orafo tale possibilità è legata a due progetti correlati tra di loro: la realizzazione di attività formative per i giovani e la creazione di ambiti in cui possano lavorare; in sintesi la creazione di una scuola orafa napoletana e la realizzazione di un incubatore di imprese.
"Ritengo - spiega Raffa - di fondamentale importanza la problematica della salvaguardia dei mestieri e del commercio tradizionale attraverso l’analisi del contesto territoriale per valutare i possibili modelli di sviluppo integrato per la sua valorizzazione in quanto elemento essenziale del territorio.
Infatti, solo attraverso la crescita del territorio in cui gli antichi mestieri “a rischio” operano si può evitare l'impoverimento del patrimonio di conoscenza e di saperi che tali mestieri conservano, con un ricambio generazionale che si identifichi in una consapevole fiducia delle possibilità lavorative che tali mestieri producono".
Tale processo si è realizzato a Borgo Orefici da una parte con una corretta politica di sviluppo volta a favorire un’azione integrata (infrastrutture, aiuti alle imprese, ecc.) per una crescita sostenibile del territorio rispetto alle proprie specificità; dall’altra con la ricostruzione del sistema di trasferimento dei saperi.
Trasferimento dei saperi che va realizzato creando dei percorsi di avvicinamento delle nuove generazioni, partendo dalle scuole medie e passando per gli istituti tecnici ed artistici, anche alla luce dei nuovi strumenti di formazione, lavoro e apprendistato. In tal modo si può mirare ad una forte azione di recupero della dignità sociale delle nuove generazioni
Per il ripopolamento delle imprese artigiane è inoltre necessario creare le condizioni affinché i ragazzi che aspirano a diventare artigiani possano trovare un ambiente protetto in cui avviare il lavoro a costi minimi.
A questo scopo, il Comune di Napoli ha realizzato nel 2000 uno studio di fattibilità sul Borgo Orefici avviando un progetto per la realizzazione di un incubatore di imprese all’interno del complesso di Sant’Eligio al Mercato, unico immobile nelle vicinanze del borgo orefici di proprietà del Comune che avesse spazi sufficienti.
I lavori sono iniziati a metà del 2007 e sono terminati nel febbraio 2009.
Quello che oggi è l'incubatore del Polo Orafo Napoletano “La Bulla” ha l’obiettivo di accompagnare i giovani imprenditori per i primi quattro anni di vita aziendale, trascorso tale termine le attività incubate lasceranno il posto ad altre 6 neonate imprese.
Trattandosi di un incubatore settoriale, è stata dedicata particolare attenzione alla qualità ed esperienza del soggetto gestore, alle sue caratteristiche tecniche, ed imprenditoriali, garanzia di capacità nel mettere a sistema le micro-imprese incubate.
Il progetto, che segue la firma di un protocollo d’intesa per la definizione del modello di sviluppo dell’incubatore orafo ubicato nel Complesso monumentale di Sant’Eligio al Mercato, verrà esposto dall’assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, Mario Raffa, e da Roberto de Laurentiis, Presidente del Consorzio Antico Borgo Orefici, soggetto gestore dell’incubatore.
Le modalità di incubazione saranno presentate da Fabrizio Monticelli, Project Manager del Consorzio, che ha collaborato con lo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune alla stesura del bando ed alla definizione del percorso di incubazione.
Riccardo Roccasalva, responsabile dello Sportello Unico per le Attività Produttive, ha evidenziato il ruolo dello Sportello nella facilitazione delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni necessarie all’avvio delle attività.
L’incubatore orafo rientra tra le azioni di sostegno alla crescita economica e imprenditoriale della Città Bassa ed in particolare nel progetto di rilancio del sistema produttivo orafo locale.
L’azione è incentrata sulla attivazione e gestione di un incubatore destinato ad accogliere imprese di innovazione creativa.
Che siano cioè in grado di sviluppare idee o attività imprenditoriali caratterizzate da un approccio creativo, evolutivo e di innovazione dei processi, dei prodotti finali o dei servizi erogati, dei materiali, delle tecnologie impiegate, delle metodologie gestionali e direttive.
Il bando, che rimarrà aperto fino alle ore 12 del 7 giugno 2010, è rivolto a tutti coloro che presenteranno idee progettuali relative a “piccole e micro imprese di produzione e di servizi che sviluppino l’innovazione creativa in campo orafo.”
La prima fase di selezione individuerà non più di 24 candidature che parteciperanno alla fase di orientamento di 20 ore. Alla fine della fase di orientamento saranno selezionate 12 candidature che parteciperanno alla fase di tutoraggio di 150 ore.
Alla fine della fase di tutoraggio saranno selezionate le sei candidature che costituiranno le aziende da incubare.
Le imprese selezionate potranno usufruire, per l’intero periodo di permanenza all’interno dell’incubatore, di spazi fisici individuali e comuni e di servizi di base e specialistici.
Gli spazi e i servizi di base disponibili sono: area individuale, da destinarsi a sede operativa, per ciascuna impresa incubata; spazio di accoglienza e segreteria organizzativa; sala convegni; laboratorio tecnologico; spazio comune per riunioni; utilizzo delle connessioni in rete su server centralizzato.
Alle imprese verranno erogati anche servizi specialistici di tipo immateriale.
a) Servizi direttamente connessi con l’incubazione: prima informazione sugli adempimenti per la costituzione di un'impresa; formazione imprenditoriale di primo livello; tutoraggio per la predisposizione e successiva revisione del business plan; consulenze finanziarie e specialistiche; assistenza per la richiesta di finanziamenti; servizi di tutoraggio nelle funzioni della gestione aziendale e assistenza periodica per lo sviluppo e l’avanzamento del piano d’impresa; inserimento di una scheda di presentazione dell’impresa nel sito web del Consorzio Antico Borgo Orefici; servizio di promozione delle attività delle imprese, collegato alla promozione dell’incubatore.
b)Servizi disponibili su richiesta: partecipazione ai percorsi formativi manageriali organizzati dal Consorzio Antico Borgo Orefici; consulenza specialistica su marketing, finanza e organizzazione aziendale; servizi di accompagnamento al brevetto; servizi di accompagnamento alla certificazione di qualità.
Ogni impresa incubata fruitrice di un singolo modulo, pagherà una quota forfettaria, come contributo alla copertura degli oneri di gestione, di € 250,00 mensili se inserita in un modulo inferiore a 40 mq, oppure € 400,00 mensili se inserita in un modulo superiore 40 mq.
La quota contributiva non comprende i costi delle utenze (elettricità, telefono, riscaldamento e condizionamento dell'aria) che saranno a carico delle imprese insediate.
Il bando e gli allegati sono scaricabili sul sito istituzionale del comune di Napoli all'indirizzo www.comune.napoli.it e sul sito del Consorzio Antico Borgo Orefici all'indirizzo www.borgorefici.it
Per tutto il periodo di apertura del bando sarà attivo uno sportello informativo direttamente presso l'incubatore “La Bulla”, in via Duca di S.Donato, 73.
Per maggiori informazioni è sempre possibile consultare lo Sportello Unico per le Attività Produttive, sito in via Cervantes n. 55/27, 1° piano - 80131 Napoli. (Tel. 081.7953047 Fax 081.7953056 e-mail:sportellounico@comune.napoli.it)


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di Nando Cirella
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