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Allarme lanciato dalla commissione bilancio dell’Europa

Bruxelles, addio al progetto Erasmus

Il programma di studio all’estero senza più soldi

Bruxelles, addio al progetto Erasmus
04/10/2012, 17:36

BRUXELLES – Gli studenti universitari potrebbero presto dover dire addio al progetto Erasmus. A lanciare l’allarme è il presidente della Commissione bilancio del Parlamento europeo: “Il Programma Erasmus finirà i soldi dalla prossima settimana”, accennando anche ad un buco pari a 10 miliardi di euro: “Le fatture presentate per i progetti già eseguiti resteranno insolute, e questo a causa del ‘comportamento assurdo’ e irresponsabile dei governi”.  
Il progetto Erasmus è attivo da circa 25 anni e ha permesso a  oltre 2 milioni di studenti universitari di vivere un’esperienza di studio all’estero. Nel bilancio UE 2013 che la Commissione voterà a Bruxelles  è previsto un taglio di oltre la metà delle richieste. Sono anche stati individuati diversi emendamenti per evitare questi tagli ma solo con il  voto dell’esercizio finanziario a Strasburgo che ci sarà la settimana prossima, si avranno notizie certe. Ma questo non è tutto: mancano le risorse per pagare il 30% delle richieste avanzate per il periodo settembre-dicembre. Nei prossimi giorni la Commissione europea presenterà una proposta per sanare questa situazione.
Si parla di pagamenti irregolari da parte di Spagna per 900 milioni di euro, di Italia e Grecia per 600 milioni. di Francia per 400 milioni e di Gran Bretagna per 150 milioni.
Claudia Priore, responsabile del progetto Erasmus in Italia tenta però di ridimensionare l’allarme tanto da parlare - durante un’intervista rilasciata all’Huffington Post - di ‘cose false’:  “ Guardi - spiega Priore al giornalista che l’ha intervistata -  le dico che a noi risulta il contrario: stiamo aspettando il nuovo regolamento per il 2014-2020, con un aumento di bilancio del 70%. Per carità, se l'Europa chiude i fondi - noi dipendiamo soprattutto da loro - potrebbero esserci delle difficoltà, ma le parole di Lamassoure mi sembrano un inutile allarmismo. Abbiamo già chiuso i contratti con le università e gli istituti sia per il 2011/2012 sia per il 2012/2013: nessuno correrà il rischio di non partire. Al massimo può accadere, ma gli studenti vengono avvertiti per tempo, di passare da 10 mesi a 6 la loro esperienza.
Bruxelles però sottolinea di non sottovalutare il problema in quanto solo nel 2012 c’è un buco di circa 10 miliardi di euro e le fatture presentate per i progetti già eseguiti potrebbero restare insolute.

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di Erika Noschese
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